La musica etnica dei Sigur Ros
I quattro islandesi con "Agaetis Byrjun" realizzano un progetto di ampio respiro, stilisticamente vario e sempre di grande potenza evocativa.
Coraggioso l'uso della lingua madre, l'islandese, che certo non ha agevolato la diffusione del disco; ma, ascoltando ad esempio "Vid'rar vel til loftaràsà" o "Sven-G-Englar (più che "Olsen Olsen" vicino ai Cocteau Twins) immaginiamo il grande cielo di Reykjavik, ghiaccio, fiamme, vapori, la notte...
Il senso e l'antichità della filastrocca mormorata da Jon Por Birgisson ci sfugge, ma ci raggiunge il nitore di un'aurora boreale.
Affascinante.
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