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Legge sull'editoria: alcune testate vacillano

Zio Budda, uno dei portali di riferimento per la comunità Linux italiana, interrompe le pubblicazioni perchè non può rispettare gli obblighi della nuova legge.
Punto Informatico, dopo lo speciale, pubblica un appello, in molti hanno già aderito. Skip Intro partecipa all'iniziativa con entusiasmo e vi invita a fare lo stesso.

E' triste e sconsolata la dichiarazione con cui il webmaster di Zio Budda da' l'addio alle pubblicazioni: "Ecco qui la mia ultima news. Con le lacrime agli occhi devo dirvi addio, e non perche' non possa piu' mantenere ziobudda.net (ringrazio ancora chi mi ha sostenuto sino ad ora) ma perche' lo stato italiano, grazie alla nuova legge sull'editoria, ha deciso che io con questo sito sto' facendo stampa clandestina. Grazie Italia. Alle elezioni andro' a votare perche' e' giusto, ma a modo mio votero' (senza andare nell'illegalita' sia ben chiaro)! Comunque addio ragazzi, e' stato bello fin che e' durato. Alla prox volta (non in italia). Miii... mo' piango :((( ".

Skip Intro continua a pubblicare ed aggiornare il sito, nella speranza che un breve riga apparsa alla mezzanotte di oggi sulle sue pagine la salvi dall'assurdo reato di stampa clandestina. Skip Intro si dichiara "un non-prodotto editoriale realizzato a Roma da matteoc (indicazione ai sensi della legge 47/1948)". Spera, poi, visto il suo aggiornamento continuo, di non essere considerato un periodico.

Ma sperare, su temi come questi, non è davvero una bella cosa.

Punto Informatico poi lancia una petizione, che si affianca a quello di PeaceLink, contro la legge sull'editoria. Skip Intro aderisce con entusiasmo anche a questa iniziativa nella speranza di vedere la questione presto chiarita.


Tutto sulla legge sull'editoria nel reportage di Skip Intro.


Su Internet:
Zio Budda
Punto Informatico - petizione contro la censura
PeaceLink - Contro la censura


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