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Recensione: Tim Berners-Lee, L'architettura del nuovo web

La visione della storia del web e del suo futuro da un punto di vista davvero privilegiato, quello del suo inventore Tim Berners-Lee. Dall'invenzione dell'HTML al Web Semantico un viaggio affascinante nel breve passato dell'era dell'informazione e un tuffo entusiasta nel suo radioso futuro.
Un libro che chi si occupa di web deve leggere.

Tim Berners-Lee è uno scienziato col pallino della comunicazione globale. Come potrà realizzare il suo sogno all'interno del CERN, il laboratorio di Fisica svizzero noto per il suoi giganteschi acceleratori di particelle? Potrebbe essere l'inizio di una storia di fantascienza. E', invece, l'inizio della storia del Web. Con perseveranza e non senza fatica Tim affronta avversità di ordine politico prima che tecnologico per proporre a tutti la sua invenzione: il World Wide Web.

Sarà un successo, per nulla atteso e ben poco sperato. Berners-Lee racconta la storia della sua invenzione, il web, con la naturalezza di chi è abituato a parlare del proprio lavoro senza l'enfasi commerciale della comunicazione aziendale della net economy.

Ci racconta come il suo progetto ha stentato, come il suo gruppo ha lavorato sempre col rischio che il proprio programma venisse interrotto per seguire questo o quell'interesse del CERN e, soprattutto, ci spiega come Internet ha recepito la magia della sua invenzione, appropriandosene e facendola grande.

L'autore ripercorre tutte le fasi che hanno fatto del web la grande ragnatela informativa di cui oggi non potremmo fare a meno. Il libro parla degli esordi dei primi browser, della nascita di Mosaic Communications inc. poi divenuta Netscape, dell' IPO della stessa Netscape e del proclama Gatesiano di adesione ad Internet, il famoso "embrace and expand". Sembrano passati dei secoli, invece sono fatti di 8 anni fa.

Descrive sia il mondo commerciale nato intorno alla sua invenzione, sia il ruolo istituzionale del World Wide Web Consortium (il w3c), fondato insieme all'MIT di Boston, per regolare lo sviluppo delle tecnologie del web.

Tim Berners-Lee non si limita a descrivere come e perché sia nato il web, e anche qui ci sono delle interessanti sorprese, ma ci porta anche a conoscer il web del futuro.

Il web nasce come strumento prima di collaborazione, poi di diffusione del sapere. Mentre sull'aspetto della diffusione molto è stato fatto, resta ancora del lavoro da fare nell'ambito della collaborazione. Secondo Berners-Lee il web deve mantenere non solo un grande archivio di informazioni collegate tra di loro, ma anche le "tracce" digitali e i commenti che le persone che vi navigano vogliono lasciare.

La sua idea è quella che tutti dovrebbero poter lasciare una specie di "post it" sulle pagine che visitano creando così un proprio percorso di navigazione visibile da tutti.

Nella parte finale del libro l'autore ci porta a scoprire un progetto ambizioso a cui il Consorzio sta lavorando. Si chiama Web Semantico e ha l'obiettivo di rendere il web comprensibile anche alle macchine, in modo tale che esse, non noi umani, facciano il lavoro di ricerca.

Il Web Semantico è progettato affinché ogni affermazione sia scorporata in modo da essere identificata da un computer. Questo avviene attraverso l'RDF (una filiazione di XML). La definizione di una affermazione in linguaggio RDF deve essere semplificata in 3 elementi: un soggetto, una relazione, un oggetto. Ad esempio se invece di scrivere su una pagina web "matteoc è l'autore di Skip Intro" scorporassi questa affermazione in soggetto (matteoc), relazione (è l'autore di) e oggetto (Skip Intro) potrei rendere una frase, altrimenti incomprensibile ad una macchina, una affermazione oggettivamente valida per un computer.

L'RDF, come il web, non è in sé intelligente, ma getta le basi per lo sviluppo di strumenti di ricerca intelligenti e un nuovo uso di Internet. Tim Berners-Lee è convinto del fatto che non necessariamente per iniziare un grande progetto è necessario produrne tutte le parti. L'assenza di un browser, agli inizi del Web, ha creato un grande mercato, che ha portato oggi ad avere strumenti migliori. Lo stesso può succedere con il web semantico. Il w3c ha lanciato il sasso nelle calme acque della recessione del web, creando un nuovo mondo in cui non solo i link collegano una pagina ad un'altra, ma delle relazione logiche concatenano soggetti, predicati, oggetti, persone, attività.

Dalla lettura del libro traspare quanto Tim sia entusiasta e fiducioso nel futuro del web, quanto poco gli importi del successo commerciale delle sue applicazioni, quanto creda nel lavoro di un consorzio indipendente che suggerisce, non impone, gli standard attraverso le sue raccomandazioni, in una forntiera elettronica costellata di persone dove il concetto di base non è il profitto, ma la democrazia.

Un "must read" per chiunque voglia avere a che fare col web.

Tim Berners-Lee, L'ARCHIETTURA DEL NUOVO WEB, Feltrinelli – Interzone.


Sul libro:
Feltrinelli - Scheda del libro
BuyCentral.it - Confronta i prezzi del libro
Kelkoo - Confronta i prezzi del libro
World Wide Web Consortium
Home page di Tim Berners-Lee
Sul Web Semantico:
w3c -Semantic Web
Scientific American - The Semantic Web

Comments

Does anybody know if the architectural publication
L'architettura(BRUNO ZEVI)is still in publication,
and if so what their email address is?

Thank you-

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