startup.com: la net-economy entra nei cinema
Dalla metà di maggio anche nei cinema americani soffia il vento della net-economy: l’undici di questo mese, infatti, è uscito in anteprima al Film Forum di New York Startup.com, diretto da Chris Hegedus, una veterana in questo tipo di iniziative, e dall’esordiente Jehane Noujaim.
Il film, un documentario-verità girato nell’estate del 2000 e presentato ufficialmente ai critici durante il Sundance Film Festival 2001, si propone al pubblico come una sorta di viaggio dietro le quinte della net-economy. Durante tutto il film, infatti, la macchina da presa segue a distanza ravvicinata dirigenti e impiegati al lavoro in una delle tante imprese nate dall’euforia del boom economico legato allo sviluppo di Internet, la govWorks.com, vera società di servizi creata nel 1998 con l’intento di facilitare l’interazione tra cittadino, istituzioni e burocrazia.
L’idea di filmare i primi passi della neonata impresa in origine è venuta a Kaleil Isaza Tuzman che, con Tom Herman, è l’ideatore e il creatore della govWorks.com. Tuzman, in seguito, ha girato l’idea del documentario a Jehane Noujaim, fotografa e regista agli esordi e sua compagna di stanza ad Harward, che ha deciso di farne un vero e proprio film da distribuire nelle sale. Al progetto, poi, ha aderito anche C. Hegedus, affermata regista di documentari, che lavora da anni in collaborazione con il marito D.A. Pennebaker (i due sono autori, tra l’altro, di The war room (1993), un film girato nel ’92 durante la campagna elettorale di Bill Clinton, che è stato anche candidato all’Oscar).
In seguito Startup.com è stato acquistato dalla Artisan Entertainment, la stessa di Buena Vista Social Club, non nuova a questo tipo di iniziative.
Il progetto Startup nasce dall’idea di dare un volto umano e una fisionomia maggiormente delineata al fenomeno della net-economy e dall’intento di fare un po’ di luce sulla straordinaria parabola (dalla rapidissima ascesa al calo altrettanto rapido e improvviso) del sogno – in molti casi infranto – che ha portato tantissimi americani, soprattutto giovani, a sperare nel successo economico di un nuovo tipo di impresa.
Tra tanti casi di fallimento, l’idea di govWorks.com è risultata vincente e oggi la società, partita nel ’98 con soli otto dipendenti, dà lavoro a più di duecento persone, il suo sito ha ricevuto numerosi riconoscimenti importanti e il fatturato aumenta giorno dopo giorno. Ciò non significa che sia stato tutto facile per Kaleil Tuzman e Tom Herman: il film mostra chiaramente a quali tipi di pressione i due sono stati - e sono tuttora - sottoposti per sostenere i ritmi della net-economy e per tenere il passo con le continue variazioni del mercato. Il rischio, la difficoltà di districarsi in un mondo nuovo, regolato da meccanismi ancora incerti, la minaccia perenne di vedere fallire la propria società (quando l’idea del film è nata neanche le due registe sapevano se l’avventura di govWorks sarebbe andata a buon fine) sono elementi che tengono viva l’attenzione dello spettatore e rendono Startup.com un tipo di documentario molto diverso da quelli a cui siamo normalmente abituati. Ma questi stessi fattori, vissuti sulla propria pelle, hanno reso difficile la vita di Tom e Kaleil: la loro amicizia, nata quando entrambi erano ancora bambini, è stata messa a dura prova dalle insidie del mondo degli affari e il film lo documenta con impietosa chiarezza.
Il miracolo della net-economy modello Startup.com assume risvolti vagamente inquietanti: già solo l’immagine della locandina (due piccoli uomini travolti da un enorme punto) è molto poco rassicurante…
Su Internet:
Startup.com – The Movie
govWorks.com