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Globalizzazione e anti-globalizzazione, senza perdersi nelle definizioni

Sul numero estivo di "A – rivista anarchica" appare un lungo articolo che sintetizza la posizione dei grandi e dei contestatori sulla globalizzazione. Non si perde in sterili dibattiti sulla "definizione" di globalizzazione, ma affronta il tema da un punto di vista pratico. Non mancano cifre ed esempi che tutti dovrebbero avere sempre chiari in mente. La conclusione dell'articolo, anche essa di impronta fattuale, evidenza alcuni semplici comportamenti da seguire in una lotta alla globalizzazione da fare tutti i giorni, a casa, in ufficio, al supermercato.
A – rivista anarchica – Volantone antiglobalizzazione

Nell'invitarvi alla lettura del documento in versione integrale, ho piacere di riportarvi, dalle conclusioni del volantone un brano che dovrebbe far riflettere sull'essenza del meccanismo globale di cui siamo attori.


Ridurre, rallentare, riflettere
Una azione imprescindibile è ridurre i consumi ed in questo gli abitanti del mondo occidentale hanno una grande possibilità di essere attivi. Ridurre gli acquisti riduce la richiesta di merci e l'importanza del mercato, riduce lo spreco di energia; rallentare i tempi delle azioni e degli spostamenti, visto che più velocemente ci si muove e più si consuma: la trappola del tempo è strumento di mercato; riflettere sulle cose che si fanno, su ogni gesto, sul come e il perché si compie. Nell'acquisto operare una distinzione critica tra le merci, boicottare i prodotti non corretti (eticamente, socialmente, ambientalmente), indirizzare il mercato. Acquisire prodotti da soggetti conosciuti, piccoli produttori, e non dalle multinazionali.

Su Internet:
A – rivista anarchica – Volantone antiglobalizzazione


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