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Borderhack: Tijuana e San Diego sono la stessa citta'

Si chiude oggi, nell’asse tra Tijuana e San Diego, Borderhack 2.0, un iniziativa della gente di confine, per tentare di capire, attravero la tecnologia e la comunicazione, che senso e che conseguenze ha il confine tra Stati Uniti e Messico.

Hackerare il confine. Non fatevi ingannare; hackerare non è distruggere. L’hack viene fatto in modo da conoscere meglio il sistema. Il sistema viene sempre riparato da persone che lo conoscono bene.

Borderhack è un campo dove il mondo della tecnologia e di Internet – strumenti che notoriamente distruggono i confini e annullano i limiti – incontra il mondo dei confini fisici, dei problemi di passaporto. Hacktivist, artisiti digitali, devoti della cybercultura, attivisti di confine, musicisi elettronici e punk rockers sono pronti a cancellare il confine tra Tijuana e San Diego, anche solo per pochi giorni, con applet java, port scan, radio, microonde, ISDN, comunicazione viso a viso, workshop dedicati alla tecnologia, presentazioni, eventi musicali.

Così Fran Ilich, fondatore di Borderhack, presenta l’iniziativa che più di altre evidenzia l’ipocrisia della società globalizzata. Fran fa riferimento al fatto che da un lato del confine si producono beni per l’altra parte, senza avere la possibilità di goderne, dall’altra si fugge per cercare rifugio dal consumismo imperante. E’ chiaro come nel mondo della libera circolazione globalizzata di merci e danaro i messicani siano costretti ad avere una posizione subordinata. E tutto questo è molto più chiaro al confine.


Su Internet:
Wired News - Ready to Delete the Border
Borderhack 2.0 - Sito Ufficiale
Disinfo.com - borderhack 2.0: delete the border!


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