Il futuro per Nicholas Negroponte
E' solo una parte delle anticipazioni di Nicholas Negroponte, direttore del Media Lab dell'MIT, una vera autorità in fatto di futuro.
BBC news - Net guru's fragmented future
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Qualche giorno fa è circolata in rete una spaventosa quanto falsa foto raffigurante un turista su una delle twin towers con dietro un aereo di linea. La foto ha avuto una larga circolazione, anche se l'inganno era evidente. Ben più interessante è il fenomeno che l'ha seguita.
Una serie di persone hanno iniziato a creare fotomontaggi del turista delle twin towers in momenti storici, dipinti, film: con Nixon, sulla macchina di JFK, nel "La scuola di atene", in una scena di The Matrix. L'elenco cresce continuamente, impossibile tenerne traccia. L'indirizzo dell'esilarante sito è TouristGuy.com.
Gli occhi attenti degli appassionati hanno poi trovato nei poster dei manifestanti pro bin Laden del Pakistan una vera e propria chicca. Su alcuni cartelloni, accanto al faccione di Osama, figura anche un noto personaggio di Sesame Street. Si tratta di Bert, il compagno di appartamento di Ernie, già citato su Internet per i numerosi siti dedicati alla sua presunta cattiveria.
Ovviamente è in corso un dibattito sulla veridicità delle foto delle manifestazioni dove accanto al terrorista dall'esotico nome da penna biro appare "Evil Bert". A me piace credere che, nell'organizzare le manifestazioni, qualcuno abbia scaricato tutte le foto di bin Laden disponibili su Internet, tra cui anche questo scherzoso fotomontaggio... E poi nella foga della Jihad chi vuoi che si curi di un innocuo cartone animato?
Dell'argomento parla Wired News: Wired News - Osama Has a New Friend . Qui una foto ad alta risoluzione del poster.
Ma per liberarsi del demone della paura della guerra cosa c'è di meglio se non prendersela con il presunto colpevole degli attentati di New York? E allora spara contro bin Laden, prendilo a pugni, sfogati con i giochi a lui dedicati. Osama anti-stress.
"Alla rivoluzione sulla due cavalli è il racconto di un’amicizia, di amori, di quella mai superata paura di diventare grandi che ha chi ha intorno ai 25 anni, ieri come oggi, come sempre. Ed è un viaggio in paesaggi forti ed affascinanti, viaggio in un mondo che non c’è più che soltanto quella poderosa macchina del tempo che è il cinema può realizzare".
www.allarivoluzionesulladuecavalli.it non è una semplice vetrina web dell’omonimo film, ma una produzione parallela rispetto alla pellicola cinematografica.
Oltre alle fotografie che testimoniano e segnano le tappe del viaggio-film; il sito permette infatti la visione online del bakstage delle riprese, le interviste con gli attori ed autori di questa avventura; e un viaggio completo nei gloriosi anni ’70, con la storiografia dell’auto che segnò un epoca, e la musica che rimarrà per sempre nella memoria anche di chi non ha vissuto direttamente quegli anni.
Tecnicamente, il sito è suddivso in 5 sezioni principali (Il viaggio, la storia, la 2Cv, gli anni ’70, il cast) ognuna delle quali rimanda poi a dei sottogruppi tematici. Tutto ciò per rendere possibile una navigazione intuitiva, e permettere al navigatore di districarsi con facilità all’interno della ricchezza di testi, immagini e filmati, e nel pieno rispetto dell’idea prima di interact: ossia che la tecnologia per essere fruibile deve associare l’avanguardia alla semplicità d’utilizzo.
Su Internet:
Alla rivoluzione sulla due cavalli
Beigbeder ci offre uno spaccato del gergo e delle movenze di pubblicitari e dei loro clienti. Dalla contrapposizione del marketing di grandi aziende e di strapagati "copy" ed "art" di una nota agenzia americana nascono dialoghi esilaranti.
Il protagonista è totalmente preso dal tentativo di uscire dal suo mondo. Ma non licenziandosi, non ne avrebbe il coraggio. Vuole essere licenziato, scacciato via dal suo stesso ambiente.
L'ironia e la comicità dei primi capitoli ("L'euro è stato inventato per rendere di 3 zeri meno indecenti gli stipendi dei ricchi") non si ripete nella seconda metà del libro pur non rendendone la lettura sgradita.
Frédéric Beigbeder è critico letterario per alcuni programmi televisivi e per la rivista "Voici" e "Lire". Ha pubblicato tre romanzi e una raccolta di racconti e, prima dell’apparizione del libro che qui presentiamo, lavorava per l’agenzia Young & Rubicam. Poi è stato licenziato.
Su Internet:
Feltrinelli - Lire 26.900
In pratica quindi costoro possiedono il copyright internazionale per una quantità di numeri di telefono attraverso la "melodia" che ogni telefono suona quando premiamo i tasti di un numero.
Tramite il loro sito e' possibile verificare se possiedono il copyright del vostro numero di telefono. Qualcuno ha gia' comprato la propria sequenza con un nobile obiettivo: avere un'arma contro i tele-marketer che effettuano chiamate non richieste al suo telefono personale.
The Age - Copyright: your number's up