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30.12.01

phrack #58: un pezzo di storia torna a vivere

Ricominciano le pubblicazioni di phrack, ezine storica dell'underground digitale. Una redazione rinnovata promette di riprendere il "ritmo" delle pubblicazioni di un tempo, mantenendo la qualità degli articoli (ottima nel passato).
Wup.it - phrack #58 out!

Piu' ti aggiorno, piu' sei lento

Ti ho messo l'ultima versione di php, ti ho ricompilato apache, sono le 6.15 del mattino e tu mi ricompensi diventando più lento? Che mondo! Che tecnologia! Caro server, ascolta, alla prossima cazzata ritorno alla carta!

Un anno e mezzo di Granbaol

Un anno e mezzo di storia per Granbaol, la webzine nata dalla fusione di Granba e Baolian, da rivedere e rileggere con le copertine e i principali articoli pubblicati nel 2000 e nel 2001.

Black and White = Zero e Uno

L’informazione digitale, si sa, è fatta di tanti zero e uno. Ma vi siete mai chiesti quale delle due cifre sia predominante? Mark Napier, nel suo ultimo progetto Black and White, tenta di rispondere a questa domanda, facendoci assistere ad una generazione grafica del codice binario direttamente sullo schermo del nostro computer.

Rappresentando lo zero con dei quadratini neri e l’uno con quelli bianchi, questo lavoro realizza un’affascinante e ipnotica nuvola di dati in continuo movimento. Black and White è il terzo progetto che utilizza il server di Carnivore un sistema che intercetta le informazioni della Rete locale e li ritrasmette su Internet, messo a punto dal collettivo RSG (Radical Software Group).

Su Internet:
Potatoland - Black and White
Rhizome - Carnivore

PromoProject: altri text ad italiani

Dopo >skip ads nasce un secondo network di scambio di banner in solo-testo: si tratta di PromoProject, un network che mira a riunire "siti web di qualità".
PromoProject

27.12.01

BOBAWORLD: alla ricerca di Bob Allison

Bob Allison è stato il dominatore del web fino al 1996. Poi è scomparso nel nulla, affondando la sua atlantide chiamata BOBAWORLD. Ma chi era? E' esistito davvero? Era una sola persona o un nome che copriva un gruppo? Le testimonianze di chi lo ricorda e... un appello.

Sono pieni di affetto per lui e per il suo lavoro quelli che ricordano Bob Allison e BOBAWORLD, il suo mondo in rete. Sono passati quasi sei anni dalla scomparsa dalla faccia della rete di BOBAWORLD e si trovano ancora decine di riferimenti, link, accenni, ma non solo.

C'è chi ha scritto sulle proprie pagine affettuosi ricordi del lavoro di Bob come l'ormai anonimo autore di Dark side of HTML che ne parla come di un "immenso, incommensurabile archivio di link", che rimarca l'assenza del del sito perchè "Bobaword, che probabilmente era lì dalla nascita del web, portandosi via tutte le più famose e onnipresenti citazioni per le vincite di premi, con le sue liste kilometriche di link, diversi siti del giorno, ci ha lasciato solo il ricordo dell'antica sapienza che serve a organizzare una lista di link".

Di Bob Allison sappiamo molto poco. Sappiamo che gestiva una grandissima quantità di pagine dedicate al web, al web per i bambini, ma soprattutto alle risorse per i webmaster. Di lui sappiamo anche che fino al 1996 è stato il moderatore del gruppo usenet alt.ascii-art e chi di ASCII art era un tale esperto che le sue FAQ sono state ripubblicate nel gruppo fino al 1999, a 3 anni dalla sua uscita.

Ma alcuni, come giustamente ci ricorda Eric Pence dalle pagine della sua penceland, erano addirittura convinti che non esistesse alcun Bob Allison. Troppe sembravano le pagine di Bobaworld (qui la mappa del sito salvata da Eric Pence) perché fosse una persona sola a gestirle. Alcuni iniziarono ad insinuare che dietro quel nome si nascondesse in realtà un gruppo di persone.

Lo stesso Pence prova a tracciare una storia di Bobaworld. "Il suo sito, che ha cessato di esistere nel 1996, aveva molte affascinanti sezioni tra cui l'Uncle Bob's Kids' Page (fantastica pagina per bambini), Spider's Pick of the Day (link a siti fighi), The Michael Jordan Page (credo che Bob fosse di Chicago), The Web Masters' Page [qui una copia salvatata da un ISP americano] (una grande risorsa per il web editing), la Beatles page, e ovviamente le Scarecrow pages (dedicate alla ASCII art N.d.T.)."

L'affondamento di Bobaworld è avvenuto nel 1996. Da quella data le pagine, prima ospitate agli indirizzi http://gagme.wwa.com/~boba/ e http://miso.wwa.com/~boba/ , sono scomparse nel nulla. Il 31 maggio del 1996 appare il suo ultimo messaggio nel gruppo alt.ascii-art, di pochi giorni dopo è il suo ultimo intervento su rec.music.beatles.

Il sito non risponde, sui newsgroup il silenzio, il suo indirizzo di e-mail inesistente. Tutto farebbe pensare ad una fine catastrofica oppure al fatto che Bob Allison non è mai esistito e che il gruppo che dietro a questo nome si mascherava si è semplicemente disgregato.

Bobaworld, agli albori del web, era il mio sito preferito. Su Bobaworld nel 1993 ho trovato le informazioni necessarie ad imparare l'HTML, lì ho trovato l'ispirazione per creare la mia prima pagina web, lì cercavo gli script più interessanti, lì ho imparato a realizzare applicazioni CGI...

Non sono riuscito negli anni a sostituire Bobaworld con nessun altro sito. La "commercializzazione" di Internet ha fagocitato tutti i siti che dopo Babaworld hanno tentato di fornire risorse utili ai webmaster.

Di quella pagina resta solo questa testimonianza e anche se adesso vorrei raccontarvi una storia diversa, temo che sia l'unica cosa che ci resta.

A meno che qualcuno, leggendo queste pagine, non ci racconti una storia diversa.


Su Internet:
Dark side of HTML
alt.ascii-art
rec.music.beatles
penceland
Bobaworld - La mappa del sito
Bobaworld – The Webmasters Page
L'ultimo messaggio di Boba su alt.ascii-art
L'ultimo messaggio di Boba su rec.music.beatles

25.12.01

Recensione: Geeks di Jon Katz

Il geekdom, l'essere geek, è un fenomeno noto solo a chi lo vive. Il geek è autocontenuto nella propria vita di scienza, tecnologia e Internet, poche volte si affaccia all'esterno. Jon Katz, editor di Slashdot, tenta di entrare in questo mondo, raccontando la storia di Jesse ed Eric, due geek dell'Idaho, e della loro scalata sociale.

Jon Katz non è un geek. E a leggere le sue pagine sembra che rimpianga di essere nato e cresciuto in un epoca in cui era impossibile essere geek. Prende le mosse però da una conoscenza approfondita del mondo dei geek. Un mondo che viene dipinto vivacemente nel primo capitolo del libro (disponibile sul sito di Fazi) dove, a partire dalla definizione, l'autore riesce a chiarire, anche attraverso il confronto con i movimenti femministi e quelli omosessuali, il processo che ha portato i geek da reietti a stelle brillanti della rivoluzione tecnologica.

Un geek è un fanatico della tecnologia e dei computer. Tanto fanatico da passare tutto il tempo disponibile ad occuparsi di tecnologia e di computer. L'ambiente sociale preferito da un geek è Internet, il luogo dove più facilmente è possibile incontrare altri geek. Rifiutati da un sistema scolastico che premia la socialità prima della conoscenza, i geek sono cresciuti da emarginati. Emarginati da tutto e tutti, ma non dalla tecnologia. Nella tecnologia hanno trovato un rifugio, che poi, con l'onda di Internet, si è rivelato ricco di possibilità.

Quando Katz inizia a narrare la storia di Jesse ed Eric, che, nelle intenzioni dovevano essere i protagonisti del libro, inizia a perdersi nella fascinazione delle loro vicende personali, fino ad amplificarle con una voce da colpevole deus ex machina più che da reporter. I due hanno avuto una infanzia travagliata in un paesino in una delle zone più sperdute dello stato più sperduto degli stati uniti: l'Idaho. Ma al contrario dei loro amici i due hanno un lavoro. Ed hanno Internet. Attraverso Internet e la conoscenza che ne deriva acquistano la consapevolezza di potersi affrancare dalla squallida provincia americana, possono fuggire e trovare lavoro altrove, dove forse potranno incontrare altri geek.

Il loro viaggio è pieno di incertezze e li porta in un luogo, Chicago, dove esprimeranno le stesse incertezze del passato. Ma con una consapevolezza diversa. Consapevolezza che li porterà a fare scelte che non credevano possibili.

La cesura tra il saggio sui geek del primo capitolo e il resto del libro si fa sentire, ma l'elemento che forse più disturba è il doppio piano che interseca i desideri dei due geek e quelli dell'autore, un vero "geek wannabe". Ma non riesco a biasimarlo: in fondo nel 2000 chi non vorrebbe essere un geek?

Jon Katz vive nel New Jersey. Ha scritto sei romanzi ed ha collaborato con vari giornali e webzine quali Wired, GQ, Rolling Stone e il New York Times e Slashdot.


Su Internet:
Fazi Editore – Geeks di Jon Katz
Salon.com - The essence of geekdom
Slashdot – Articoli di Jon Katz

Johnny Dorelli denuncia Clarence

Per un articolo un po' pepato contro il Dorelli e il di lui figlio, la stella del sabato sera denuncia Clarence. E pronto arriva il sequestro delle pagine incriminate.
Un caso senza precedenti, se si eccettuano i siti pedofili. Un triste primato per Clarence, a cui va tutta la mia solidarietà.
Clarence - QUERELATI DA JOHNNY DORELLI!

24.12.01

Pioggia Acida: online il numero 7

Dopo qualche mese di silenzio si fa sentire di nuovo la voce del webdesign italiano: è uscito il settimo numero di pioggia acida.
Buona lettura.

23.12.01

Nuovi argomenti per vecchi articoli

Alcune storie trattate oggi e in passato da >skip intro meritano un po' più di attenzione. E allora ecco qualche nuovo argomento:
L'ascesa dei geek
La saga della 3G
La pubblicità e il web
Buona lettura!

22.12.01

Wi-Fi e 3G si scontrano a viso aperto

Sembra proprio che l'intuizione che tutte le persone che lavorano nel networking hanno avuto tempo fa riguardo la sovrapposizione delle tecnologie tra Wireless LAN e reti telefoniche 3G sia giunta alle orecchie degli operatori mobili. Ma dopo che gli operatori hanno speso migliaia di miliardi per le licenze 3G con che faccia metteranno in piedi le economicissime reti Wi-Fi?
Tutta la storia su Techdirt.
Techdirt - Carriers Looking At WiFi As Alternative To 3G

Blinkenlights: ASCII art ad Alexander Platz

La nostalgia di Alexander Platz ricombinata con l'hacking urbano. Il Chaos Computer Club di Berlino usa un palazzo della DDR come display per messaggi e animazioni ASCII.
REKOMBINANT - Alexander Platz Blinkenlights

Da Google lo ''spirito del 2001''

Zeitgeist, la rubrica di Google che cerca di analizzare lo spirito dei tempi attraverso le domande fatta al motore di ricerca, dedica uno speciale al 2001. Nostradamus risulta l'uomo più popolare della Rete, quanto al gentil sesso al numero uno c'è Britney Spears. Il film dell'anno è Harry Potter, mentre la band del 2001 sono i Beatles. Trai successori di napster la spunta Morpheus, mentre il brand più cercato dell'anno, a sorpresa, è Nokia.
Google Zeitgeist

Patrick Alo': arte dal riciclo

Alla Fiera di Roma, all'interno della mostra del Commercio Equo e Solidale aperta fino al 23/12, è possibile ammirare le belle sculture di Patrick Alò, artista dei materiali di recupero. Alò sfrutta infatti pezzi di "macchine, motorini, robbbaccia varia... comunque vecchia e riciclata" per costruire affascinanti droidi dal sapore cyber-punk.

21.12.01

21.12.01 Not in my number

Questa sera al Forte Prenestino di Roma, A.v.a.n.a.net presenta 'Not in my number', una celebrazione della Festa del Solstizio d'Inverno con presentazioni e conferenze.

Alle 20:30 presentazione del libro 'Motori di Ricerca' con gli autori Ferry Byte e Claudio Parrini, un testo critico e pragmatico su uno dei meccanismi che stanno alla base dell'economia della rete; a seguire presentazione del progetto copyDOWN, e poi proiezioni del video 'SuperVideo>>>G8' del gruppo di videoartisti Candida TV e presentazione del cd autoprodotto 'I(N)Solazione- 11 storie elettroniche di dt5'. Alle 23:00 la versione 2.0 della performance 'Kill a T.V. Today' con Jaromil, Pinna, Shezzan, Miky Ry, Din Don e Marcello. Al termine fino a tarda notte dj set indipoendenti (techno e drum'n'bass) con contributi visivi di Candida. Durante tutta la giornata sarà visibile la mostra 'Mostra i Numeri' che documenta di percorsi realizzati negli anni da Avana.net.


Su Internet:
Forte Prenestino
copyDOWN
Kill a T.V. Today

Le ''stagioni'' di Davide Cardea al Nabel Art Cafe'

Davide Cardea presenta al Nabel Art Cafe' di Roma, Via S. Giovanni in Laterano, una mostra intitolata "Le stagioni dentro". 12 tavole per 12 mesi che rappresentano "un anno alchemico della mia vita con le mie rabbie, le mie malinconie e le mie passioni" attraverso una "arte sporca ed egoista".
L'inaugurazione il 21 dicembre alle 22:00.

19.12.01

Essere David Still

Anche se gli alter-ego e i nomi multipli hanno illustri precedenti storici (e uno recente in Luther Blissett), la comunicazione telematica sembra aver favorito le dinamiche di sdoppiamento e moltiplicazione dell’identità. Se avete anche voi voglia di mettervi nei panni di qualcun’altro, il sito che fa per voi è quello di David Still, trentaduenne olandese che mette a disposizione la propria personalità a chiunque la desideri.

Sul sito è possibile sia inviare e-mail a suo nome che rispondere alle molte da lui ricevute. Il progetto, partito lo scorso 22 novembre, ha coinvolto migliaia di persone che hanno visto arrivare nella propria casella di posta misteriosi messaggi di un certo David Still che si rivolgeva loro come a dei vecchi amici. Qualcuno ha compreso la beffa ed è stato al gioco, ma la maggior parte ha pensato ad uno scambio di persona. Tutte le risposte sono consultabili insieme ad una biografia ed una galleria di immagini di David dall’infanzia ad oggi.
David Still

I più attenti avranno notato...

I più attenti avranno notato che è apparso un nuovo topic su >skip intro. E' rappresentato dalla "n" del logo di neural.it, magazine web e caraceo dedicato alla new media art, all'e-music e all'hacktivism, che entra in >skip network e inizia a scambiare contenuti con >skip intro.
Spero presto di darvi altri annunci simili, quindi se pubblicate per lavoro o per diletto contenuti fatevi sotto con le proposte.

La sindrome dei Geek

Per la prima volta un articolo sui geek affronta in modo scientifico la diffusa convinzione che i geek (i tecnomanici, gli smanettoni per intendersi) siano sottilmente autistici. Steve Silberman su Wired dà un nome all'autismo geek: si tratterebbe della sindrome di Asperger. Un dato però fa riflettere: l'incidenza di questa sindrome è maggiore nei figli di genitori geek.
La net-economy ha filiato il suo primo "male".
Wired 9.12 - The Geek Syndrome

Lutto: chiude AdCritic.com

Eccessivi i costi, soprattuto quelli della banda necessaria allo streaming video, impossibile raccogliere abbastanza pubblicità. Queste le ragioni della chiusura di AdCritic.com che, come molti altri, non è proprio riuscito a trovare il suo business model. Era un gran sito.

La micro-pubblicita' salvera' l'industria dei contenuti?

Sembra che tutti (e >skip intro è tra questi) stiano lavorando o pensando al microadvertising o advertising testuale. Il tasso medio di click through dei banner testuali infatti è del 2%, contro il misero 0.2/0.3% dei giganteschi banner grafici. Alle iniziative già segnalate (una e due) si aggiunge HTTPads, un nuovo sistema per gestire quasi in proprio la vendita di spazi pubblicitari sul proprio sito. Peccato che lavori ancora con i banner grafici...
Online Journalism Review - Will Microads Save Online Content?

matteoc.com: mi (ri)lancio, forse con troppo slancio

Il mio sito Internet personale si aggiorna, abbandona i fasti del passato per adottare l'abusato minimalismo del web e uno stile fintamente retro-futuribile. La cosa, comunque, deve essere davvero irrilevante.
matteoc.com - si scrive matteoc, si dice matteocì

18.12.01

Net art contro la guerra

S'intitola 'Guernica' come il celebre quadro di Picasso sulla guerra civile spagnola, il mondo virtuale da incubo costruito dal gruppo entropy8zuper, in collaborazione con gli RSG. Lo si può fruire tramite il client di Carnivore messo su dagli stessi RSG, che 'sniffando' i pacchetti dalla rete locale dei loro uffici, genera conseguentemente le visualizzazioni. Si può anche scegliere di far generare il mondo in maniera 'CNNivore', ossia partendo dai testi dell'home page della CNN. Secondo gli slogan degli entropy8zuper, "Le corporazioni multinazionali definiscono l'agenda politica dei rispettivi governi... Informazione uguale propaganda."
Guernica

16.12.01

>skip ads: un successo la sperimentazione

Il paziente è stabile. > skip ads, il sistema di scambio di visibilità basato sui text ad, esce dalla fase di test. Si parte ufficialmente con il servizio che ha già gestito più di 10'300 micro-pubblicità su una ventina di siti ottenendo un tasso di click through eccezionale (2.6% contro lo 0.3% medio del web), ma fatalmente destinato a scendere.
Un sentito grazie a tutti quelli che hanno partecipato alla sperimentazione (sarete remunerati).
Per gli altri: non vi resta che iscrivervi.

Geek pride e geek test

Sto leggendo Geeks di Jon Katz, un libro arguto, ispirato ed illiminante. Presto la recensione.
Nel frattempo potete perdere un po' di tempo compilando l'Internet/Nerd/Geek test oppure leggere l'ottimo articolo di Staglianò sul momento di gloria degli intraducibili "geek".


BTW questo il mio risultato:

Score for the Nerd/Geek/Internet Test
Area Percent
Internet 75
Nerd 38.18181818181818
Geek 91.17647058823529
Geek!

12.12.01

20 anni di storia dai messaggi dei newsgroup

Google mette in linea 20 anni di storia nel suo groups.google.com. E' una delle straordinarie iniziative per dare ad Internet la memoria del tempo che passa (sull'argomento: Lo spazio del web non conosce il tempo e Wayback: il web come era 5 anni fa).

Nell'archivio ci sono perle straordinarie come il primo comunicato di Tim Berners-Lee sul Web, i primi annunci di Linus Torvalds su Linux, di Marc Andressen su Mosaic e Netscape, il primo post di alt.religion.kibology, la prima apparazione del "BASTARD OPERATOR FROM HELL" e molto altro.

Tra tutte queste informazioni, sicuramente degne di essere notate, devo annoiarvi con un momento di autocelebrazione del tutto futile: ho trovato la prima citazione di matteoc apparsa su un newsgroup. Erano i bei tempi in cui ero un linux hacker... quanti ricordi...



Google - 20 Year Usenet Archive Now Available

Ognuno ha il suo 404 preferito

Ognuno ha il suo 404 preferito.
Io ho trovato il mio alla Silicon Graphics.

Sterling sul Simputer: il PC per le persone

Bruce Sterling, signore e padrone dell'innovazione e del cyber-punk, scrive con toni entusiastici del Simputer sul New York Times.
Non posso che riportare le sue lodi per un computer semplice (di qui il nome), economico e facile da usare, nato per soddisfare le esigenze delle persone, non delle aziende.
NY Times - Simputer

SafeWeb potrebbe tornare

SafeWeb, il servizio che consentiva di navigare in forma anonima attraverso connessioni cifrate, potrebbe tornare. A quanto pare i gestori non si aspettavano una reazione così accorata degli utenti e, pur non avendo attualmente fondi sufficienti, stanno cercando un modo di riattivare il servizio.
Speriamo...
internet.com - SafeWeb Considers Online Comeback

Parla lo sconosciuto pioniere del web americano

CNET intervista il pioniere del web statunitense. Si chiama Paul Kunz ed è un fisico. Mise su un server e alcune pagine all'università di Stanford (Palo Alto, cuore della silicon valley) su consiglio dell'amico e collega Tim Berners-Lee (padre del web). E da lì iniziò la saga americana del web: dai primi browser a Netscape, dalle pagine statiche a quelle dinamiche... e molto altro ancora.
Una lettura interessante.
CNET news - Turning on the World Wide Web

11.12.01

La rincorsa tra wireless e wireline per la banda larga

Certe volte un articolo la dice tutta. Jack Schofield sul Guardian analizza le tecnologie ed i business della banda larga, su cavo e senza fili, mettendo in luce le follie della cosiddetta 3G, il futuro dei collegamenti xDSL e VDSL e analizzando il futuro commerciale dei freenet (le reti wireless pubbliche ad alta velocità).
Un buon punto della situazione.
The Guardian - How to stay above the rest

10.12.01

Kingdom of Piracy: i pirati della net art

E’ stata lanciata ieri la versione pilota del progetto Kingdom of Piracy (KOP), uno spazio web che si configura come un work in progress e che nei prossimi tre mesi si arricchirà di links, progetti d’artista e testi critici. Curato da Shu Lea Cheang, Armin Medosch e Yukiko Shikata, KOP vuole esplorare la pirateria informatica come ultima frontiera della sperimentazione artistica affrontando i temi del copyright e della proprietà intellettuale nell’era di Internet. Il progetto finito verrà presentato on-line sul sito di ArtFuture 2002, manifestazione che si svolgerà a Taiwan nel 2002 presso l’Acer Digital Art Center.
Kingdom of Piracy
Acer Digital Center

Jakob Nielsen contro i DVD

Jakob Nielsen, proprio lui, il fustigatore delle cattive interfacce, se la prende con i DVD. Ed ha ragione! I menu dei DVD sono complicati, barocchi ed incomprensibili. La soluzione? Standardizzare, testare e testare di nuovo.
Use IT - DVD Menu Design: The Failures of Web Design Recreated Yet Again

Nasce >skip ads: advertising testuale per le masse

Contro l'odiato banner, a favore della diffusione e dello scambio di link. Questo in una frase lo spirito di >skip ads, il network italiano di scambio di visibilità per weblog, siti personali, webzine, giornali, associazioni senza fini di lucro che entra oggi nella fase di beta test.
Partecipate e fatemi sapere cosa ne pensate!

>skip ads nasce per creare una rete di weblog, siti personali, webzine, giornali, associazioni senza fini di lucro in grado di promuoversi tra loro attraverso lo scambio di spazi "pubblicitari".

Lo strumento che >skip ads propone è il text ad, una alternativa leggera e semplice all'odioso banner grafico.

>skip ads si ispira alle "Ad Words" di Google, ai TextAds di MetaFilter, ai MicroAds di Blogger ed a BlogSnob.

Per conoscerlo meglio: >skip ads

09.12.01

Torna online Necronomicon, primo MUD italiano

Torna, dopo più di un decennio, Necronomicon, il primo MUD italiano. Ok! MUD significa Multi User Dungeon e identifica i giochi adventure testuali multiutente. La nuova edizione del famoso MUD ispirato alla saga di H.P. Lovecraft si chiama NeoN ed è ancora in fase di betatesting. Oltre a visitare il sito i curiosi e nostalgici della telematica anni '80 potranno rivivere emozioni da VideoTel collegandosi in telnet su neon.ods.org porta 8010.

08.12.01

Aggiornamenti a >skip intro: just hacking

Microscopici aggiornamenti a >skip intro che preludono ad alcune novità significative. Prima di tutto il nome del sito: da SkipIntro.Org a >skip intro. Il titolo sulle pagine rispecchia il cambiamento di nome e si arricchisce con il titolo dell'articolo che si sta leggendo. Fixato poi un piccolo bug sulla ricerca che rendeva "doppi" i risultati.

Presto anche una nuova collaborazione, in attesa della nuova grafica che arriverà più avanti.

La storia del fallimento di Touchitaly

Cosa c'è dietro il fallimento di Touchitaly? Prova a svelarlo CWW raccontando la missione di Montezemolo e Della Valle, il fatturato del negozio (40 milioni al mese!), l'assurdità dei prezzi e degli orari di lavoro.
CWW - Storia di un "fallimento.com"

L'Unione Europea vota contro lo spam

I ministri delle telecomunicazioni dell'UE hanno votato giovedì contro lo spam. L'unica scelta possibile per chi vuole mandare messaggi promozionali via mail o telefonino è l'opt-in (il consenso esplicito a questa pratica). Vietato invece l'opt-out che prevede la ricezione di messaggi non desiderati con l'opzione di essere escluso dalla lista di distribuzione.
Un decisivo passo avanti per la protezione della nostra vita e dei nostri dati personali, ma i giornali italiani perché non hanno ripreso la notizia? Dormono?
Zdnet - European Union votes to ban spam
The Register - Spam out, cookies tolerated, data retention remains: EU

KPMG: devi firmare prima di linkare

Meno male che si tratta di una abitudine tutta americana. I company theme (le canzoni dei marchi) vengono dagli states e lì restano per ora. Ma una delle più grandi case di consulenza americana, la KPMG, non ha gradito un weblog che ha linkato la loro (idiota) canzone. In una lettera KPMG ha intimato a Chris Raettig di firmare un "Web Link Agreement" per il semplice e innocente link.
Se avete bisogno di consulenti Internet a questo punto sapete a chi non rivolgervi.
Wired News - Big Stink Over a Simple Link

07.12.01

The Art Test: come resistergli?

If I were a work of art, I would be Piet Mondrian's Composition A
I am rigidly organised and regimented, although my cold and unapproachable exterior hides a clever way of thinking and a rebellious and innovative nature. A lot of people don't understand me, but I can still affect them on an emotional level.
Which work of art would you be? The Art Test (offline)

06.12.01

Come! Yahoo! ha! ucciso! i webring!

Salon.com propone un interessante articolo sulla storia che ha portato alla "morte" di Webring.com e del suo progetto. Acquistata da Geocities.com, società che intendeva far crescere i ring all'interno della propria community, webring.com è stata poi "dimenticata" da Yahoo! quando questa ha acquistato Geocities.
Un amarcord.
Salon.com - The strange saga of Yahoo and WebRing

Gli uccelli che copiano i telefonini che vengono copiati dai...

Qualche tempo fa vi avevo segnalato la notizia secondo la quale alcuni uccellini avevano iniziato ad imitare le suonerie dei telefoni cellulari. Jippii, un fornitore di suonerie, ha deciso di rivoltare la frittata ed ha creato una serie di suonerie che imitano il canto degli uccelli.
T3 - The birds have copied us so we'll do it back

TIM e lo strano caso dei millesimi di euro

Sono ossessionato dall'euro. Il freddo mi porta a stare in casa. La casa mi porta ad accendere la televisione. E in televisione non si parla di altro: l'euro è il protagonista di questo dicembre di guerre. Ma è possibile che ci sia qualche svista nelle strategie dei commercianti per fare i nuovi prezzi? Come saranno gli arrotondamenti? Ormai sembrano tutti pronti, a parte TIM, che pubblica una tariffa quantomeno oscura.

Telecom Italia Mobile pubblica sul proprio sito le nuove tariffe per la navigazione Internet e WAP dai telefonini GPRS. Le guardo prima distrattamente, poi mi cade l'occhio su un prezzo davvero strano: 0,6 centesimi di Euro.

Una frazione di un centesimo? Un millesimo quindi. Per la precisione 6 millesimi di Euro (0.006 Euro). C'è qualcosa che non quadra. Ci sono delle regole per gli arrotondamenti: se la terza cifra decimale è uguale o superiore a 5 si arrotonda al centesimo superiore. Se è inferiore a 5 si arrotonda al centesimo inferiore. E' scritto ovunque, Mr. Euro, Friedman, Vespa, il Pippo nazionale, tutti lo ripetono ossessivamente.

Tim il suo bel prezzo avrebbe dovuto arrotondarlo a 1 centesimo secondo la normativa. Ad un prezzo ben più alto (19 lire contro 11 lire), ma almeno chiaro e semplice.

E il problema non finisce qui. Wind, fiera delle sue 4 o 5 lire al secondo, ha tutte le tariffe sotto la soglia del centesimo di euro, che corrisponde a 19 lire e spicci. Come si farà in questo caso. Ci saranno comunque i millesimi? Le nuove tariffe ancora non ci sono almeno sul loro sito.

Forse sono io che mi sbaglio. La mia banca (121) mi rassicura dicendomi che l'arrotondamento è richiesto per legge solo nel caso in cui il prezzo di origine sia espresso in Lire. Quindi una nuova tariffa, secondo questo ragionamento, non dovrebbe essere necessariamente arrotondata.

Il servizio clienti di TIM, interrogato sulla questione, fa sapere che non solo il prezzo è legittimamente espresso in millesimi, ma che le operazioni in bolletta, con l'avvento dell'euro, verranno fatte tenendo conto di 4 cifre decimali e che l'arrotondamento (a norma di legge) verrà fatto solo sul totale della bolletta.

Ma la confusione resta e la domanda si fa assillante. I millesimi di euro esistono?

04.12.01

Arte all’incanto per The Thing

The Thing è stata negli anni Novanta una piattaforma fondamentale per il lavoro di critici, curatori, net artisti e attivisti, divenendo un centro di eccellenza dell’electronic culture. Nel suo decimo anniversario, la storica organizzazione fondata da Wolfgang Stahele a New York come BBS e poi divenuta un network con nodi in tutto il mondo, lancia sul sito un’asta di auto-sostegno. La vendita, che durerà fino al 16 dicembre, comprende opere di molti artisti noti come Daniel Pflumm, Miltos Manetas, Anton Vidokle, Matthew McCaslin, Rainer Ganahl e Vuk Cosic.
The Thing Auction
No protest No profit, un progetto di The Thing Roma

RANDOM e >skip intro: e' bello conoscersi sul web

Da questa settimana RANDOM, il magazine sulla net.art di Exibart, collabora con >skip intro. E' una relazione nata su Internet, come quelle con GranBaol, Wup e Pioggiacida, che si concretizzerà ogni settimana con una notizia sulla net.art. Per chi vuole invece essere aggiornato sempre il sito è random.exibart.com.

Io scrivo Internet, tu scrivi internet

Bello il numero di questa settimana di MediaMente. Da un lato il dibattito sulla gratuità di contenuti e servizi (link: L'informazione online a pagamento funziona?, Internet a pagamento? No grazie), dall'altro un articolo su un tema che mi è molto caro: Internet si scrive con la "I" maiuscola?

Appartengo alla vecchia scuola. Per me internet è un qualsiasi gruppo di reti (net) che siano (inter)connesse, la Grande Rete dove tutti navighiamo ogni giorno invece ha la "I" maiuscola proprio per distinguerla.

Non sono il solo a sostenere questa tesi, ma a molti piace Internet con la i minuscola, per un giusto desiderio di "far scendere dal piedistallo" questo strumento così tanto osannato.

Ma io vado oltre, forse troppo oltre. E nella tagline di questo sito trovate infatti un riferimento alla Rete (una delle traduzioni di Internet), non a caso con la "R" maiuscola.

E per voi si scrive Internet o internet?

Su Internet:
MediaMente - L'informazione online a pagamento funziona?
MediaMente - Internet a pagamento? No grazie
MediaMente - Internet che nome è?

03.12.01

Svelato IT: e' una specie di scooter

Over-hype! Svelato l'oggetto tecnologico più anticipato, discusso e atteso del 2001. Il famoso Ginger o IT di Dean Kamen è in effetti un incrocio tra uno scooter e un monopattino.
Per i dettagli seguite i link presenti sulla storia di SlashDot.
SlashDot - This is IT?