phrack #58: un pezzo di storia torna a vivere
Wup.it - phrack #58 out!
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Rappresentando lo zero con dei quadratini neri e l’uno con quelli bianchi, questo lavoro realizza un’affascinante e ipnotica nuvola di dati in continuo movimento. Black and White è il terzo progetto che utilizza il server di Carnivore un sistema che intercetta le informazioni della Rete locale e li ritrasmette su Internet, messo a punto dal collettivo RSG (Radical Software Group).
Su Internet:
Potatoland - Black and White
Rhizome - Carnivore
Sono pieni di affetto per lui e per il suo lavoro quelli che ricordano Bob Allison e BOBAWORLD, il suo mondo in rete. Sono passati quasi sei anni dalla scomparsa dalla faccia della rete di BOBAWORLD e si trovano ancora decine di riferimenti, link, accenni, ma non solo.
C'è chi ha scritto sulle proprie pagine affettuosi ricordi del lavoro di Bob come l'ormai anonimo autore di Dark side of HTML che ne parla come di un "immenso, incommensurabile archivio di link", che rimarca l'assenza del del sito perchè "Bobaword, che probabilmente era lì dalla nascita del web, portandosi via tutte le più famose e onnipresenti citazioni per le vincite di premi, con le sue liste kilometriche di link, diversi siti del giorno, ci ha lasciato solo il ricordo dell'antica sapienza che serve a organizzare una lista di link".
Di Bob Allison sappiamo molto poco. Sappiamo che gestiva una grandissima quantità di pagine dedicate al web, al web per i bambini, ma soprattutto alle risorse per i webmaster. Di lui sappiamo anche che fino al 1996 è stato il moderatore del gruppo usenet alt.ascii-art e chi di ASCII art era un tale esperto che le sue FAQ sono state ripubblicate nel gruppo fino al 1999, a 3 anni dalla sua uscita.
Ma alcuni, come giustamente ci ricorda Eric Pence dalle pagine della sua penceland, erano addirittura convinti che non esistesse alcun Bob Allison. Troppe sembravano le pagine di Bobaworld (qui la mappa del sito salvata da Eric Pence) perché fosse una persona sola a gestirle. Alcuni iniziarono ad insinuare che dietro quel nome si nascondesse in realtà un gruppo di persone.
Lo stesso Pence prova a tracciare una storia di Bobaworld. "Il suo sito, che ha cessato di esistere nel 1996, aveva molte affascinanti sezioni tra cui l'Uncle Bob's Kids' Page (fantastica pagina per bambini), Spider's Pick of the Day (link a siti fighi), The Michael Jordan Page (credo che Bob fosse di Chicago), The Web Masters' Page [qui una copia salvatata da un ISP americano] (una grande risorsa per il web editing), la Beatles page, e ovviamente le Scarecrow pages (dedicate alla ASCII art N.d.T.)."
L'affondamento di Bobaworld è avvenuto nel 1996. Da quella data le pagine, prima ospitate agli indirizzi http://gagme.wwa.com/~boba/ e http://miso.wwa.com/~boba/ , sono scomparse nel nulla. Il 31 maggio del 1996 appare il suo ultimo messaggio nel gruppo alt.ascii-art, di pochi giorni dopo è il suo ultimo intervento su rec.music.beatles.
Il sito non risponde, sui newsgroup il silenzio, il suo indirizzo di e-mail inesistente. Tutto farebbe pensare ad una fine catastrofica oppure al fatto che Bob Allison non è mai esistito e che il gruppo che dietro a questo nome si mascherava si è semplicemente disgregato.
Bobaworld, agli albori del web, era il mio sito preferito. Su Bobaworld nel 1993 ho trovato le informazioni necessarie ad imparare l'HTML, lì ho trovato l'ispirazione per creare la mia prima pagina web, lì cercavo gli script più interessanti, lì ho imparato a realizzare applicazioni CGI...
Non sono riuscito negli anni a sostituire Bobaworld con nessun altro sito. La "commercializzazione" di Internet ha fagocitato tutti i siti che dopo Babaworld hanno tentato di fornire risorse utili ai webmaster.
Di quella pagina resta solo questa testimonianza e anche se adesso vorrei raccontarvi una storia diversa, temo che sia l'unica cosa che ci resta.
A meno che qualcuno, leggendo queste pagine, non ci racconti una storia diversa.
Su Internet:
Dark side of HTML
alt.ascii-art
rec.music.beatles
penceland
Bobaworld - La mappa del sito
Bobaworld – The Webmasters Page
L'ultimo messaggio di Boba su alt.ascii-art
L'ultimo messaggio di Boba su rec.music.beatles
Jon Katz non è un geek. E a leggere le sue pagine sembra che rimpianga di essere nato e cresciuto in un epoca in cui era impossibile essere geek. Prende le mosse però da una conoscenza approfondita del mondo dei geek. Un mondo che viene dipinto vivacemente nel primo capitolo del libro (disponibile sul sito di Fazi) dove, a partire dalla definizione, l'autore riesce a chiarire, anche attraverso il confronto con i movimenti femministi e quelli omosessuali, il processo che ha portato i geek da reietti a stelle brillanti della rivoluzione tecnologica.
Un geek è un fanatico della tecnologia e dei computer. Tanto fanatico da passare tutto il tempo disponibile ad occuparsi di tecnologia e di computer. L'ambiente sociale preferito da un geek è Internet, il luogo dove più facilmente è possibile incontrare altri geek. Rifiutati da un sistema scolastico che premia la socialità prima della conoscenza, i geek sono cresciuti da emarginati. Emarginati da tutto e tutti, ma non dalla tecnologia. Nella tecnologia hanno trovato un rifugio, che poi, con l'onda di Internet, si è rivelato ricco di possibilità.
Quando Katz inizia a narrare la storia di Jesse ed Eric, che, nelle intenzioni dovevano essere i protagonisti del libro, inizia a perdersi nella fascinazione delle loro vicende personali, fino ad amplificarle con una voce da colpevole deus ex machina più che da reporter. I due hanno avuto una infanzia travagliata in un paesino in una delle zone più sperdute dello stato più sperduto degli stati uniti: l'Idaho. Ma al contrario dei loro amici i due hanno un lavoro. Ed hanno Internet. Attraverso Internet e la conoscenza che ne deriva acquistano la consapevolezza di potersi affrancare dalla squallida provincia americana, possono fuggire e trovare lavoro altrove, dove forse potranno incontrare altri geek.
Il loro viaggio è pieno di incertezze e li porta in un luogo, Chicago, dove esprimeranno le stesse incertezze del passato. Ma con una consapevolezza diversa. Consapevolezza che li porterà a fare scelte che non credevano possibili.
La cesura tra il saggio sui geek del primo capitolo e il resto del libro si fa sentire, ma l'elemento che forse più disturba è il doppio piano che interseca i desideri dei due geek e quelli dell'autore, un vero "geek wannabe". Ma non riesco a biasimarlo: in fondo nel 2000 chi non vorrebbe essere un geek?
Jon Katz vive nel New Jersey. Ha scritto sei romanzi ed ha collaborato con vari giornali e webzine quali Wired, GQ, Rolling Stone e il New York Times e Slashdot.
Su Internet:
Fazi Editore – Geeks di Jon Katz
Salon.com - The essence of geekdom
Slashdot – Articoli di Jon Katz
Alle 20:30 presentazione del libro 'Motori di Ricerca' con gli autori Ferry Byte e Claudio Parrini, un testo critico e pragmatico su uno dei meccanismi che stanno alla base dell'economia della rete; a seguire presentazione del progetto copyDOWN, e poi proiezioni del video 'SuperVideo>>>G8' del gruppo di videoartisti Candida TV e presentazione del cd autoprodotto 'I(N)Solazione- 11 storie elettroniche di dt5'. Alle 23:00 la versione 2.0 della performance 'Kill a T.V. Today' con Jaromil, Pinna, Shezzan, Miky Ry, Din Don e Marcello. Al termine fino a tarda notte dj set indipoendenti (techno e drum'n'bass) con contributi visivi di Candida. Durante tutta la giornata sarà visibile la mostra 'Mostra i Numeri' che documenta di percorsi realizzati negli anni da Avana.net.
Su Internet:
Forte Prenestino
copyDOWN
Kill a T.V. Today
Sul sito è possibile sia inviare e-mail a suo nome che rispondere alle molte da lui ricevute. Il progetto, partito lo scorso 22 novembre, ha coinvolto migliaia di persone che hanno visto arrivare nella propria casella di posta misteriosi messaggi di un certo David Still che si rivolgeva loro come a dei vecchi amici. Qualcuno ha compreso la beffa ed è stato al gioco, ma la maggior parte ha pensato ad uno scambio di persona. Tutte le risposte sono consultabili insieme ad una biografia ed una
galleria di immagini di David dall’infanzia ad oggi.
David Still
BTW questo il mio risultato:
Score for the Nerd/Geek/Internet Test
Area Percent
Internet 75
Nerd 38.18181818181818
Geek 91.17647058823529
Geek!
Nell'archivio ci sono perle straordinarie come il primo comunicato di Tim Berners-Lee sul Web, i primi annunci di Linus Torvalds su Linux, di Marc Andressen su Mosaic e Netscape, il primo post di alt.religion.kibology, la prima apparazione del "BASTARD OPERATOR FROM HELL" e molto altro.
Tra tutte queste informazioni, sicuramente degne di essere notate, devo annoiarvi con un momento di autocelebrazione del tutto futile: ho trovato la prima citazione di matteoc apparsa su un newsgroup. Erano i bei tempi in cui ero un linux hacker... quanti ricordi...
>skip ads nasce per creare una rete di weblog, siti personali, webzine, giornali, associazioni senza fini di lucro in grado di promuoversi tra loro attraverso lo scambio di spazi "pubblicitari".
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Per conoscerlo meglio: >skip ads
Presto anche una nuova collaborazione, in attesa della nuova grafica che arriverà più avanti.
Telecom Italia Mobile pubblica sul proprio sito le nuove tariffe per la navigazione Internet e WAP dai telefonini GPRS. Le guardo prima distrattamente, poi mi cade l'occhio su un prezzo davvero strano: 0,6 centesimi di Euro.
Una frazione di un centesimo? Un millesimo quindi. Per la precisione 6 millesimi di Euro (0.006 Euro). C'è qualcosa che non quadra. Ci sono delle regole per gli arrotondamenti: se la terza cifra decimale è uguale o superiore a 5 si arrotonda al centesimo superiore. Se è inferiore a 5 si arrotonda al centesimo inferiore. E' scritto ovunque, Mr. Euro, Friedman, Vespa, il Pippo nazionale, tutti lo ripetono ossessivamente.
Tim il suo bel prezzo avrebbe dovuto arrotondarlo a 1 centesimo secondo la normativa. Ad un prezzo ben più alto (19 lire contro 11 lire), ma almeno chiaro e semplice.
E il problema non finisce qui. Wind, fiera delle sue 4 o 5 lire al secondo, ha tutte le tariffe sotto la soglia del centesimo di euro, che corrisponde a 19 lire e spicci. Come si farà in questo caso. Ci saranno comunque i millesimi? Le nuove tariffe ancora non ci sono almeno sul loro sito.
Forse sono io che mi sbaglio. La mia banca (121) mi rassicura dicendomi che l'arrotondamento è richiesto per legge solo nel caso in cui il prezzo di origine sia espresso in Lire. Quindi una nuova tariffa, secondo questo ragionamento, non dovrebbe essere necessariamente arrotondata.
Il servizio clienti di TIM, interrogato sulla questione, fa sapere che non solo il prezzo è legittimamente espresso in millesimi, ma che le operazioni in bolletta, con l'avvento dell'euro, verranno fatte tenendo conto di 4 cifre decimali e che l'arrotondamento (a norma di legge) verrà fatto solo sul totale della bolletta.
Ma la confusione resta e la domanda si fa assillante. I millesimi di euro esistono?
Appartengo alla vecchia scuola. Per me internet è un qualsiasi gruppo di reti (net) che siano (inter)connesse, la Grande Rete dove tutti navighiamo ogni giorno invece ha la "I" maiuscola proprio per distinguerla.
Non sono il solo a sostenere questa tesi, ma a molti piace Internet con la i minuscola, per un giusto desiderio di "far scendere dal piedistallo" questo strumento così tanto osannato.
Ma io vado oltre, forse troppo oltre. E nella tagline di questo sito trovate infatti un riferimento alla Rete (una delle traduzioni di Internet), non a caso con la "R" maiuscola.
E per voi si scrive Internet o internet?
Su Internet:
MediaMente - L'informazione online a pagamento funziona?
MediaMente - Internet a pagamento? No grazie
MediaMente - Internet che nome è?