Recensione: Geeks di Jon Katz
Jon Katz non è un geek. E a leggere le sue pagine sembra che rimpianga di essere nato e cresciuto in un epoca in cui era impossibile essere geek. Prende le mosse però da una conoscenza approfondita del mondo dei geek. Un mondo che viene dipinto vivacemente nel primo capitolo del libro (disponibile sul sito di Fazi) dove, a partire dalla definizione, l'autore riesce a chiarire, anche attraverso il confronto con i movimenti femministi e quelli omosessuali, il processo che ha portato i geek da reietti a stelle brillanti della rivoluzione tecnologica.
Un geek è un fanatico della tecnologia e dei computer. Tanto fanatico da passare tutto il tempo disponibile ad occuparsi di tecnologia e di computer. L'ambiente sociale preferito da un geek è Internet, il luogo dove più facilmente è possibile incontrare altri geek. Rifiutati da un sistema scolastico che premia la socialità prima della conoscenza, i geek sono cresciuti da emarginati. Emarginati da tutto e tutti, ma non dalla tecnologia. Nella tecnologia hanno trovato un rifugio, che poi, con l'onda di Internet, si è rivelato ricco di possibilità.
Quando Katz inizia a narrare la storia di Jesse ed Eric, che, nelle intenzioni dovevano essere i protagonisti del libro, inizia a perdersi nella fascinazione delle loro vicende personali, fino ad amplificarle con una voce da colpevole deus ex machina più che da reporter. I due hanno avuto una infanzia travagliata in un paesino in una delle zone più sperdute dello stato più sperduto degli stati uniti: l'Idaho. Ma al contrario dei loro amici i due hanno un lavoro. Ed hanno Internet. Attraverso Internet e la conoscenza che ne deriva acquistano la consapevolezza di potersi affrancare dalla squallida provincia americana, possono fuggire e trovare lavoro altrove, dove forse potranno incontrare altri geek.
Il loro viaggio è pieno di incertezze e li porta in un luogo, Chicago, dove esprimeranno le stesse incertezze del passato. Ma con una consapevolezza diversa. Consapevolezza che li porterà a fare scelte che non credevano possibili.
La cesura tra il saggio sui geek del primo capitolo e il resto del libro si fa sentire, ma l'elemento che forse più disturba è il doppio piano che interseca i desideri dei due geek e quelli dell'autore, un vero "geek wannabe". Ma non riesco a biasimarlo: in fondo nel 2000 chi non vorrebbe essere un geek?
Jon Katz vive nel New Jersey. Ha scritto sei romanzi ed ha collaborato con vari giornali e webzine quali Wired, GQ, Rolling Stone e il New York Times e Slashdot.
Su Internet:
Fazi Editore – Geeks di Jon Katz
Salon.com - The essence of geekdom
Slashdot – Articoli di Jon Katz