Iniziano i lavori del secondo Forum Sociale Mondiale a Porto Alegre
carta.org - forum sociale mondiale
Information Guerrilla - Speciale Porto Alegre
Indymedia Italia - Porto Alegre
Vita non profit
" />

« Dicembre 2001 | Main | Febbraio 2002 »
Dopo una sequela di imbarazzanti problemi di sicurezza (un esempio per tutti Code Red), Bill Gates ha annunciato un cambio di strategia di Microsoft verso la sicurezza e la privacy. Il nerd di Redmond afferma che la sicurezza e la privacy sono più importanti delle nuove funzionalità e battezza la nuova strategia "Thrustworthy computing" (il computing di cui fidarsi). Il tutto, ovviamente, serve a vendere meglio .Net come server e come infrastruttura visto che richiede il transito di enormi quantità di dati personali.
L'ultima svolta del colosso di Redmond di pari dimensioni è il famoso "embrace and expand" del 1995 riferito alla strategia Internet della società che da allora nel campo della Rete ha fatto passi da gigante. I detrattori di Bill quindi stiano attenti, ci ha già stupiti altre volte...
SiliconValley.com - Gates makes security top focus
Passiamo ad altro.
Al di sotto delle aspettative il numero di domini .name registrati dopo il lancio del nuovo (inutile) nome di dominio avvenuto martedì scorso. Se a questo aggiungiamo che i .name, come i .biz, sono domini già attivi da tempo nel network di DNS "irregolari" che non accettano l'arroganza dell'ICANN si ha una visione chiara della dimensione della frittata.
Ne parla Wired News.
Wired News - Dot-Name Frenzy? No, Dot-Calm
Pyra Labs, la piccola società che gestisce blogger.com è nata senza i faraonici finanziamenti dei Venture Capitalist, non usufruisce della consulenza dei demoniaci Business Angel. E' formata da un piccolo gruppo di persone, lo stretto indispensabile.
La compagnia è nata intorno a blogger.com. E' cresciuta con il proprio servizio, offrendolo gratuitamente e raffinandolo con il feedback di migliaia di utenti.
Oggi più di 150.000 persone fanno affidamento su blogger.com per pubblicare il proprio blog. E fanno anche bene: per ora è lo strumento più semplice e contemporaneamente più potente che c'è a disposizione quando si tratta di gestire un weblog semplice.
Ma ogni tanto blogger.com ha il singhiozzo. Ogni tanto i server fanno le bizze. Due settimane fa qualche cracker ha messo in pericolo il database con le username e le password dei clienti. Tutto risolto, per ora.
Da questi problemi, tutti evitabili, emerge che blogger è un servizio maturo. Ha dei problemi a crescere ed a restare affidabile. Ma tutto si risolve, con le necessarie risorse economiche.
Vengono qui le note dolenti. Blogger è irrimediabilmente gratuito. E Pyra Labs, la società che lo gestisce, è indipendente. Senza soldi dagli utilizzatori o da investitori il servizio può sperare alla meglio di non peggiorare. Ma è a rischio.
Dove voglio andare? Sembra proprio che blogger possa essere uno di quei pochi siti che possono tentare la via dei servizi a pagamento. Chi lo gestisce ha dimostrato la capacità di offrire un ottimo servizio. E la comunità che usa il servizio con tanto entusiasmo dovrebbe essere matura per rispondere. Con i soldi.
Ma la sfida non si gioca sulla decisione di rendere il servizio a pagamento o meno. La decisione è già stata presa. Ma non è così semplice. Pyra Labs annuncia da tempo che presto proporrà alcuni servizi "premium" a pagamento. Ma da tempo è in piedi un progetto strettamente collegato a blogger: blogspot.
Blogspot fornisce gratuitamente (di nuovo!) lo spazio web per pubblicare le pagine create con blogger. I costi del servizio dovrebbero essere ripagati dalla pubblicità che campeggia su tutti gli spazi web gestiti via blogspot. Ma non è così.
E' facile intuire che gli spazi banner (grafici) presenti su blogspot non siano sufficienti a pagare il servizio. Poi il formato banner adottato (quello rettangolare più largo che alto) è stato dato per spacciato tempo fa.
E nel frattempo un servizio di advertising più intelligente è già stato messo a punto: anche Pyra Labs ha realizzato un proprio sistema per la gestione di text ad (pubblicità testuali) che si chiama Micro Ads.
Aggiungi un elemento: puoi togliere la pubblicità da blogspot (spot in questo caso significa posto, il "il posto dei blog" per intenderci), basta pagare. Almeno così è stato fino alla settimana scorsa.
Ma arriva la sorpresa. Con una mossa degna dei superpagati mostri del marketing appare una offerta che mette a fattor come tutti gli elementi: la necessità di avere dei soldi, la gratificazione per chi usa il servizio, l'accrescimento del valore per chi pubblica.
Pyra Labs ti propone di pagare 12$ per avere un proprio spazio web su blogspot senza banner e, solo per questo periodo, offre il controvalore del pagamento in pubblicità testuali sulla home page di blogger. Insomma, pago per non avere pubblicità sul mio blog (ma posso pagare anche per toglierla sul sito di qualcun'altro), ottengo uno spazio pubblicitario per il mio blog proprio su blogger.com.
L'offerta che dura nell'insieme 6 giorni (scade il 16/1) è evidentemente un esperimento. Ma di quelli che forse vanno nella giusta direzione.
Nel frattempo blogger, secondo indiscrezioni, sarebbe in procinto di proporre un nuovo servizio collegato alla gestione dei blog a 30$ l'anno.
Su Internet:
The end of free
Blog.it - Blogger.com, siamo al bivio
Onlineblog.com su blogger
P.S.
Mi aiutate a cercare Bob Allison?