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L'atteggiamento della magistratura, sia nei confronti dei siti della cosiddetta "Operazione Anarkism", sia nei confronti di indymedia, non può che preoccupare.
Tira davvero una brutta aria per chi desidera dare voce a pensieri diversi.
News e aggiornamenti su:
italy.indymedia.org
Comunicato Stampa - Indymedia under attack
Mentre il manifesto parla dei licenziamenti di Blu e di Atento (società dei call center di Telefonica), "Il Denaro", giornale economico, è all'oscuro della cosa. Parla infatti di 30 mila nuovi posti di lavoro in pochi mesi nelle telecomunicazioni. Se è vero, c'è un posto anche per me, magari come "esperto nella gestione di contenuti Internet"?
Una agenzia dell'ANSA chiarisce che gli indagati sono 16 e che il sequestro dei 10 siti segue una inchiesta iniziata dopo l'11 settembre che riguardava siti dove "era possibile prelevare informazioni su come compiere attentati e costruire ordigni". Sempre secondo l'ANSA l'inchiesta ha permesso "di accertare che dietro gli indagati non c'è alcuna organizzazione criminale".
Lo speech.bot viene codificato in uno
stream di audio open source, attraverso il codec di Ogg Vorbis, con a
volte una selezione momentanea di trasmissione attinte alle bande AM,
FM e quelle ad onde corte provenienti dagli angoli più
disparati del pianeta. Le linee di codice del kernel sono 4,141,432,
e quindi la sua lettura completa dovrebbe richiedere circa 593.89
giorni apartire dall'inizio delle trasmissioni inaugurate ieri
(03/02). Il lavoro realizzato dal gruppo di manipolatori sonori del
continente australe di Radioqualia, permette anche di seguire il
'testo' mentre viene letto, come un libretto d'opera lirica
post-telematico, riprendendo con forza la tradizione delle 'code
stations' di metà degli anni ottanta, quando alcune radio
pirata distribuivano copie illegali dei programmi attraverso dei
trasmettitori radio, con segnali che potevano essere percepiti e
decodificati attraverso un modem dagli allora diffusi Sinclair,
Commodore e Acorn.
Free Radio Linux
di Horst Carol Erlang
Siamo tutti in pericolo, e per questo è giusto che tutti lo sappiano: i bit sono una risorsa finita. Una ricerca ha stabilito, sulla base di complessi calcoli di meccanica quantistica e scienza del caso, che i bit nell'universo sono una risorsa non rinnovabile e finita, e che se continuiamo a consumarne secondo i trend attuali, saranno esauriti entro il 2010.
Ogni volta che leggete o scrivete una mail, che visitate una pagina web, che giocate a solitario, che guardate le donne nude in rete, che spostate inutilmente il mouse sullo schermo, consumate una quantita inimmaginabile di bit, che non possono piu essere riutilizzati e non si rinnovano!
Semplificando di molto il discorso, i bit devono essere estratti dai "serbatoi di entropia", vere e proprie miniere in cui si sono accumulati durante i milioni di anni di vita del pianeta, quando nessuno sapeva che farne. Questi serbatoi si sono formati grazie a processi termodinamici che non sono piu possibili in questo stadio della vita del pianeta, e pertanto sono una risorsa che dovrebbe essere amministrata con la massima parsimonia.
Un tempo i bit erano così tanti che qualcuno addirittura temeva che il pianeta potesse enplodere, ovvero dividersi in due o piu universi paralleli, per suddividere il carico di entropia. Ora invece il prelievo di bit e aumentato a ritmo vertiginoso, ed avviene direttamente attraverso la Rete.
Infatti Internet e stata creata per fungere da rete di distribuzione dei bit grezzi, non per veicolare contenuti ed applicazioni come ci viene fatto credere.
Quando sono stati creati i primi PC, la tecnologia avrebbe gia permesso di produrre macchine ben piu potenti di quelle attuali, ma non c'era uno strumento per rifornirle di bit grezzi. Per questa ragione, i PC venivano forniti con un piccolo serbatoio di bit a bordo, che doveva bastare per tutta la sua vita. E quando i bit finivano, il PC - in un modo o nell'altro - si guastava irreparabilmente. Alcuni modelli erano così raffinati da accorgersi dell'esaurimento del serbatoio e spegnere la ventola, in modo che la CPU bruciasse, altri semplicemente esaurivano il combustibile e smettevano di funzionare.
Poi hanno scoperto che era possibile rifornire il serbatoio di bit di un PC attraverso la rete, utilizzando per esempio i numeri di sequenza TCP. Oggi ci sono, ben nascosti in giro per la rete, degli speciali computer che fungono da "bit server", e riforniscono di entropia tutti i computer scarichi, attingendo alle sorgenti naturali di bit, che sono segrete e protette dagli eserciti. In alcuni casi, sono state inventate leggende per tenere lontani i curiosi dalle sorgenti di bit. Per esempio, gran parte dei siti che sono militarizzati utilizzando storie di extraterrestri e rapimenti, in realta nascondono sorgenti di bit.
Purtroppo questi serbatoi, che una volta si pensava fossero inesauribili, si stanno svuotando a velocita preoccupante, e presto ci troveremo a dover affrontare questa nuova crisi energetica (per la precisione, la si potrebbe chiamare una crisi entropica).
I nostri governanti non pensano al futuro, e non vogliono che ci preoccupiamo, ma anche loro non sanno cosa fare, e di fatto non stanno facendo niente, sulla base del principio del "nel lungo periodo siamo tutti morti", o forse perche' si sono bevuti il neurone per colazione.
Questa e una minaccia seria per la nostra societa, e anche per la vita stessa sulla terra. Infatti, se il livello di entropia scendesse sotto una soglia critica, detta limite inferiore di Sorlithon, tutta l'informazione del pianeta, il world wide web, i graffiti preistorici e quelli moderni, le linee costiere, e quel che e peggio il DNA di tutti gli esseri viventi, verrebbe risucchiata in una specie di "buco nero", e la materia tornerebbe in uno stato indifferenziato e disordinato, da cui ricomincerebbe il processo di creazione dell'ordine e del disordine.
Impariamo tutti a non sprecare i bit. Spegniamo tutti gli utilizzatori inutili, come i mouse, gli screen saver, i videogiochi, le pubblicita, i siti non essenziali, e usiamo solo i bit che ci servono per sopravvivere. Impariamo ad avere un atteggiamento parsimonioso verso l'informazione, come dovremmo fare con l'energia, e supportiamo la ricerca per sorgenti di bit alternative e per il riciclo.
Seguiranno ulteriori comunicati.
Comitato per la conservazione dell'entropia (ECC)