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28.02.02

Google loves Blogs

I blog sono un successo. Ed anche Google. Ma la relazione tra i due "fenomeni" non si ferma qui. John Hiler, in un articolo semplice-semplice, ci spiega perché Google ama i blog e come questa relazione è destinata a durare. Motivando così anche il perché Google conduca così tante persone ogni giorno verso le pagine di >skip intro.
MICROCONTENT NEWS - Google loves Blogs

27.02.02

Jon Katz: la censura e' futile

Jon Katz, dalle colonne di SlashDot, afferma non tanto provocatoriamente che la Rete ha ucciso la censura. E' vero, infatti, che la censura esiste anche su Internet, ma la Rete è tanto grande da compensarne gli effetti sia attraverso le opinioni di migliaia di persone, sia attraverso siti ed iniziative mirate a segnalare e combattere le azioni censorie. Un esempio? The File Room, sito che raccoglie tutti i tentativi di censura in un bell'archivio.
Un po' come il sito appena lanciato da ecn.
Slashdot.org – The futility of censorship

Se Morpheus e' illegale, e' illegale tutta Internet

Alcuni avvocati della EFF hanno presentato alla corte che si sta occupando della causa delle case discografiche contro Morpheus, Grokster e Kazaa alcune argomentazioni scritte con cui sostengono che se il software dei loro clienti viene ritenuto responsabile per la violazione delle leggi sul copyright, allora la colpa è di tutta l'infrastruttura che viene utilizzata per scambiarsi file: Internet.
Una tesi singolare.
Newsbytes - If Morpheus Is Illegal, So Is The Rest Of The Net - EFF

Modifyme, net art sonora

Modifyme è un animato sequencer sonoro visivo, che aggiunge progressivamente regole e suoni in forma di cartelle, man mano che il tempo passa, permettendo di attivarli o meno, affichè siano considerati dalla barra passante che 'suona' ciò che trova sulla sua strada. Realizzato da James Tindall, già autore di un'episodio di Singlecell, non permette di abituarsi alle regole interattive proposte, cambiandole repentinamente e suscitando stupore e interesse da parte dell'utente. La vitalità di un lavoro siffatto trascende la fruizione una tantum, stimolando una curiosità compulsiva, più vicina alla spettacolarità imprendibile del videogame, che alla teoria applicata della net art.
modifyme

26.02.02

Una la spunto, una la combatto

Mentre le peggiori conseguenze della legge sull'editoria sembrano scongiurate da una postilla nella legge comunitaria, prende corpo l'iniziativa di ecn sulla censura. Un archivio terrà traccia di tutte le iniziative censorie sulla Internet italiana.
Punto Informatico - Editoria, la protesta ha vinto (a metà)
ecn - sotto accusa

Another One Bites the Dust ...

Altro giro, altro regalo. Sembra che DOOYOO voglia chiudere la sede spagnola di Madrid e la sede italiana di Roma.
Aggiunti ad altri tagli a Berlino, fanno 40 persone licenziate... e... l'Amministratore Delegato se ne sgomma via in Porsche! :((
dot com tod

23.02.02

Il presidente di Sony sul futuro dell'home entertainment interconnesso

Il modo migliore di vedere il futuro è di seguire i piani delle multinazionali di maggior successo. Sony è senza dubbio la multinazionale da guardare quando si vuole sapere che cosa succederà nell'ambito dell'home entertainment. Tony Perkins, direttore di Red Herring, ha intervistato su questi temi Kunitake Ando, presidente di Sony Corp. ed ha messo a confronto la visione del giapponese con quella di Steve Jobs di Apple.
La domanda è: quale oggetto sarà centrale nell’ambito dell’intrattenimento casalingo? Il televisore (Sony) o il computer (Apple)?

The Matrix Reloaded: prime anticipazioni

Come si apprende da /. la Warner, in attesa che esca il seguito del fortunatissimo film, ha creato una nuova sezione "segreta" del sito ufficiale What is The Matrix. Per accedere al sito di The Matrix Reloaded bisogna entrare nel sito normale, fare doppio clic sulla tastiera e inserire la password "reload".
Buon divertimento!
What is The Matrix

1minutesite: il tuo sito aziendale e' da rifare

E' sotto la forma del manifesto che Oliva & Toscani annunciano al web italiano la loro intenzione di de-costruire, semplificare e rendere umano il sito aziendale tipo. Basta con le copertine grafiche "comunicative", basta con il gergo da brochure, basta con la tecnologia.
La loro proposta è di creare siti sintetici, dialogici, fatti di conversazioni, che propongano i pensieri di persone reali e che siano, in definitiva, consultabili in un minuto.
1 minute site manifesto

22.02.02

Segno dei tempi: un robot suona la campana di Wall Street

Lo scorso 14 febbraio (si, proprio S. Valentino) ad aprire le contrattazioni del New York Stock Exchange, suonando la celebre campanella, non è stata una star o un dignitario del potere, ma un robot. Il via agli scambi è stato dato da ASIMO, la creatura umanoide della Honda.
Davvero un segno dei tempi.
USA Today - Honda's robot opens trading on Valentines Day

MMS: Mobile Massive Stupidity?

Perché gli operatori mobili ci stanno facendo una testa così con gli MMS (i messaggi multimediali)? Secondo Mike di Techdirt è solo perché non hanno nient'altro da dire, in attesa della 3G. Gli MMS sono costosi, complessi e, in definitiva, inutili. Lunga vita all'SMS quindi?
techdirt.com - MMS: Mobile Massive Stupidity?

Histories of Internet Art

L’organizzazione ALT-X, sotto la guida di Mark Amerika e con la collaborazione del dipartimento di Arte dell’Università del Colorado, ha realizzato un sito contenitore dedicato alla Net Art. Histories of Internet Art. Fictions and Factions è uno strumento completo e piacevole che si configura come una vera e propria guida per la scoperta e lo studio dell’arte telematica. Sono disponibili 17 interviste (in versione testo e video) ai maggiori net artisti, una mostra di 35 opere, una selezione di testi teorici e infine un resoconto del lavoro svolto dagli studenti stessi all’interno del Techne Lab.
Histories of Internet Art

Si paga Repubblica e anche Il Nuovo vorrebbe...

Il prezzo è alto (11,90 €/mese). Il servizio è scadente (sembra un cdrom multimediale). Così si presenta la nuova Repubblica Extra.
Punto Informatico nel frattempo anticipa che anche Il Nuovo vorrebbe far pagare i suoi utenti.
Punto Informatico - LaRepubblica online è a pagamento

Il sindacato di Internet: tute arancioni e tute blu

Paolo Ainio e Marco Gualandri, amministratori delegati di Matrix e padri di Virgilio, lasciano l'azienda che tanta fortuna gli ha portato. E mentre il destino della divisione Internet del gruppo Seat continua ad essere poco chiaro, i lavoratori di Blu, il cui licenziamento sembra prossimo, decidono di scendere in piazza.

Caso Indymedia: chi accusa chi?

Mentre aumentano le manifestazioni di solidarietà ad Indymedia per le perquisizioni di mercoledì, European Counter Network lancia una iniziativa che mira a ribaltare il rapporto tra accusatori ed accusati. Chi mette sotto accusa chi?

20.02.02

Tute arancioni: un blog e un manifesto dei networker

Le tute arancioni, dopo e-orange (qualcuno ha notizie sulla serata?), rilanciano il loro sito sotto forma di weblog e lanciano il progetto di un carta dei diritti dei networker.
Tutta la storia su blog.it.
Blog.it - Tute Arancioni, il blog e un progetto collettivo sul lavoro

Indymedia Italia sotto attacco

Mentre scrivo è in corso la perquisizione di alcune presunte sedi di Indymedia Italia. L'obiettivo della perquisizione è il seguestro di materiali relativi al controvertice di Genova svoltosi durante i lavori del G8. La scusa è quella che l'Independant Media Center avrebbe materiale utile alle indagini e che non sarebbe stato disposto a cederlo alle forze dell'ordine.
Il (triste) paradosso è che per "natura" indymedia pubblica tutto il materiale ricevuto, quindi le forze dell'ordine stanno sequestrando materiale che è online da tempo.

L'atteggiamento della magistratura, sia nei confronti dei siti della cosiddetta "Operazione Anarkism", sia nei confronti di indymedia, non può che preoccupare.

Tira davvero una brutta aria per chi desidera dare voce a pensieri diversi.


News e aggiornamenti su: italy.indymedia.org
Comunicato Stampa - Indymedia under attack

19.02.02

Tecnology timeline: la tecnologia dei prossimi 30 anni

Difficile sintetizzare in poche righe un documento che, capitolo per capitolo, ci indica in quale anno presumibilmente godremo di questa o quella evoluzione tecnologica. Si parla di macchine senzienti dotate di diritti civili, di televisori olografici, di video tatuaggi, etc.
Il white paper di cui stiamo parlando è stato firmato da Ian Pearson per conto di un laboratorio di British Telecom. Il futurologo inglese, in base a precedenti previsioni rivelatesi vere, viene ritenuto affidabile. Nel 2030 sapremo se ha azzeccato.
La storia e i link su Slashdot.
Slashdot.org – A Timeline to the Future

Prototype #38, net art spirituale

Prototype #38 è l'aggiunta più recente ai lavori commissionati dal Whitney Museum of American Art, nella sua sezione Artport dedicata alla net art. Si tratta di un complesso meccanismo sviluppato da c404/Yoshi Sodeoka che in un'unica finestra visualizza una continua ricerca in rete tramite la scansione istantanea dei motori di ricerca, mirata al continuo fluttuare di termini legati alla spiritualità con i loro picchi d'interesse su cui immediatamente prende il sopravvento altro. I risultati lanciano suoni e animazioni in altre microfinestre, lasciando che l'interazione non sia a carico dell'utente, ma provocata da altri, invisibili, utenti sparsi in giro per la rete.
Prototype #38

16.02.02

Telco in crisi: Blu e Telefonica iniziano a licenziare

Nel triste registro delle società tecnologiche che licenziano non ci sono solo Matrix e Interfree. Nel settore delle telecomunicazioni molti posti sono a rischio: Blu e Telefonica già licenziano, partendo dai call center. E mentre il fallimento di Blu sembra prossimo anche le sorti di IPSE 2000 sono appese ad un filo.

Mentre il manifesto parla dei licenziamenti di Blu e di Atento (società dei call center di Telefonica), "Il Denaro", giornale economico, è all'oscuro della cosa. Parla infatti di 30 mila nuovi posti di lavoro in pochi mesi nelle telecomunicazioni. Se è vero, c'è un posto anche per me, magari come "esperto nella gestione di contenuti Internet"?

15.02.02

Lulop.com: il mercato italiano della video-informazione indy

Lulop è un esperimento intelligente e coraggioso. E' una vetrina per i videoreporer indipendenti che consente a tutti di far vedere il proprio lavoro e di farsi conoscere, permette a chiunque di visionare il materiale dei reporter e gestisce, per conto degli autori, la vendita del materiale video. Il tutto ovviamente avviene in digitale, in modo semplice, premiando gli autori.
Un esempio può rendere il tutto più chiaro: il video della manifestazione delle tute arancioni.
lulop.com

e-orange: i pink slip party italiani

Chi ha perso o sta prendendo il proprio posto di lavoro a causa della crisi dei settori di Internet e delle telecomunicazioni ha un luogo di incontro. Si chiama e-orange ed è un evento organizzato dai lavoratori di Virgilio-Matrix per far incontrare tra di loro i licenziati, i licenziandi e i potenziali nuovi datori di lavoro. Il tutto ispirato ai celebri pink slip party che prendono il nome dal foglietto rosa con cui negli stati uniti viene comunicato il licenziamento.
Tute Arancioni

L'operazione anarkism ci ricorda l'Italian Crackdown

Alessandro Marescotti scrive su Vita del recente sequestro di 10 siti da parte della Guardia di Finanza catanese. Il fatto riporta alla memoria il celebre Italian Crackdown, avvenuto nel 1994, contro associazioni telematiche e BBS accusate ingiustamente di piratare software.
Vita - Armi: sequestri online

13.02.02

Operazione anarkism: la finanza sequestra 10 siti

Punto informatico riferisce del sequestro di 10 siti da parte della Guardia di Finanza di Catania. I siti in questione "contenevano informazioni dettagliate per la costruzione di ordigni esplodenti". Secondo il quotidiano online l'operazione si chiamerebbe "Anarkism".
Non so perché ma ho un brutto presentimento. Seguiranno aggiornamenti (spero).
Punto Informatico - Sequestrati 10 siti
AGGIORNAMENTO 15.30: 16 gli indagati. Non si tratta di una organizzazione criminale. La storia anche su Repubblica.

Una agenzia dell'ANSA chiarisce che gli indagati sono 16 e che il sequestro dei 10 siti segue una inchiesta iniziata dopo l'11 settembre che riguardava siti dove "era possibile prelevare informazioni su come compiere attentati e costruire ordigni". Sempre secondo l'ANSA l'inchiesta ha permesso "di accertare che dietro gli indagati non c'è alcuna organizzazione criminale".

10.02.02

Old School Flipper vs Adobe Image Ready (O tempora! O mores!)

Ieri sera ero in locale della Roma "alternativa". Mi siedo nei pressi di uno schermo che visualizza un flipper anni '80. Dopo poco arriva un ragazzo, si siede davanti allo schermo e, con mio completo stupore, chiude il flipper e apre Adobe Image Ready. Mentre la musica del DJ martella lui inizia a creare delle semplici animazioni geometriche.
Qualcosa è cambiato.

Internet 1996: nostalgia di Vol?

Ho trovato su un newsgroup una vecchia edizione della home page di Video On Line. Prima che l'acquisisse Tin, molti prima della fusione con Virgilio.
Nostalgia di Vol?
Video on line

09.02.02

Out of target: quello che non piace ai committenti

Secondo il cliente sono errori. Secondo il creativo spesso sono capolavori. Finora i lavori di design e grafica che gli illuminati clienti rifiutavano andavano persi. Ora uno stilosissimo sito mira a raccogliere i progetti ritenuti "out of target" nelle sue camere ardenti, per conservarli, analizzarli, farli tornare alla vita o soltanto per accompagnarli degnamente nell'aldilà.
Out of target

Da profeti del nuovo mondo a colletti blu

Ieri erano i colletti bianchi delle dot-com e delle grandi aziende di telecomunicazioni, oggi si trovano a fare la commessa, il postino, il giardinere. Succede in america, secondo CNET, dove molti ex della new economy sono stati costretti a scegliere lavori molto più umili dei precedenti per guadagnarsi da vivere.
Sta per succedere anche da noi?
CNET news.com - From high-tech to blue collar

BT: all your link are belong to us

Questa mi era sfuggita (è di giovedì). BT si sta preparando per andare in tribunale a sostenere che dal 1976 possiede il brevetto per la funzionalità più utilizzata nel Web: il link ipertestuale.
Questo articolo, secondo la testi di BT, sarebbe quindi illegale.
Business 2.0 - BT prepares to defend Web-surfing patent

10 anni in Microsoft

Salon ha pubblicato una recensione di Proudly Serving My Corporate Masters, di Adam Barr, un programmatore che ha lavorato per 10 anni per la Microsoft. Barr affronta i problemi della casa di Redmond a modo suo. E' un sostenitore di Linux e non conosce personalmente Bill Gates, crede nella sua ex-azienda e nella sua capacità di evolvere. Anche verso il modello open source.
Un punto di vista diverso, per una volta.
Salon.com - Ten years as a willing Microsoftie

06.02.02

Free Radio Linux

Free Radio Linux è una stazione radio online e in etere. Le sue trasmissioni consistono in una lettura, effettuata tramite un software di sintesi vocale, del codice del kernel di Linux, un po' il cuore del sistema operativo.

Lo speech.bot viene codificato in uno stream di audio open source, attraverso il codec di Ogg Vorbis, con a volte una selezione momentanea di trasmissione attinte alle bande AM, FM e quelle ad onde corte provenienti dagli angoli più disparati del pianeta. Le linee di codice del kernel sono 4,141,432, e quindi la sua lettura completa dovrebbe richiedere circa 593.89 giorni apartire dall'inizio delle trasmissioni inaugurate ieri (03/02). Il lavoro realizzato dal gruppo di manipolatori sonori del continente australe di Radioqualia, permette anche di seguire il 'testo' mentre viene letto, come un libretto d'opera lirica post-telematico, riprendendo con forza la tradizione delle 'code stations' di metà degli anni ottanta, quando alcune radio pirata distribuivano copie illegali dei programmi attraverso dei trasmettitori radio, con segnali che potevano essere percepiti e decodificati attraverso un modem dagli allora diffusi Sinclair, Commodore e Acorn.
Free Radio Linux

05.02.02

La TV si ''napsterizza''

Da un po' di tempo la mia attività sui "nuovi napster" si sta spostando dalla ricerca di canzoni a quella di video, film, episodi di serie tv, cortometraggi. C'è chi insinua che questo tipo di download siano l'unico motore che potrebbe spingere la diffusione delle connessioni broadband. Nell'attesa che il broadband si diffonda e nella speranza che la scure dell'industria cinematografica e televisiva non si abbatta anche sul video sharing vi segnalo questo articolo sul Boston Globe che mette l'accento sulla "napsterizzazione" della TV. Interessante anche il dibattito in corso su Slashdot.
Boston Globe - The television industry is running scared

Dopo il banner: proviamo con gli advergame

I banner sono morti. Lunga vita agli "advergame", i giochi pubblicitari sul web. YaYa, una giovane software house americana, ha battuto la via degli gioco pubblicitario sfruttando la "dipendenza" dai giochi degli americani con risultati incoraggianti a quanto riferisce Fast Company.
Fast Company - Game Theory

04.02.02

DigitalDataPorn: porn 4 nerds

Anche i nerd sono interessati al sesso. A modo loro :)
Digital Data Porn

Sei e-mail di separazione

Un gruppo di sociologi della Columbia University di New York ha messo in piedi un progetto di ricerca che mira a scoprire se in Rete ogni persona è distante soltanto sei e-mail da ogni altra. Il progetto "Small World" verificherà la teoria dei "sei gradi di separazione", secondo la quale ogni persona è in grado di raggiungere qualsiasi altra persona attraverso una rete di contatti personali.
The Guardian - Six emails of separation

01.02.02

Esperimenti di design

L’obiettivo di halfproject.com è quello di costruire un luogo di sperimentazione visiva non stop. Il progetto, come sottolineano con orgoglio gli autori è 100% made in Filippine ed è gestito da un gruppo di ragazzi appassionati di tecnologie e web design. Il sito è diviso in varie sezioni tra cui Duel , un ring in cui si ingaggiano stimolanti duelli a colpi di design; Deprhase, nella quale viene chiesto agli artisti ospiti di dare forma visiva ad una frase e Diary, all’interno del quale potrete osservare alcuni bizzari esempi di Excel Art, cioè dei disegni realizzati con il noto programma della Microsoft.
halfproject.com

Studenti.it gioca a chiudere. Reazioni contrastanti

Antefatto: studenti.it minaccia la chiusura. Tutti ne parlano. Espressioni di solidarietà e insulti alla redazione. Poi si scopre che si tratta soltanto di un restyling. Il sito torna online, un sospiro di sollievo per molti, ma non tutti gli studenti hanno apprezzato la mossa pubblicitaria della finta chiusura: una parte della community si sta rifondando in un nuovo sito.
wup.it - Il caso studenti.it

Bloggies 2002: Wheaton negli states, PlasticBag in europa

Pubblicati i vincitori dei Bloggies 2002: Will Wheaton stravince come miglior blog americano e blog dell'anno. Riconfermato Slashdot nella categoria riservata ai blog tecnologici (anche se è meglio Techdirt). Per l'europa vince PlasticBag.
Bloggies 2002

I bit sono finiti

Ho rice uto uesto mes agg in na mai ing ist. La c sa sem ra pi tto to gr ve :))

di Horst Carol Erlang

Siamo tutti in pericolo, e per questo è giusto che tutti lo sappiano: i bit sono una risorsa finita. Una ricerca ha stabilito, sulla base di complessi calcoli di meccanica quantistica e scienza del caso, che i bit nell'universo sono una risorsa non rinnovabile e finita, e che se continuiamo a consumarne secondo i trend attuali, saranno esauriti entro il 2010.

Ogni volta che leggete o scrivete una mail, che visitate una pagina web, che giocate a solitario, che guardate le donne nude in rete, che spostate inutilmente il mouse sullo schermo, consumate una quantita inimmaginabile di bit, che non possono piu essere riutilizzati e non si rinnovano!

Semplificando di molto il discorso, i bit devono essere estratti dai "serbatoi di entropia", vere e proprie miniere in cui si sono accumulati durante i milioni di anni di vita del pianeta, quando nessuno sapeva che farne. Questi serbatoi si sono formati grazie a processi termodinamici che non sono piu possibili in questo stadio della vita del pianeta, e pertanto sono una risorsa che dovrebbe essere amministrata con la massima parsimonia.

Un tempo i bit erano così tanti che qualcuno addirittura temeva che il pianeta potesse enplodere, ovvero dividersi in due o piu universi paralleli, per suddividere il carico di entropia. Ora invece il prelievo di bit e aumentato a ritmo vertiginoso, ed avviene direttamente attraverso la Rete.

Infatti Internet e stata creata per fungere da rete di distribuzione dei bit grezzi, non per veicolare contenuti ed applicazioni come ci viene fatto credere.

Quando sono stati creati i primi PC, la tecnologia avrebbe gia permesso di produrre macchine ben piu potenti di quelle attuali, ma non c'era uno strumento per rifornirle di bit grezzi. Per questa ragione, i PC venivano forniti con un piccolo serbatoio di bit a bordo, che doveva bastare per tutta la sua vita. E quando i bit finivano, il PC - in un modo o nell'altro - si guastava irreparabilmente. Alcuni modelli erano così raffinati da accorgersi dell'esaurimento del serbatoio e spegnere la ventola, in modo che la CPU bruciasse, altri semplicemente esaurivano il combustibile e smettevano di funzionare.

Poi hanno scoperto che era possibile rifornire il serbatoio di bit di un PC attraverso la rete, utilizzando per esempio i numeri di sequenza TCP. Oggi ci sono, ben nascosti in giro per la rete, degli speciali computer che fungono da "bit server", e riforniscono di entropia tutti i computer scarichi, attingendo alle sorgenti naturali di bit, che sono segrete e protette dagli eserciti. In alcuni casi, sono state inventate leggende per tenere lontani i curiosi dalle sorgenti di bit. Per esempio, gran parte dei siti che sono militarizzati utilizzando storie di extraterrestri e rapimenti, in realta nascondono sorgenti di bit.

Purtroppo questi serbatoi, che una volta si pensava fossero inesauribili, si stanno svuotando a velocita preoccupante, e presto ci troveremo a dover affrontare questa nuova crisi energetica (per la precisione, la si potrebbe chiamare una crisi entropica).

I nostri governanti non pensano al futuro, e non vogliono che ci preoccupiamo, ma anche loro non sanno cosa fare, e di fatto non stanno facendo niente, sulla base del principio del "nel lungo periodo siamo tutti morti", o forse perche' si sono bevuti il neurone per colazione.

Questa e una minaccia seria per la nostra societa, e anche per la vita stessa sulla terra. Infatti, se il livello di entropia scendesse sotto una soglia critica, detta limite inferiore di Sorlithon, tutta l'informazione del pianeta, il world wide web, i graffiti preistorici e quelli moderni, le linee costiere, e quel che e peggio il DNA di tutti gli esseri viventi, verrebbe risucchiata in una specie di "buco nero", e la materia tornerebbe in uno stato indifferenziato e disordinato, da cui ricomincerebbe il processo di creazione dell'ordine e del disordine.

Impariamo tutti a non sprecare i bit. Spegniamo tutti gli utilizzatori inutili, come i mouse, gli screen saver, i videogiochi, le pubblicita, i siti non essenziali, e usiamo solo i bit che ci servono per sopravvivere. Impariamo ad avere un atteggiamento parsimonioso verso l'informazione, come dovremmo fare con l'energia, e supportiamo la ricerca per sorgenti di bit alternative e per il riciclo.

Seguiranno ulteriori comunicati.

Comitato per la conservazione dell'entropia (ECC)