Indymedia Italia sotto attacco
Mentre scrivo è in corso la perquisizione di alcune presunte sedi di Indymedia Italia. L'obiettivo della perquisizione è il seguestro di materiali relativi al controvertice di Genova svoltosi durante i lavori del G8. La scusa è quella che l'Independant Media Center avrebbe materiale utile alle indagini e che non sarebbe stato disposto a cederlo alle forze dell'ordine.
Il (triste) paradosso è che per "natura" indymedia pubblica tutto il materiale ricevuto, quindi le forze dell'ordine stanno sequestrando materiale che è online da tempo.
Il (triste) paradosso è che per "natura" indymedia pubblica tutto il materiale ricevuto, quindi le forze dell'ordine stanno sequestrando materiale che è online da tempo.
L'atteggiamento della magistratura, sia nei confronti dei siti della cosiddetta "Operazione Anarkism", sia nei confronti di indymedia, non può che preoccupare.
Tira davvero una brutta aria per chi desidera dare voce a pensieri diversi.
News e aggiornamenti su:
italy.indymedia.org
Comunicato Stampa - Indymedia under attack
Comments
Re: Indymedia Italia sotto attacco
2 pensieri a bassa voce a proposito della perquisizione di indymedia:
chiunque abbia un video girato a genova in quei giorni è a rischio perquisizione ? ho appena sentito un amico preoccupato perchè lui ne ha uno
ma i giudici riescono a capire il concetto di open publishing ? sanno che un luogo virtuale non è un luogo fisico ?
e poi (terzo pensiero poi finisco) se il corsera pubblica qualcosa di utile alle indagini...cosa fai:
sequestri via solferino
compri una copia all'edicola
ops 4to pensiero: e la protezione delle fonti, bisogna essere giornalista patentao per avere questa protezione... e tutto il mondo dell'indymedia, del mediattivismo e del semplice openpublishing internet senza schieramento di sorta?
Posted by: Anonimo | 21.02.02 12:44
Re: Indymedia Italia sotto attacco
Siamo putroppo di fronte ad una situazione in cui l'ignoranza relativa alle nuove tecnologie si unisce alla paura e alla necessità di trovare un colpevole per gli scontri del G8. E' una miscela esplosiva che rappresenta un grosso rischio per le libertà "digitali".
Posted by: matcas | 22.02.02 13:49