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Buongiorno.it vince la causa per diffamazione contro Punto Informatico

Punto Informatico dovrà versare 100 milioni a Buongiorno.it per averlo accusato di aver prestato gli indirizzi e-mail dei suoi iscritti agli spammer della Lista Bonino.
Punto Informatico condannato per diffamazione

Comments

Re: Buongiorno.it vince la causa per diffamazione contro Punto Informatico
Molto sinceramente, non capisco che cosa ci sia di scandaloso. Non ho (piu') alcuna simpatia per Buongiorno.it, forse perche' mi ricordo di quanto fosse gradevole l'idea iniziale, e anch'io ho avuto ogni tanto la sensazione che fosse molto difficile uscire totalmente dai loro database, tuttavia se e' stato stabilito che hanno subito un danno...perche' bisogna scandalizzarsi?Non entro nel merito, ma poniamo che Buongiorno.it abbia davvero ragione e che Punto Informatico abbia davvero torto: per quale motivo non dovrebbe essere condannato al risarcimento?
Io sono sempre dalla parte della Rete libera e indipendente, e piu' in generale sono dalla parte del piu' debole per principio: pero' mi sembra che anche Punto Informatico dovrebbe in qualche modo uscire dall'ambiguita'; io non credo che siano (piu') un sito amatoriale gestito per passione da qualche volontario; sono un'azienda, che realizza un prodotto.
Mi spiego meglio: c'e' oggi una differenza abissale tra Punto Informatico e >Skip Intro, ma non c'e' - a mio parere, ovviamente - tra Punto Informatico e Zdnet Italia (nome a caso).

Re: Buongiorno.it vince la causa per diffamazione contro Punto Informatico
La questione è proprio relativa alla distinzione tra siti personali e testate. Non trovo affatto scandaloso che Punto Informatico sia condannato per diffamazione. Se Punto ha detto il falso è giusto che Buongiorno abbia un risarcimento.

Certo se mi dicessero che verbamanent.org o >skip intro viene condannato per un reato simile al pagamento di una cifra simile, griderei allo scandalo.

E' tutta una questione di bilanciamento di forze. Punto Informatico ha un grosso danno dal pagamento di una cifra di 52.000 euro. Un sito amatoriale sarebbe costretto direttamente a chiudere.

Per concludere: come singolo caso la sentenza non mi preoccupa, se però in futuro gli stessi parametri venissero applicati anche ai siti amatoriali inizierei davvero a preoccuparmi e a cercare tutela.

Quanto ai toni dell'articolo di HTML.it, anche io li trovo esagerati, ma non completamente immotivati.

matteoc

Re: Buongiorno.it vince la causa per diffamazione contro Punto Informatico
A quanto leggo su Punto Informatico si tratta della sentenza di PRIMO grado. Aspettiamoci quindi l'appello, la Cassazione ed un probabile ridimensionamento della cifra da pagare, con patteggiamento. Se non la solita assoluzione perchè il fatto non costituisce reato.

Quello che scandaloso è il modo come Punto Informatico ha pubblicato, ob torto collo, l'ingiunzione del tribunale.

Una orrenda scansione di un fax, praticamente illegibile ma, soprattutto, non rilevabile nè indicizzabile dai motori di ricerca.

Re: Buongiorno.it vince la causa per diffamazione contro Punto Informatico
> Quanto ai toni dell'articolo di HTML.it, anche
> io li trovo esagerati, ma non completamente immotivati.

Ciao Matteo!
Alcune veloci precisazioni, dal momento che l'articolo in questione è stato scritto da me:

L'articolo non riporta la mia opinione, né tantomeno quella di HTML.it, sulla vicenta B!-PI. Ho solo cercato di riportare i fatti sentendo più di una campana: B! e PI non hanno voluto commentare. Enrico Pulcini è consulente del sindacato dei giornalisti e uno dei pionieri dell'informazione online in Italia, quindi credo che avesse i titoli per parlare. E poi mi sembra che abbia detto cose interessanti, comunque la si pensi sull'argomento.
Se poi vuoi sapere come la penso, io credo (IO, non HTML.it) che in Italia ci sia effettivamente, in generale, un "problema querele". Ad esempio, mi sembra ingiusto che Sgarbi possa querelare i giornalisti per quello che scrivono e che i giornalisti non possano querelare lui per quello che dice alla Camera. Nel caso specifico, la condotta di PI è stata discutibile (continuare a definire B! "azienda che presta i suoi servizi ad uno spammer", ad esempio). Va però anche detto che questa è stata la sensazione che tutti hanno avuto ricevento le mail della Lista Bonino. Quelli di PI sapevano certamente i rischi che correvano; cmq, 100 milioni mi sembrano una cifra più grossa del danno.
Infine, se un problema querele c'è (e secondo me c'è) riguarda qualunque sito abbia pretese anche lontanamente informative. Dire che avresti gridato allo scandalo solo se avessero condannato >Skip Intro o Verbamanent mi sembra discutibile perché, in assenza di criteri oggettivi di distinzione tra i siti, si rischia di far passare dalla parte della ragione quelli che vorrebbero che qualunque sito fosse registrato al Tribunale.

Tutto qui.
Grazie per lo spazio concessomi. :))

Re: Buongiorno.it vince la causa per diffamazione contro Punto Informatico
Comunque sia e dovunque stia la ragione o il torto, per me che faccio un sito amatoriale dove amo dire delle cose, anche quando non mi vanno bene, e' una pessima notizia. Da ora in poi avro' molta piu' soggezione a pubblicare i miei pensieri in totale libertà.

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