Benvenuto Clarence. Si, ma...
Sorpresa delle sorprese. Un portalone si è iscritto a >skip ads. Accidenti, lo stesso portale ha messo >skip intro tra i link preferiti. Perbacco, tutti gli altri link sono a weblog. Sì, ma >skip ads non era nato per i blog e per le associazioni?
A me è sembrato che attenersi alla "regola" per cui un sito commerciale non è benvenuto in >skip ads non avrebbe fatto onore a "quarantadue", una rubrica quotidiana interessante ed originale che per tanti versi ricorda un weblog. E così anche Clarence è entrato a far parte di skip ads.
Ma forse qualcuno ha una opinione diversa...
A me è sembrato che attenersi alla "regola" per cui un sito commerciale non è benvenuto in >skip ads non avrebbe fatto onore a "quarantadue", una rubrica quotidiana interessante ed originale che per tanti versi ricorda un weblog. E così anche Clarence è entrato a far parte di skip ads.
Ma forse qualcuno ha una opinione diversa...
Comments
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
...la prossima volta si iscriverà Clarence B.I.G. che con pelo e pelle è dove loro fanno la grana, tra l'altro, anche i siti porno si travestono da weblog, si possono iscrivere anche loro ? e se la Procter&Gamble mette il sito www.wcnet.net sotto forma weblog, così per sperimentare se vanno d'accordo open publishing e tavolette profumatazza, entra anche la P&G?
ti faccio i complimenti per skipintro, che Clarence lo noti è il minimo dei riconoscimenti che ti meriti, però lascialo fuori, vuole solo succhiare un pò di attenzione ai veri weblog indipendenti
Posted by: Anonimo | 29.05.02 15:00
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
Che l'iscrizione di "Quarantadue" di Clarence non fosse completamente in regola rispetto alle richieste di "Skip Ads", devo dire, me ne sono accorto un minuto dopo avere inserito il codice nelle pagine. Capisco le rimostranze di chi considera Clarence "estraneo" a questo mondo: a) al di la' dei contenuti e' comunque in sito commerciale; b) abbiamo le nostre colpe nel lancio dell'idea - all'inizio completamente "free" - dei loghi e delle suonerie; c) le nostre pagine sono un festival del banner, come per qualsiasi altro portale in questo momento. Che dire? Clarence e' una cosa nata come hobby, partita nel '96 con poche centinaia di pagine viste, che e' diventata quello che e'. E, al momento, per poter finanziare un'informazione che vorremmo definire "diversa", ben poco gradita a molte grosse ditte (come dimostrano le querele ricevute), per fare in modo che i nostri redattori possano scrivere cio' che gli pare, senza riunioni di comitati di redazioni, indicazioni dal marketing, indagini di mercato, favori al determinato cliente, abbiamo bisogno che i bilanci quadrino. Se non altro per garantire un posto a chi lavora da noi. E' il motivo per cui all'informazione "diversa" e' affiancata spesso un sacco di gnocca. Pensate al "Clarendario". Bell'iniziativa (mia, peraltro), ma ben lontana dalla filosofia, che so, di IndyMedia. E' un compromesso che, essendo diventati grandi, dobbiamo accettare per poter raggiungere piu' utenti. Che poi a qualcuno i compromessi non avdano giù è legittimo. Spesso non vanno giu' neanche a noi, ma poi ci troviamo subito a pensare a come potremmo finanziare il canale societa', gli speciali sul G8, il cazzeggiamento libero quotidiano che poi riversiamo sul portale. Non so se sia giusto: e' uno dei modi, che questo mio intervento non vuole certamente difendere. "Quarantadue" ha una struttura quotidiana, e mi è sembrato quasi doveroso segnalare e linkare un fenomeno come quello dei blog. Mi ricordano cos'era la rete quando tutto è iniziato, e sono la cosa che, a mio parere, è più "internet" di tutto ciò che è online. Sono il concetto stesso di Internet: ciò che ha permesso a due fessi come me e Grassilli di creare Clarence e farlo crescere senza sperperare miliardi in campagne pubblicitarie, utilizzando solo il passaparola e software Open Source. Sono la parte "buona" e non ancora corrotta della rete, e per questo meritano il link, e tutta l'attenzione e il rispetto che stanno guadagnando. Per questo motivo capisco gli irreprensibili che non credono che una rubrica di Clarence possa fare parte del network di Skip Ads. Non è neanche giusto, del resto, l'accumulo dei crediti per un sito come Clarence. Per questo motivo "Quarantadue" continuerà a linkare questo ed altri siti simili, a parlare del fenomeno dei Blog, a tentare di essere d'aiuto perche' questo tipo di informazione (comunque diversa da quella che facciamo noi), senza gnocche, senza loghi e suonerie, senza dialer, senza pop-up, raggiunga il piu' alto numero di lettori possibile. Cancelliamo subito l'iscrizione a Skip Ads, ma invitiamo chi lo desidera a segnalarci qualsiasi iniziativa degna di nota: nel nostro piccolo (perche' ricordiamoci che esistono comunque i "Libero" e i "Virgilio") tenteremo di essere un buon "tramite". I "Link di Quarantadue" ovviamente rimarranno dove sono e si amplieranno. Questo perché i Blog sono la prima cosa che leggo la mattina, ancora prima dei quotidiani, e ci sarà pure un perché se devo venire fino a qui per leggere qualcosa di interessante, diverso e non "filtrato".
Un saluto a tutti, e complimenti per il lavoro che state facendo.
Posted by: Anonimo | 30.05.02 05:12
Re: tre cose...
1. mi sembra ridicolo dire che Clarence abbia bisogno di "succhiare attenzione" e offensivo paragonare Quarantadue a wcnet weblog...
2. perchè sei tanto contrario ai weblog aziendali? Se sono vivi, veri ed interessanti, li noteremo. Altrimenti, li lasceremo al proprio destino...
3. mi avrebbe fatto piacere che tu firmassi il tuo intervento.
ciao,
Massimo
Posted by: max73 | 30.05.02 10:05
Re: tre cose...
ciao Max,
è che c'è disomogeneità, di dimensioni e anche di fini, e anche se c'è sintonia sulle intenzioni...come per la comunicazione -non è il messagio (messaggio?? acc, il mio italiano) è il medium- nel biz vale che non è quello che fai, ma la logica con cui lo fai.
Ma perchè Gianluca non si crea un weblog indipendente da Clarence, uno spazio diverso potrebbe anche offrirgli possibilità di comunicazioni diverse (ma magari non lo può fare per condizioni contrattuali con Supereva).
Per la cronaca, anche io mi sono iscritto a skipads, ma non l'ho mai attivato perchè alla fine il mio sito, per quanto indy e open publishing, è "biz".
Piuttosto, io replicherei il ring skipads per siti come il mio. E' questa la logica, agevolare la navigazione tematica, e forse clarence sarebbe OT
Posted by: Anonimo | 30.05.02 10:43
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
Verrebbe facile tirare un po' di merda su un'affermazione come "all'informazione "diversa" e' affiancata spesso un sacco di gnocca", ma evito di infierire.
Cerchiamo di ragionare : quello che propone Neri (Clarence) è una variante "in loco (la rete)" dell'infotainment, dove appunto si mischia gnocca & Palestina, culi & Co.co.co...
L'infotainment è l'unico tipo di informazione di "massa" che funziona, tutto il resto è in ghetti più o meno grandi.
Concettualmente l'infotainment non è neppure un'idea sbagliata, perchè produce un'interferenza culturale nel sistema mediatico che è poi quello in cui credo anch'io (molto più che nella cosiddetta contro-informazione), solo che io la chiamo infojamming che è tutt'altro tipo di "interferenza".
L'infotainment come lo fa Clarence (e con lui, ormai il 100% dei media "ufficiali") non fa altro che rimpolpare il sistema segnico della cultura berlusconiana (nel senso che oggi come oggi, il Banana lo possiede tutto, lo determina, lo stabilisce...ma prima c'era qualcun altro), è del tutto funzionale, non produce nulla, non cambia nulla.
La gnocca tira, è vero, ma resta sempre gnocca, anche quando a "rappresentarla" è una "modella palestinese". E' un circuito chiuso, come il pepe finto di Striscia la notizia, più conforme del peggior conformismo, ma peggiore, perchè finge una diversità (e soprattutto un'onestà) che non esiste.
L'infojamming invece ribalta i segni spiazzando, creando contraddizioni e paradossi, contrasti strindenti eppure interconnessi, rompendo (almeno così mi auguro) il cerchio.
Fare compromessi ? Certo che si, why not ? Io non li faccio solo perché nessuno me li ha mai proposti né, forse, mai lo farà. Ma il compromesso non deve significare fare i "Mentana", a cui preferisco mille volte Fede che è certo più onesto. Anche Santoro fa infotainment con i suoi servizi-spettacolo con tanto di musichette e ralenty. Ma mantiene un certo equilibrio, senza mostrar la gnocca (che evidentemente non è detto che sia sempre necessaria come vuol far credere Nei).
Concludo dicendo che forse Neri dovrebbe domandarsi (al di là delle facili risposte legate al successo) perchè nel cosidetto enorme circuito indipendente Clarence è : quando va bene, odiato; quando va male, del tutto indifferente; quando è così così, guardato cmq con sospetto.
Mah...ognuno risponda come meglio crede e buona fortuna a tutti.
Dax di GranBaol
Posted by: Anonimo | 30.05.02 14:10
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
Io ammetto di essere rimasto un po' perplesso quando ho visto quarantadue in skip ads. Ammetto anche di aver pensato malignamente che fosse un tentativo di far girare un "marchio" all'interno di un network di siti che, belli o brutti, rappresentano comunque una bella pagina dell'Internet italiana. Se dipendesse da me, Clarence sarebbe fuori; a meno che, ovviamente, Clarence non facesse di 42 un bel blog (vero, pero') e usasse come pubblicita' solo quella del genere text ad. In tal caso sarebbe comunque un'azienda, ma - come dire - un'azienda che sta facendo anche esperimenti su altri modi e mezzi di comunicare.
Baci & bici --marco
Posted by: marco | 30.05.02 17:33
Quanta carne al fuoco!!!
Tenterò di affrontare per punti le questioni principali:
1) BIG e la sezione più prettamente porno non mi scandalizzano affatto per il loro contenuti (mi dispiace soltanto che manchi qualche bel fisicaccio maschile) ma per quella roba orrenda del dialer. Bisognerebbe insegnare a chi si iscrive a bigger che di porno gratis in Rete ce n'e' a bizzeffe.
2) Non mi sento di fare concessioni a Clarence quando dico che quarantadue è quasi un blog e che lo sento molto più vicino ai network indipendenti o alla rete di blog personali di tanti altri portali
3) Con un po' ti bonaria cattiveria aggiungo che l'inclusione di clarence non aveva fatto poi schizzare così in alto le statistiche di >skip ads. Skip intro fa più page views di quarantadue ;-)
4) Evidentemente tutti vorrebbero essere o avere un blog. Questo rende onore ai pionieri (mi escludo dalla categoria perché sono partito tardi) e a chi più attivamente si prodiga per promuovere questa formula.
5) A dax dico che la sua analisi è viziata dall'ansia di un regime che potrebbe nascere che anche io vivo quotidianamente. Il porno è una questione di business model, non di formato editoriale. Il porno non obnubila le menti come fanno le tramissioni di costanzo. Il porno è inarrestabile, aggiungerei necessario, e se è fatto da e per persone consenzienti è anche innocuo. Non credo poi che si possa assimilare Clarence a Striscia la notizia. Nessun operatore dell'informazione non ha mai fatto errori, ma mi sembra che gli obiettivi e i metodi della lobotomia televisiva berlusconiana siano diversi dallo stile di clarence di mettere pezzi giornalistici e link a video trash sulla stessa pagina.
6) Su loghi e suonerie: prima erano un vizio, ora sono diventate una piaga. Gianluca, perché non fai un mea culpa in home page? ;-))))
7) Non credo che Clarence possa in alcun modo "succhiare attenzione" ai weblog. Sono piuttosto i weblog che possono stare col fiato sul collo a Clarence e portargli o togliergli traffico, fama, notorietà ;-)
8) Aprezzo molto la mossa di Gianluca di cancellare l'iscrizione. Come scrivevo nella segnalazione a me aveva fatto piacere vedere quarantadue dentro il network... ma mentre su >skip intro sono il signore e padrone (luke, don't underestimate the power of the dark side of the force), su >skip ads sono solo il curatore di un network di persone che, più o meno, hanno espresso parere negativo.
Concludo con una mia personale notazione. Mi sono stupito della forza e della passione dei vostri interventi sulla questione. A Clarence và l'onore di generare sentimenti. Trai commenti poco lusinghieri però c'è chi ha circostanziato delle ragioni per opporsi ai metodi editoriali di Clarence. E credo che nella voglia di indipendenza che C. ha dalle sue origini sia insita la necessità di ascoltare da pari a pari le visioni di dissenso, considerando tutti i siti "indipendenti" come siti "importanti" quanto Clarence.
Ciao,
matteoc
Posted by: matcas | 30.05.02 21:17
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
insomma... il nemico è Clarence. due modeste considerazioni:
1. possibile che la storia - anche recentissima - non ci insegni
nulla riguardo a dove portano i conflitti interni alla sinistra?
2. io, stoltamente, pensavo che il problema fosse un altro,
ad esempio canale5-Italia1-rete4-Panorama-ilGiornale-TVsorrisiecazzate... in mano al Presidente del Consiglio.
Invece no. Forse hai ragione tu, ma per me sarebbe davvero
una bella Italia, un'Italia nella quale potessimo lamentarci
per un po' di gnocca o loghi e suonerie su Clarence!
Massimo
Posted by: max73 | 30.05.02 22:13
Re: Quanta carne al fuoco!!!
Caro Matteo, tutto interessante quello che dici. Però non possiamo fare finta di nulla: Clarence oggi appartiene a una delle più grandi Internet company italiane.
Non voglio fare una classifica, comunque siamo sul livello di Msn, Tin/Virgilio e Libero. Se si fosse iscritta Msn su skip ads che cosa avremmo detto?
Io ripeto la mia idea: accetto anche l'azienda, ma se l'azienda accetta le regole del gioco, che in questo caso vuol dire 42 fuori dalle normali home page di Clarence, in uno spazio davvero blog.
Posted by: marco | 31.05.02 00:33
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
No, il nemico non è Clarence.
Clarence è semplicemente insignificante.
Le cose come Clarence (ripeto, come Mentana a Mediaset) servono solo per dimostrare che il potere è bello pluralista.
Neri dice di essersi beccato tante denunce, beh, se è il metro è questo anche Striscia se ne è beccate tante, ma resta una trasmissione tristissima quando non deprimente.
La sinistra (soprattutto per unirsi come giustamente vuoi tu ed auspichiamo tutti) deve cominciare a smetterla con queste operazioni che strizzano l'occhio al potere, e trovare ed usare un suo linguaggio che non è quello mutuato dallo stesso sistema segnico delle destre.
Fare il verso, finisce per ridurci alla Rai di oggi in confronto alla (molto migliore) Mediaset. Mediaset fa se stessa (cioè, uno schifio) la Rai copia lo schifio, immaginati tu....
Dax
Posted by: Anonimo | 31.05.02 08:02
Re: Quanta carne al fuoco!!!
Carissimo Matteo, del porno sinceramente me ne frego. Non mi interessa ma non giudico affatto chi lo usa, mi infastidisce semmai chi dice di usarlo per "altro" (altro cosa ??)
Sull'ansia di regime, direi che il problema va ben più in là di Berlusconi, che io definisco solo l'elemento più macchiettistico (nel senso mussoliniano, non diminutivo.....cioè : oltre al danno, con lui c'è anche la beffa giornaliera..) di un sistema molto più grande di lui (e soprattutto di noi) che il regime l'ha già impiantato da tempo e lo sta solo perfezionando di giorno in giorno. Alcuni lo chiamano "Impero", con una certa cognizione di causa.
Suggerisco di leggersi "La guerra infinita" di Giulietto Chiesa (va beh...sono un po' di parte nel suggerirlo in questo periodo...). Cmq illuminante.
Ciao e buon SkipForever !
Dax
Posted by: Anonimo | 31.05.02 09:18
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
guardate troppa TV !
lulop1
Posted by: Anonimo | 31.05.02 09:39
Re: Quanta carne al fuoco!!!
fatte le dovute proporzioni, e pescando nella preistoria della sinistra (abbastanza citata in questo thread) sembra di avere un evento tipo -cacciata dei sindacati dall'università di Roma nel 77-
è un dibattito utile sull'identità e tu, Matteo, cerchi di annacquarlo. Per alcuni mi sembra si parli dell'identità antagonista della sinistra weblog/indymedia contro il regime berlusconiano ( e da questo punto di vista sono daccordo col tuo tentativo di annacquamento); dal mio punto di vista l'identità da discutere è quella da creare intorno a un fenomeno strutturale come quell'open publishing, cercando di non ridurlo solamente a media antagonisti, inkazzatura da berluska al potere, o satira (che caccia dal suo spazio il satireggiante GL Neri, perchè ormai asservito al potere, senza saperlo)
Siamo sicuri di volerlo vivere solo come in negativo e non anche in positivo ?
Posted by: Anonimo | 31.05.02 09:59
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
non capisco se pensi che sia insignificante, o non invece addirittura schiavo della destra... diciamo un po' come Le Monde, il Financial Times e The Economist sono schiavi della sinistra (secondo il Berlusca)
secondo me non è insignificante, tutt'altro: ha più persone in grado di scrivere bene di quante non ne abbia il Corriere della Sera o Repubblica; ha tanti lettori, e tanti lettori che non hanno voglia o tempo di leggere i resoconti magari più seri ma anche più pesanti della controinformazione ma che comunque sentono parlare di cose di cui al TG5 non si parla.
usa lo stesso sistema segnico delle destre? parli troppo difficile per me. io la vedo così: è roba da leggere, non da subire passivamente come la TV. la TV è il nemico.
Massimo
Posted by: max73 | 31.05.02 10:21
Re: d'accordissimo!
ottimo spunto. adesso è (anche) lotta contro il Berlusca, ma la vera battaglia, la battaglia epocale è open publishing vs. top-down media.
vi dò una buona notizia: venceremos!
perchè? perchè possono "aggregare tutte le "media properties" che vogliono, ma this is not TV, i canali non sono 6 e non più 6, lo spazio
sul web è infinito - e se la loro roba ci fa cagare, noi ce ne andiamo!
per di più... i media top-down si reggono sulla pubblicità. auguri.
abbiamo già vinto?
no. temo che l'idea dei contenuti a pagamento non sia solo un modo
per provare a raccattare un po' di soldi, ma un modo di distruggere l'infrastruttura aperta di Internet. per ora il network è neutro, per ora
fa girare bene sia i nostri "pacchetti" di info, sia i loro pacchetti.
ma... cosa succede se dovesse un giorno creare pacchetti di serie A e pacchetti di serie B, una specia di apartheid non troppo virtuale dove ovviamente i pacchetti di serie A sono quelli "ufficiali" delle corporation?
questa è la sfida. vi lascio una bella intervista a Lawrence Lessig
Massimo
Posted by: max73 | 31.05.02 10:47
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
Per insignificante intendo ininfluente rispetto alle battaglie di libertà che, chi più consapevolmente, chi meno, chi opera nel web (o intorno, o a fianco, o boh..) fa.
Posted by: Anonimo | 31.05.02 10:58
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
probabilmente sì. però sono dalla nostra parte, e possono
indirizzare tante persone dalla nostra parte. sono degli amici.
dai, ammettilo! te lo vedi, l'AD di MSN che dice che i weblog...
> sono la cosa che, a mio parere, è più "internet" di tutto ciò
che è online. Sono il concetto stesso di Internet: ciò che ha
permesso a due fessi come me e Grassilli di creare Clarence e
farlo crescere senza sperperare miliardi in campagne pubblicitarie, utilizzando solo il passaparola e software Open Source.
per me, uno che si dà del fesso è un mio amico :)
Posted by: max73 | 31.05.02 11:10
Re: Quanta carne al fuoco!!!
Ottimo punto questo. L'open publishing e i weblog non sono necessariamente antagonisti/controinformativi/di sinistra. I nuovi formati aiutano però a dissezionare, analizzare, cavillare e, in caso, sparare a zero sulle fonti di informazione tradizionale.
Sono più o meno zone dove a volta si crea l'informazione, ma più spesso la si ricicla (come diceva un tempo plastic.com). In questo devono avere un occhio critico, ma non per forza antagonista.
>skip intro si sente forse alternativo, perché è diverso dagli altri giornali che si occupano di temi simili, ma in nessun senso antagonista o contro-informativo. Ha (molti) occhi critici. Questa si che è la cosa importante. Il punto non è come ci si pone nei confronti dell'universo/della sinistra/della sinistra extraparlamentare, ma come ci si pone nei confronti di quello che succede: in modo critico, analitico, tentando (anche se a volte non mi riesce) di tenere la guardia sempre alta, di vedere cosa c'è dietro.
Siamo viziati dai nostri sbarramenti politici. Avere senso critico è solo dimostrare intelligenza e non è cosa di (nessuna) parte.
Ciao,
matteoc
P.S.
Vi firmate pliz? Siete tanti e io faccio confusione :-(
Posted by: matcas | 02.06.02 16:16
Hai ceduto...
... dai e' inutile che te la tiri Mat!
Hai un po' ceduto alla lusinga che Clarence si fosse iscritto su skipads!! E hai trovato una scusa buona per giustificare la sua permanenza mentre di gongolavi tutto!!
... Dai e ammettilo che sei un po' Narciso e Clarence era il tuo specchio...
Un salutone!!
Lorenz
Posted by: Anonimo | 03.06.02 16:05
Re: Hai ceduto...
mi sembra una interpretazione realistica, e comunque facciamo i bacchettoni perchè siamo tutti invidiosi
lulop1
Posted by: Anonimo | 03.06.02 19:41
Re: Quanta carne al fuoco!!!
Un altro articolo di Lawrence Lessig,
The Internet Under Siege.
Parole molto dure. "Siege" è "assedio".
Lessig dice anche che...
It is the enclosure of this commons that
will bring about the Internet's demise
Posted by: max73 | 04.06.02 11:07
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
Una sola considerazione:
prima non conoscevo questo sito. Adesso si, grazie a Clarence.Sarò ignorante, stupido o poco "introdotto", ma difficilmente avrei saputo di questo posto se nessuno me lo avesse segnalato.
E poi, guardate bene...si, proprio li...si si, accanto a quel bel culetto tondo....avete letto la rubrica di Orioles?
Saluti,
Simone
Posted by: Anonimo | 04.06.02 21:09
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
ehi, ma poi 42 si è più fatto vivo in questo thread ?
Posted by: Anonimo | 04.06.02 21:54
Re: Benvenuto Clarence. Si, ma...
non c'è più nessuno qui ?
peccato, era una bella discussione
Posted by: Anonimo | 05.06.02 11:12
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