Internet vista dalla provincia
L'altra sera ho assistito ad uno scontro generazionale. In un ristorante della riviera toscana ho inavvertitamente colto una conversazione tra due coppie. Un lui e una lei sui sessanta, un lui e una lei su quaranta, provenienti dal grossetano, due coppie per niente metropolitane.
La conversazione, dopo aver toccato leggiadramente la qualità del pesce e la storia delle crociate, termina nella trattazione della Rete. Qui con mia sorpresa i quattro si schierano a due a due su fronti opposti. Mentre i sessantenni godono del piacere di approfondire le notizie in Rete, accedono alla documentazione dei siti indipendenti come di quelli del vaticano, godono nell'uso del computer come di una immensa biblioteca dal semplice accesso, i quarantenni, dapprima perplessi dalla cyber-sapienza dei loro attempati amici si scagliano con fare luddista contro l'oggetto-computer e i suoi diversi usi. Le motivazioni sono le più disparate: la rete è un luogo insicuro, alcuni ragazzini sono entrati alla NASA (vi rendete conto!), poi il computer è una droga, mio figlio ci si attacca e non c'è verso di farlo smettere. Pensa che per colpa del computer mio figlio è ingrassato.
Lei, la quarantenne, ha modi di svagarsi più sani. Propone, infervorata, diverse alternative alla tastiera e lo schermo. Lei va in bicicletta, fa passeggiate e se proprio ha tempo da perdere, lavora a maglia. Sono passatempi sani e soprattutto non ingrassano.
Segno dei tempi. Segno che ovunque, come nel grossetano, ci si può aprire ad un mondo che si fa sempre più vicino. Segno che è finita, anche nella provincia italiana, la fase pionieristica della Rete, che ora appartiene a chi la vuole usare, non più soltanto a chi la sa usare.
Comments
Re: Internet vista dalla provincia
bello!e molto ben scritto!
Posted by: Anonimo | 07.05.02 19:58