CUT&PASTE: Menzione Speciale a Decoder.it
La super-prodezza è di un tale U*Net, tanto bravo nel destreggiarsi tra il control-cì e control-vù quanto restio all'hyperlink.
Mi spiace (veramente) per Gomma e Raf Valvola ma Decoder si becca la Menzione Speciale.
UPDATE 13 Giugno 17:00
Alle scuse di Gomma e U*Net segue una puntuale revisione degli articoli. Ora sono stati aggiunti i link alla fonte e il nome degli autori.
Di vera peste
X-froci?
Volevo segnalare un simpatico cut&paste operato, alquanto malamente per di più, proprio ai danni di >skip intro: Decoder ha ben pensato di prendere il pezzullo ad opera della sottoscritta sullo slash, senza citare la fonte e rititolandolo, mostrando finissima sensibilità critica, X-Froci. Colgo l'occasione per complimentarmi con il copiator scortese e per suggerirgli una ripassata degli elementi basilari dell'html, poiché sembra avere qualche discreto problema con gli hyperlink.
Ti piaccioni gli articoli di Random?
Valentina Tanni mi segnala una sfilza di articoli casualmente copia&incollati dal suo Random e finiti su Decoder.
Ai link l'ardua sentenza:
1.
Random - Brand Virus
Decoder - Brand Virus
2.
Random - La mano collettiva
Decoder - La mano collettiva
3.
Random - Open_Source_Art_Hack
Decoder - Open_Source_Art_Hack
(N.B. Nel CUT&PASTE è persino finito il nome dell'autrice. Si tratta ovviamente di una svista)
4.
Random - In attesa dell’attacco
Decoder - In attesa dell’attacco
(N.B. Nel CUT&PASTE questa volta c'è stato abbastanza spazio per l'URL del sito di cui si parla. Di un link però ancora non se ne parla... siamo scienza, non fantascienza)
5.
Random – Always Suspect
Decoder – Always Suspect
(N.B. Qui U*Net addirittura aggiunge del suo introducendo, prima del CUT&PASTE, un illuminante pensiero: "Quando la filosofia della sorveglianza diventa digital-art.")

Comments
Re: CUT&PASTE: Menzione Speciale a Decoder.it
Ugh, che brutta figura! Ci scusino grandemente gli autori. Li risarciremo con qualche raro arretrato di Decoder e un aperitivo. Stiamo già scatenando i nostri pittbull dietro quel copione di U*Net, e quando lo prenderemo lo sbacchetteremo sulle nocche e poi orecchie d'asino per una settimana dietro la lavagna. E per punizione adesso farà tutti i link necessari verso i legittimi siti e autori. Pena l'espulsione da Decoder, la rivista che se ne è sempre sbattuta dei tentativi di imitazione!
Per quanto riguarda il titolo X-Froci esso ricade invece interamente sotto la mia responsabilità. Max rispetto per l'originale autore/autrice dell'articolo che giustamente se ne può fregare di ciò che ne penso io, in ogni caso, - così pour parler e per chi ha commentato sulla mia "finesse"- lo rivendico. Ho una robusta educazione culattona, e chi è del mestiere, sa benissimo che le soluzioni polically correct non sono molto apprezzate nel giro. Suvvia, non siamo educande!
Posted by: gomma | 13.06.02 10:46
Re: CUT&PASTE: Menzione Speciale a Decoder.it
qui u_net che a differenza di altri non accusa nessuno...
c'è solo un problema....io le fonti le ho citate sempre compresa vera peste attraverso il cui articolo ho scoperto il blog pioggiaacida.
non ho l'accesso diretto alla pubblicazione quindi le mie mail vengono sempre filtrate: titolo e testo compreso! Mai avrei pubblicato un titolo come "X-Froci"
mi scuso con tutti coloro che posso aver offeso compresi gli altri redattori di Decoder che possono vedere il serio lavoro di anni magari compromesso dall'ultimo arrivato!
il problema si è già presentato una volta, non così platealmente. non ho mai avuto alcun problema ad assumermi le mie colpe, certo dover fare da capro espiatorio è ben altra cosa
evidentemente è un problema interno...diciamo così, cmq se qlc non fosse convinto sono raggiungibile all'indirizzo u_net@libero.it
Posted by: Anonimo | 13.06.02 12:03
Re: CUT&PASTE: Menzione Speciale a Decoder.it
Caro Gomma,
anzitutto grazie per le scuse. Per quanto riguarda il titolo da te scelto, permettimi però di dirti che lo ritengo fuorviante per due motivi.
Il primo è che esso circoscrive l'intero fenomeno dello slash esclusivamente a X-files, mentre esso è di gran lunga più esteso e articolato; il secondo è che la "robusta educazione culattona" è in questo caso di scarso aiuto per situare il genere e comprenderne l'ottica:lo slash è infatti un fenomeno che non riguarda assolutamente la cultura gay, ma è creato e fruito da donne in stragrande maggioranza eterosessuali le quali, per motivi ancora in gran parte da analizzare, hanno scelto di rendere gay personaggi che, nei prodotti di origine (serie, fumetti e quant'altro), non lo sono.
La differenza che passa fra la cultura gay e quella slash è più o meno la stessa che passa fra l'espressione "essere educande" e "essere educati": apparentemente simili, ma semanticamente ben differenziate.
Cordialmente,
verapeste
Posted by: Anonimo | 13.06.02 12:44
Re: CUT&PASTE: Menzione Speciale a Decoder.it
Cara peste
ho sistemato i link,
ti ringrazio per la precisazione, ma ti sei chiesta cosa sucedde quando una "non educanda" si relaziona con un "educat*"? Nasce la frizione. :)
Conosco lo slash dall'inizio, perché un mio cyberamico aveva qualche anno fa un negozio di roba di star trek a pisa e quando uscì ci siamo divertiti molto a leggerne (con i soliti limiti cultural-linguistici) e pensavamo di fare dei gadget falsi un po' "ambigui".
Sul frocio ribadisco la mia scelta un po' osé - beh a questo punto ridici un po' su.
Mi sono fatto peraltro un giro in un sito da te citati tipo www.squidge.org/~minotaur/, non mi dire che...
Posted by: gomma | 13.06.02 13:19
Da Neural
Mentre suggerirei a verapeste e a Valentina di prendere in parola l'offerta di qualche arretrato del Decoder dei bei tempi... credo che ormai alcuni numeri siano ormai "da collezione"... mi duole dover andare avanti con le segnalazioni di CUT&PASTE.
Questa volta il contro-cì/control-vù ha riguardato Alessandro Ludovico di neural.
Neural - Il grande fratello nel videoregistratore
Decoder - Il grande fratello nel videoregistratore
matteoc
Posted by: matcas | 13.06.02 13:21
Re: CyberTapiro?
Caro matteoc, sei implacabile
ma secondo me con le riviste di movimento non vale. Per chi non lo sapesse Neural e Decoder hanno rapporti da circa 15 anni. E siccome non credo che tu non sappia la storia del mago ti pongo questa domanda:
Mi spieghi il senso di tutto ciò, ovvero fare una sorta di Cybertapiro d'oro tra gli sfigati?
Mi spiego: un conto è rivelare pubblicamente che la Rai o Kataweb hanno fregato per lucro da un piccolo sito, insomma lottare contro i potenti, ma al di là delle piacevoli chiacchierate e minuetti che ci facciamo tra webmaster di situzzi che fanno tutto per amore, una volta che abbiamo scoperto che uno ha usato l'altro, non vedo questa grande utilità. Anzi credo che si generino dei rancori e false percezioni su progetti che in ogni caso hanno dignità.
E una seconda domanda, visto che sul tuo sito campeggia un bel no copyright, cosa che mi dà gioia:
Cosa ne pensi di quei robin hood che rubano info ai ricchi per darle ai poveri? Sei contrario? E se non sei contrario, non pensi che il cybertapiro sia in un qualche modo contraddittorio?
Posted by: gomma | 13.06.02 14:49
per i siti indipendenti il CUT&PASTE vale doppio...
Caro Gomma,
ero certo che un discorso come il tuo sarebbe uscito fuori. Mi permetterò di dilungarmi.
Per me decoder e kataweb, neural e iol, il barbiere e il nuovo sono tutti la stessa cosa: giornali. Saranno online, saranno finanziati da miliardi o squattrinati, per me pari sono. Sono siti editoriali, giornali, per semplificare. Non me ne interessa la proprietà. Sono più felice di leggere i contenuti dei siti indipendenti gestiti da persone che stimo (e tu sei tra questi, non dubitare), ma non mi sento peggio a leggere o parlare di siti con dietro un business plan, degli azionisti, dei dipendenti.
No copyright significa molte cose. Vale la pena dire però che non significa mai perdere la proprietà intellettuale, ma soltanto rinunciare allo sfruttamento commerciale e invitare alla copia e al riutilizzo.
Quando si copia la netiquette vuole che si citi, se non il sito di provenienza, almeno l'autore del testo. L'autore in un testo non è soltanto una riga che metti all'inizio per farti bello della tua capacità di mettere quattro parole in croce. E' uno strumento per chi legge. Se sono in grado di identificare chi scrive posso più facilmente capire cosa pensa, in che modo devo interpretare le sue parole. Potrei ad esempio decidermi di non fidarmi più di verapeste, avendo una volta verificato che le informazioni pubblicate su un suo articolo erano false. Trovare il nome verapeste mi aiuterebbe in questo caso a skippare l'articolo, non confidando nella fonte.
Quando si rielabora la netiquette vuole, di nuovo, che si citi l'autore e soprattutto che si renda disponibile il testo integrale usato come fonte. In questo modo puoi dare maggiore rilevanza alle tue parole, che sono non soltanto ispirate da un tuo momentaneo trip creativo, ma sono anche supportate dalla tesi di qualcun altro. Citando il materiale originale puoi dimostrare che c'è dibattito sull'argomento di cui parli, che ha importanza per diverse persone, sempre rafforzando le tue parole.
In entrambi i casi insomma ad essere "cortesi" e a seguire la netiquette si fa anche un servizio al proprio giornale, dando maggiore forza alle proprie affermazioni in un caso, dando maggiori punti di riferimento nell'altro.
Rilancio. Con le riviste del movimento, o meglio con le riviste indipendenti, vale doppio. Vale doppio perché siamo noi a spacciare al mondo il copyleft, la GPL, la FDL e tutte le licenze aperte. Siamo noi che vogliamo "liberare" l'informazione. E dobbiamo saperlo fare nel modo più corretto possibile, rispettando i due grandi paradigmi della libera circolazione dei beni intellettuali: la possibilità di infinita copia e riutilizzo, la certezza e la verificabilità delle fonti.
Scusa se sono stato pedante nella trattazione di tutto ciò. Sono entrato nel dettaglio per capire se io e te abbiamo la stessa idea di no copyright. Anche perché è un concetto che ho appreso da te...
matteoc
Posted by: matcas | 13.06.02 15:25
Re: per i siti indipendenti il CUT&PASTE vale doppio...
caro matteoc,
la penso come te sulla citazione - meglio se linkata - dell'autore, forse più che della fonte, tra l'altro è quella che dà senso al web. quindi in questo senso non c'è dibattito perché diremmo le stesse cose. Nello specifico, i mancati link su decoder sono dovuti a un incidente, non a volontà fredifraga.
Non condivido invece la tua rigida posizione su agenti "poveri" o "ricchi" di informazione. A quel punto allora anche il reverse engineering sarebbe emendabile.
Gradireri però una tua risposta anche sul senso del cybertapiro.
Posted by: gomma | 13.06.02 15:50
Re: per i siti indipendenti il CUT&PASTE vale doppio...
Ciao Gomma,
non ti avevo risposto sul tapiro perché non ne vedo stile ed intenzioni. Qui tutti possono segnalare quello che credono un CUT&PASTE, non ci sono filtri, è un servizio che offro dove il giudizio finale non è imposto da servizi ben confezionati in modo che tutti la pensino in un modo solo (come è Striscia la notizia), ma è derivato dalla diretta esperienza di chi legge e, soprattutto, clicca sui link e controlla i siti.
Poi visto che avete verificato che c'era un problema e l'avete risolto in maniera assolutamente puntuale è evidente che non c'è nulla di cui tu o U*Net potete essere accusati. Ora chi va a leggere gli articoli di U*Net noterà la citazione e verificherà (immagino con gioia) che la vicenda, almeno in apparenza, è conclusa. Se pure ci fossero tapiri (e non ci sono) o volontà di giudizio (e non ci sono, il giudizio è ai lettori) non potreste che essere tutti assolti.
Per prendere come esempio il furto di informazioni alla robin hood... che senso avrebbe leggere un documento rubato se non si viene a sapere da dove viene, chi lo ha scritto e perché era riservato?
Non ho capito a cosa ti riferisci invece quando parli di "agenti ricchi e poveri di informazione", né tantomeno la chiosa sul reverse engineering. Puoi essere più chiaro?
matteoc
Posted by: matcas | 13.06.02 17:22