|
|
|
|

« Bellaciao: la Rete supera la censura RAI (thanx Mr. SIAE) | Main | Sostieni le webzine a cui tieni »

Recensione: Shanghai Baby di Zhou Weihui

Shanghai. Da questa città ci sia aspetta fascino orientale e misticismo. In Shanghai Baby di Zhou Weihui la città cinese diventa invece identica ad una qualsiasi metropoli europea, non priva di un profumo antico, ma dominata dalla modernità. E in questa modernità si muove la protagonista, una scrittrice alle prese col mondo e con due uomini.

C'è qualcosa che disturba e affascina in Shanghai Baby di Zhou Weihui. Disturba il mondo mertropolitan-fighetto che viene descritto così superficialmente. Disturba la traduzione italiana, che pur potendo essere peggiore, rende il testo più spigoloso del necessario (la ripetizione di "numeroso" e "innumerevole" può causare gravi danni neuronali, ma la traduttrice presumibilmente è cinese ed è quindi scusata; l'editore italiano, Rizzoli, invece di scusanti non ne ha). Disturba la trama, quella di una ragazza in bilico tra due uomini che rappresentano senza vie di mezzo da un lato l'amore puro e dall'altro il puro sesso. Disturba il fatto che la protagonista del libro stia scrivendo essa stessa un libro.
Ma tutto questo in Zhou Weihui affascina, oltre a disturbare.

Gli amici di Cocò (così si fa chiamare la protagonista) si manifestano nei momenti sociali di una Shanghai resa identica a Parigi o a Berlino, tra vernissage e discoteche trendy. Al di fuori di questo mondo patinato ci sono i suoi due amori. Da un lato Tantian, alto, angelico e impotente, è destinatario di un amore puro, non intaccato dal sesso, dall'altro Mark, affascinante businessman occidentale, rappresenta la passione fisica, sfrenata e libera.

Seppure tra le troppe immagini, sempre introdotte da stucchevoli "come un" o "come dei", l'autrice riesce a portarti in un mondo forse banale, ma non semplice. Nell'epilogo ci confida il carattere semi-autobiografico dell'opera, dando credito alla sensazione che i personaggi di cui è circondata Cocò siano solo riflessi di componenti della sua personalità.

Se si supera la noia delle prime cento pagine la storia inizia a vivere e il finale si fa leggere. L'importante è non fare caso alle mille citazioni che l'autrice mette all'inizio di ogni capitolo e in cui si deduce che il suo sforzo di imitare Henry Miller e i poeti beat è del tutto inutile, farebbe meglio ad abbassare il tiro e mirare ad autori più vicini alla sua sensibilità come l'orrendo Bret Easton Ellis.

Il grande successo della giovane autrice cinese non è da attribuirsi alla qualità del suo testo quanto alla censura cinese che le ha portato notorietà in patria e nel mondo. Altrimenti probabilmente non ne avremmo mai sentito parlare.


Su Internet:
Compara i prezzi di Shanghai Baby

Comments

Re: Recensione: Shanghai Baby di Zhou Weihui
ho letto il libro ed è bellissimo..

Ho finito di leggere S.B. qualche ora fa, e devo dire che è un libro molto delicato. Certo, la traduzione è perfettibile e appaiono non pochi stereotipi. Ma il sangue c'è tutto, e anche i paragoni (tutti i "come il" che spuntano a ogni pagina) sono molto dolci e per nulla scontati. E la costruzione della storia ha un suo valore. Anche la atmosfere sono disegnate con acutezza, e la lettura è fluida. Vale senz'altro la pena di leggerlo, aspettando magari il prossimo.

"Shanghai Baby" un romanzo dalle tinte sicuramente forti, ma che ha il merito di aver rotto con la falsa ipocrisia di tutta la letteratura cinese moderna e contemporanea. Ed il prossimo è già pronto Cosimo.. il titolo è "Sposerò Buddha" ed è la continuazione di

Post a comment

(If you haven't left a comment here before, you may need to be approved by the site owner before your comment will appear. Until then, it won't appear on the entry. Thanks for waiting.)


Creative Commons License
This weblog is licensed under a Creative Commons License.