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24.12.02

Piccoli problemi con >skip ads

Piccoli, si fa per dire, problemi con >skip ads, il celeberrimo sistema di pubblicità testuale di >skip intro. Si sono persi i dati degli iscritti di dicembre, che sono tutti pregati di tornare ad iscriversi, e i crediti accumulati nell'ultimo mese che saranno restituiti nella misura di mille crediti a sito appena passa 'sto natale e comunque prima della fine dell'anno.

19.12.02

Ipse 2000: il nulla pervade le sorti del consorzio UMTS

Per quanto incalzato dalle domande del bravissimo Oliviero Beha a la radio a colori (su ipse dosmil la registrazione in mp3) il sottosegretario Innocenzi (Ministero delle comunicazioni) non aggiunge nulla a quello che già si sapeva sulla situazione di IPSE 2000. L'azienda, da parte sua, declina l'invito ad intervenire in radio e non parla e non decide nemmeno nelle frequenti riunioni dei vertici societari. L'unico dato è il rinnovo degli incentivi all'esodo già proposti alla fine di Luglio. Il tutto in attesa di disfarsi delle frequenze aggiuntive prima, della licenza poi e, infine, dei circa 200/180 dipendenti rimasti.
Peccato che in IPSE non avesse quote Berlusconi, altrimenti il caso dell'operatore 3G sarebbe stato trattato come quello di Blu. Nessuno però dice che il governo dentro IPSE c'è eccome, nella persona di Letizia (Joyful) Moratti, ma la cosa di questi tempi è meglio non sottolinearla.

Recensione: David Leavitt, La lingua perduta delle gru

La lingua perduta delle gru di David Leavitt è una storia di persone che vogliono e devono comunicare. Devono dirsi qualcosa oppure farlo capire. Mostrare una realtà o spiegarla con le parole. Sarebbe un peccato limitarsi a descrivere una trama complessa, ma piana. Non riuscirebbe a mostrare appieno la tensione dei personaggi verso la comunicazione, l'amore, il loro nucleo familiare, costituito o ancora da creare, che rappresentano il motore degli eventi del primo fortunato romanzo dell'autore americano uscito nel 1986.

Leavitt ci mostra una famiglia. Owen e Rose, due professionisti dell'editoria che hanno passato i cinquanta, e il loro figlio Phillip. Leavitt ce li introduce con dolcezza, lasciandoci per le prime pagine il compito di capire chi sia il protagonista. Dopo un po' si lascia perdere, sono a modo loro tutti protagonisti (nella postfazione dell'edizione Mondadori la Pivano afferma che la protagonista è Rose), insieme alle altre figure che lungo la strada entrano nella vita dei tre. Il cuore della vicenda principale parte da una improvvisata riunione familiare in cui Phillip confida ai suoi genitori di essere omosessuale. Non è al corrente però di non essere il solo in casa a dover condividere questo "segreto".

E' nei diversi coming out (termine inglese per definire la scelta di rivelare a qualcuno le proprie scelte sessuali, da non confondersi con outing che invece definisce il "pettegolezzo" che gli altri fanno su qualcuno rivelandone l'omosessualità) che si concretizza il desiderio di comunicare, consci delle conseguenze delle proprie azioni, dei protagonisti del romanzo. Come Jerene, coinquilina del fidanzato di Phillip, che dopo il suo coming out ha subito l'ostracismo dei genitori o Owen che non si risolve ad affrontare la questione con la moglie Rose, non desiderando barattare la sua vita sessuale con il rapporto con la donna che ha sposato.

La vicenda che dà il titolo al romanzo la incontriamo nelle pagine centrali dove Leavitt ci presenta la vicenda del "bambino gru", un bambino che, abbandonato a se stesso in una casa di fronte ad un cantiere edile, ha imparato a giocare e a comunicare con il mondo esterno imitando i suoni e i movimenti delle gru.

Se la traduzione di Delfina Vezzoli è inappuntabile dal punto di vista stilistico ho qualcosa da ridire riguardo alla traduzione del gergo omosessuale. Qua e là c'è qualche ragazzo "straight" tradotto come "regolare", quando invece in italiano si direbbe "etero", degli appuntamenti al buio ("blind dates") tradotti come "appuntamenti ciechi", una bollente "dark room", intraducibile ne convengo, che diviene una gelida "stanza sul retro" e un incomprensibile "è di punta", riferito ad un possibile fidanzato che suona tanto una traduzione ad dir poco metaforica di "he is a top", ovvero "è attivo" (contrapposto a "bottom" che invece sarebbe "passivo") in riferimento al ruolo assunto a letto.

Del romanzo Tondelli nel suo Un weekend postmoderno scrive "Ci sono pagine bellssime, sequenze psicologicamente emozionanti, dialoghi commoventi e una garbata (forse è proprio il garbo la cifra stilistica di David Leavitt) concezione dell'amore come bisogno e sofferenza che ci fa riflettere, assorti. Ma c'è ancora tutta quell'attrezzeria bambinesca e infantile, fatta di programmi televisivi, filastrocche, canzonette, cartoni animati, libri illustrati, orsacchiotti e carte da parati Laura Ashley, che francamente troviamo insopportabile. E petulante".

Concludo con la Pivano che (sempre nella postfazione) ascrive Leavitt non tanto alla letteratura omosessuale "modaiola" (mi si passi il termine e l'ardita interpretazione della Fernanda), ma invece ai classici dell'omosessualità come Gore Vidal, James Baldwin e Tennessee Williams.

18.12.02

Queneau collettivo

Zop, ispirandosi agli Esercizi di Stile di Raymond Queneau ha lanciato una sfida semplice, ma di grande successo: quella della variazione stilistica su un brano banale, ma ricco di circostanze interessanti.
E' un gioco a cui ho partecipato anche io.

16.12.02

Voglio tutta la banda disponibile nel mio perimetro

GPRS, UMTS, Internet ovunque. Velocità di picco irraggiungibili, tariffazione estrema (1 € per la home page di un portale qualsiasi, 30/40 cent solo per scaricare lo spam giornaliero) e per di più la beffa della condivisione. Dimenticatevi il "pago pretendo" e la stabilità della vostra connessione: l'Internet mobile è condivisa tra tutti gli utenti che usano la stessa antenna, quindi se intorno a voi ci sono altri succhiabanda mobile scordatevi i presunti 42.000 bps della media dei telefonini GPRS. E considerate anche che i 384.000 bps della prima fase di UMTS saranno anch'essi condivisi. Roba da far tornare in voga la connessione dati del buon vecchio GSM a 9.600 bps: lenta, ma certa.

12.12.02

6 personaggi per 48 ore

A Milano e sul web dalle 18 del 18 Dicembre fino a 48 ore dopo potrete incontrare sei strani figuri. Si tratta di un professore frustrato dall’impossibile carriera accademica, un carabiniere ternano, un aspirante viveur-playboy, un analista finanziario etico, un ragazzo romantico di campagna con la passione della musica pop e, infine, un aristocratico che annoteranno su un blog, chiamato proprio 48 ore, le loro sensazioni e le loro reazioni alla città della madunina.
Uno strano esperimento questo, a cavallo tra la ben radicata tradizione dei blog collaborativi e la ricerca letteraria, ma mescolato alla dinamica dell'evento.
Cosa ne uscirà fuori?

Adam Connelly, il porno dipinto in pixel

Adam Connelly ha strutturato il suo sito senza testi, lasciando all'intuizione del visitatore la comprensione delle sue opere. L'artista in realtà dipinge su tela, con i più classici colori e pennelli, ma le sue opere riescono a cristallizzare il livello di realtà fittizia degli schermi informatici, in perenne lotta con la simulazione del vero. Enfatizzando la sua poetica tramite le immagini forti di scene sessualmente esplicite, Connelly riproduce con precisione sui suoi quadri i pixel delle immagini stesse, ridotte a poco più di un'icona, giocando sull'ambiguità che la bassissima risoluzione porta con sè. L'informazione ridotta così a meno dell'essenziale, si rivela per quello che è solo ad una certa distanza, lasciandosi scambiare per composizione astratta se guardata troppo da vicino. Il pixel mente.

08.12.02

Quinto Stato: un blog per riavviare la net-economy

E' nato ufficialmente, dopo essere stato molto anticipato la settimana scorsa, Quinto Stato un weblog con un obiettivo affascinante ed ambizioso: quello di mettere a fattor comune l'esperienza appena accennata dall'evoluzione delle dot-com di una economia della conoscenza e di raccogliere la giusta protesta di chi aveva creduto e crede ancora in un sistema dove la condivisione e la libertà del software e delle idee possono e devono far nascere qualcosa di nuovo e diverso.
Per entrare nel vivo del progetto leggi il manifesto.

Spam natalizio

Ricevo da una settimana circa il triplo della normale dose di spam. Cloudmark Spamnet fa un buon lavoro filtrandolo e separandolo dalla mia posta legittima, ma la cosa scoccia lo stesso. Qualcuno mi vuole male (paranoia) o si tratta soltanto di un incremento della spazzatura per cause natalizie?

01.12.02

1° dicembre: quando hai fatto l'ultimo test HIV?

Quando hai fatto l'ultimo test HIV? L'unica risposta esatta a questa domanda è "circa 6 mesi fa" o prima. Oggi è il 1° dicembre, la giornata mondiale per la lotta all'AIDS. Fatti questa domanda. Falla alle persone a cui vuoi bene. Falla anche agli sconosciuti. Può essere un modo, discutibile, di parlare di una malattia che dopo più di venti anni per la maggior parte della gente riguarda ancora "gli altri". Quando in realtà, banalmente, gli altri siamo noi.
Link and Think 2002

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