All your post are belong to Splinder
Di seguito il testo della segnalazione di Kate, che condivido pienamente.
Mi riferisco alla notizia da voi segnalata il 10 marzo scorso: diventa blogger(s) con l'ipnosi. Giustamente mettete in rilievo che Bloggers.it "sfila via dal culo dei propri utenti il loro sacrosanto diritto alla proprietà di quello che scrivono".
Ho verificato, e sembra che dal famigerato art. 6 delle Condizioni del servizio sia scomparsa la postilla (forse in seguito alla vostra segnalazione? Controllate...) [E' così, proprio in seguito alla segnalazione di >skip e manteblog N.d.R.].
Ma non è il solo. Infatti identica solfa per Spinder.it: "Qualora l'Utente metta a disposizione di Splinder, per la diffusione tramite il sito, materiali o pubblicazioni in relazioni ai quali sia titolare dei relativi diritti di proprietà intellettuale, Splinder s'intenderà autorizzata dall'Utente allo sfruttamento economico di tali diritti che sia connesso alla suddetta pubblicazione o diffusione, con rinuncia da parte dell'Utente a qualsiasi corrispettivo, fermo il diritto morale di esserne riconosciuto autore".
Peraltro, essendo interessata ad aprire un blog, ho scritto a Splinder chiedendo delucidazioni e contestando la legittimità di una tale clausola (che giuridicamente si chiama "clausola vessatoria"), ma ovviamente non mi hanno risposto.
A questo punto, credo sia opportuno fare una campagna informativa per gli utenti su questi aspetti, e costringere i fornitori del software ad eliminare qualsiasi pretesa sui contenuti, che devono rimanere dei legittimi proprietari (mentre è ovvio che hardware e software sono di proprietà del gestore del servizio).
Infatti, tra i tanti blog che stanno nascendo, ce n'è qualcuno davvero pregevole, e non è escluso che un domani possa diventare un best seller; ma Splinder & Co., purtroppo, sono in agguato, pronti a cogliere l'attimo e ad arricchirsi alle spalle degli incauti (in buona fede) writers che affidano al loro weblog pensieri e parole.
Adesso, che il fenomeno è nuovo, ancora la questione non si è sollevata, ma il problema è serio e potrebbero nascere contenziosi giudiziari.
Un esempio per tutti: già esistono dei blog di giornalisti, che ovviamente pubblicano il loro materiale anche altrove. Ebbene, secondo il contratto di Splinder, Bloggers ed altri, questi sarebbero i proprietari dei contenuti e pertanto legittimati a rivendicarne i diritti connessi, potendo anche impedire che il materiale sia edito, ad esempio, sul giornale.
Che dite, pubblicate questo mio intervento e vi fate promotori di una campagna "anti-scippo" contro i "predatori dei blog", in modo da costringerli ad eliminare dalle loro condizioni contrattuali queste clausole truffaldine?
KATE
Comments
Re: Copyright dei post: Splider come bloggers
A tal proposito avevo postato un blog
(http://www.bloggers.it/aghenor/index.cfm?date=13%2F03%2F2003)
Aggiungo che anche il cannochiale riporta tale articolo. Non credo comunque sia il caso di demonizzare. Mi piacerebbe invece discuterne...
Ricordiamo che un autore che non ha mai pubblicato nulla.... spesso lo fa a proprie spese. Poi se ha successo, la solfa cambia.
Aghenor
Posted by: Anonimo | 18.03.03 14:09
:-)
Posted by: Derek Jolowisz | 27.09.05 18:57
non so se vale pure per virgilio...
Posted by: Anonymous | 03.05.06 14:02