Chi ''colpisce e terrorizza''
L'ufficio informazione della Cia in Italia è silente o mezzo addormentato. Altrimenti non avrebbe sopportato che la missione "shock and awe" (da tradursi "scuoti e intimorisci"), venisse definita dai (tele)giornali italiani "colpisci e terrorizza". Terrorizza. Giusto. Perché il terrore, che venga da Bush, da Osama o dalle BR, sempre terrore è.
E chi terrorizza è un terrorista.
E chi terrorizza è un terrorista.
Comments
Re: Chi ''colpisce e terrorizza''
allora diamo atto al Corriere della Sera di essere un giornale serio o un ufficio della Cia perchè loro il colpisci e terrorizza non l'hanno mai usato.
Posted by: Anonimo | 23.03.03 08:22
Re: Chi ''colpisce e terrorizza''
In effetti, ad affidarsi ad una traduzione letterale, "terrorizza" è una forzatura, usato pure in maniera strumentale. Tuttavia, nella sostanza, non vedo una grande differenza. Anzi, non ne vedo alcuna. Non stiamo traducendo Shakespeare. Purtroppo.
Dax
Posted by: Anonimo | 24.03.03 00:50
Re: Chi ''colpisce e terrorizza''
Sembra invece che l'espressione Colpisci e Terrorizza sia proprio quella che meglio traduce il senso della frase, leggete qui:
" ...Concludendo, la traduzione "colpisci e terrorizza" è approssimativa, ma accettabile, mentre "scuoti e sconcerta" minimizza, o cancella del tutto, l'attitudine mentale di chi ha coniato e usato l'espressione, e il senso di minaccia biblica che essa emana: perché il tono è esattamente quello del Dio biblico che promette lutti e rovine per generazioni ai suoi nemici."
http://www.popolis.it/Dettaglio.asp?EPID=33!109!33!0!37192!
Posted by: Anonimo | 27.03.03 15:09
Re: Chi ''colpisce e terrorizza''
Mi sono informato con un madrelingua inglese, che ha trovato difficoltà a tradurre "awe".
Il termine ha sfumature varie, insieme a quelle usate, indica anche timore e soggezione, si può avere awe di fronte ad un Dio, appunto, che incute sia rispetto che paura.
Secondo il tipo (che tral'altro insegna inglese in Italia) tradurlo con "terrorizza" è effettivamente una forzatura.
Il tutto comunque la dice lunga su come la pensino certi americani su tutta la faccenda e su come credevano di venire accolti da liberatori.
Posted by: Anonimo | 31.03.03 07:21