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>skip pop: analizzatore blogosferico termonucleare globale

>skip pop è un analizzatore blogosferico termonucleare globale. Forse mi sono fatto prendere la mano, comunque è figlio delle mie ultime due settimane e gli voglio bene. Specie perché nel concetto di settimana sono inclusi sia i giorni che le notti. Ma andiamo al dunque: >skip pop, breve per >skip popularity, quindi "ignora la popolarità", è un analizzatore di link un po' come blogdex, daypop top 40 e popdex. A differenza di questi servizi, a cui mi sono ispirato (leggi: che ho copiato), >skip pop ha i suoi riflettori puntati sulla blogosfera italiana.
Prima di proseguire vorrei invitarvi a suggerire l'indirizzo del vostro blog (o della vostra webzine) per l'inserimento nel database di >skip pop.
Nel seguito kilometrico dell'articolo un po' di considerazioni progettuali, un po' di polemica sull'open source, il mio punto di vista sugli aggregatori, un po' di delirio sulle funzionalità future (e chissà cos'altro).
Ma ancor prima di andare avanti: il link a >skip pop.


Domenica di merda
Due domeniche fa mi sono svegliato nervoso. Proprio nervoso. Ho mandato mail furenti, litigato con bollitore, tazza, teiera, box doccia, asciugamano, accappatoio e phon. Poi sono inciampato sul filo dell'alimentatore e ho fatto cadere per terra il notebook. Era troppo. Ho spento il telefono e ho detto: qui bisogno calmarsi, qui bisogna scrivere un po' di codice.

Su questa vena nevrotica è nato >skip pop, a cui ho dedicato un po' di incazzatura, ma che mi ha già dato delle grandi soddisfazioni (funziona, vi pare poco?). Tutto il progetto è realizzato in PHP e MySQL. Tutto scritto da zero. Tutto orientato alla funzionalità finale: quella di dire di cosa si sta parlando nella blogosfera.

Il meccanismo è tutt'altro che semantico: il nostro pop se ne va in giro per i blog italiani (per ora ne ho messi dentro 300 di cui 180 a me totalmente sconosciuti), scartabella tutti i link che trova, poi li mette insieme. Fa un lavoro da computer come lo farebbe un computer, quindi bene, ma anche male.

Ma tutto questo non dovrebbe interessarvi quanto sapere che nella pagina principale ci sono tre diverse classifiche: i Più freschi che grazie ad un sofisticato algoritmo (maddeché: è una query SQL) elenca gli argomenti o siti del momento, i Link emergenti che dovrebbe (dico dovrebbe) cogliere i quindici link di cui si parlerà di più in futuro (utopia bella e buona) e poi i Più linkati che fa un elenco dei siti linkati dai blog (che sono spesso altri blog, ma questo è quasi tautologico) ordinati per numero di link assoluti.


Pazzo assassino
Cretino! E' pieno di software su Internet. Perché hai scritto tu l'ennesimo script di analisi dei blog? La contestazione è lecita, la domanda è semplice, ma la risposta è che tutti quelli che hanno realizzato siti simili non danno via il codice sorgente per alcuna ragione.

Io no. Il codice, appena sarà stabile, apparirà in una sezione download. Non lo supporterò, ma lo darò via. Perché in tutta la faccenda il piacere è quello di creare qualcosa di cui si sente il bisogno e di offrirlo agli altri. Punto.

Gli altri gestori di servizi simili all'open source evidentemente non credono.


Problemi, sempre problemi
I weblog sono in buona sostanza un enorme meccanismo di feedback. Sono cortocircuitati su se stessi ed è difficile riuscire a scardinare l'impianto per uscirne fuori. Questo è il problema che sto affrontando e che affronterò nella gestione di questo sito che rischia – ve lo dico subito – di diventare semplicemente un bollettino dei blog.

Comunque, per la cronaca, nella stesura del codice ho maledetto >skip ads (figliomio?), link share, ma soprattutto i loro influssi sui vari box dei referer (di cui anche io sono portatore sano) che appaiono come funghi falsando i risultati di >skip pop.

Anche United Blogzine (altro figghiuzzo, mamma mia che prole bastarda ) mi ha dato non pochi problemi, come potrebbe darli il fiorire dei box degli aggregatori che non fanno altro che cortocircuitare ulteriormente la già ben autoreferenziale blogosfera italiana.

Ma voi fregatevene. Questi sono gli stupidi problemi del progettista di software. Fate gli utenti, godetevi il servizio. E' gratis!


Ringraziamenti
Dura da fare. Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno contribuito al dibattito sugli aggregatori parlandone, progettandoli, lanciandoli e aggregando i propri contenuti. Sono stati loro a stimolarmi ad andare avanti su una idea fissa che avevo da tempo.

Debbo in modo particolare menzionare la menzione (ah, divina autoreferenzialità) di Gino alla necessità di un blogdex. Lì ho capito di non essere solo.

Non sarei arrivato a questo punto se Giuseppe Granieri non si fosse impegnato come ha fatto nel suo blog aggregator.

Anche gat è stato mio complice, anche se l'ho tenuto quasi all'oscuro, e il suo aggregatore comunque è stata una scintilla importante nell'evoluzione di tutto st'ambaradan blogosferico.

Vorrei anche ringraziare quelli che già stanno già parlando di >skip pop per le loro parole spesso entusiastiche. Vi adoro.

Last, but not least, il mio grazie va a Lorenzo Manes che con il suo lulop ospita questa mostruosa applicazione. La banda la paga lui.


Contro chi?
Fioriscono i confronti tra gli aggregatori appena nati. Chi li vuole umani, chi li vuole personalizzabili, chi li vuole categorizzati, chi li vuole sul desktop, chi li vuole sul web. Andiamo verso una Internet in cui ci saranno aggregatori per tutti e tutti gli aggregatori (strumenti che fanno risparmiare tempo) sono i benvenuti.

La mia comunque la voglio dire. Sono un news junky come molti di voi. Curo la mia malattia mentale attraverso l'informazione. Sono candidato alla sindrome di Asperger. Credo di avere, nel mio piccolo, voce in capitolo.

I feed RSS sono fondamentali: è in base al fatto che usciva anche con questa tecnologia che due anni or sono ho scelto php-nuke per il mio sito (scelta sbagliata per altri mille motivi, ma due anni fa l'RSS era rocket science). Gli aggregatori sono utilissimi, tant'è che uno dei primi aggregatori italiani l'ho messo in piedi proprio su questo sito. La questione è soltanto quale lavoro far fare all'uomo e quale alla macchina.

Se si tratta di far lavorare l'uomo tanto vale andare oltre il confine dell'aggregatore e fare un meta-sito che aggreghi sì, ma che sappia anche disperdere. Una possibile interpretazione di questo concetto è United BlogZine of WWW.

Se invece si sceglie di far lavorare il computer le soluzioni sono due: un buon aggregatore RSS oppure skip pop.

Sì, va bene, porto acqua al mio mulino. Ma il mio mulino, come diceva una band da riscoprire, non è proprio un mulino...


E poi?
E poi, cosa? C'è ancora un sacco di lavoro da fare. Ci sono un sacco di blog da aggiungere nel database, c'è un sacco di feedback da ricevere e su cui modellare il futuro >skip pop 2.0, c'è un pacchetto redistribuibile da creare e da pubblicare su sourceforge. Si potrebbe integrare l'applicazione con le notifiche dei blog aggiornati di weblogs.com e chissà quali e quante altre cose.

L'unica cosa che penso di non dover fare è la promozione di questo servizio. Credo proprio che ci penserete voi ;-)

In attesa di queste migliorie godotevi le classifiche, la ricerca, il feed XML e soprattutto ricordatevi di aggiungere il vostro sito (se è un blog o una webzine) e buon divertimento con >skip pop.


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