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30.04.03

3 blog di separazione: un esperimento a termine

3 blog di separazione: un esperimento collettivo per provare se, attraverso 3 link, ogni blog (italiano) della Rete è raggiungibile da qualsiasi altro.
Sì - direte voi - ma non eran 6 i famosi gradi separazione? E' vero, ma l'ipertestualità e il link facilitano le cose, il doppio è sempre in agguato e.. con sei link era veramente troppo facile! Dal 30 di aprile fino all'8 maggio e poi... ne parliamo insieme al Webb.it.

23.04.03

Holy Old and the nerd pride

Vecchi torna a scrivere su QuintoStato. Coglie l'occasione per dire tutto e il contrario di tutto come giustamente commenta Granieri. L'unico esempio che tira fuori dal sua cappello magico è il mio intervento a blog age. Con l'occasione mi definisce un "aspirante nerd".
Mi sa tanto che questa volta rispondo...

Entriamo nel merito. Il mio intervento a Blog Age non era da premio Pulitzer. Non mi piace parlare in pubblico, non è stato gradevole vedere che la sessione "tecnologica" veniva fusa con quella su blog e giornalismo, non è stato gentile da parte di QS non introdurre il cambio di argomento quando mi ha dato la parola.

Certo credo di aver detto cose che hanno certo più senso di quelle dette da Vecchi e da Vignoli. Partiamo da Vignoli.

Per non parlare del solipsismo tecnologico di Matteoc che in 15 pallosissimi minuti ci fa la storia del web e del mondo intero dimenticandosi d'essere a un convegno dove l'argomento era altro e non a un esame d'informatica.

La posizione di Vignoli (ricordiamo che nel suo intervento ha parlato solo di sé, del suo sito, delle sue citazioni su Panorama) è paradigmatica della cecità sinistrorsa verso due argomenti imprescindibili nell'analisi di fenomeni Internet: la loro seppur breve storia, il loro stretto legame con la tecnologia.

Ma c'è chi nella vita fa il mestiere del controinformatore e chissenefrega della storia e della tecnologia. A lui la storia non serve, lui la storia la fa. E la tecnologia poi a che serve se la tua massima aspirazione e sovrapporti al mondo a bassa tecnologia e alto impatto di quei media che odi?

Per chi poi fosse interessato alla rilevazione cronografica del mio intervento l'invito è a consultare il video su Gnueconomy.

Ma passiamo a Benedetto Vecchi e alla sua incazzatura.

Nella famosa serata milanese c'era un giovane aspirante nerd che parlava di un signore stipendiato dal Cern ginevrino che... Storia vecchia, come vecchie suonano molte delle parole usate per non soffermarsi un attimo su ciò che si fa, per vedere magari anche gli effetti che produce.[Grassetto non mio]

Mentre parlava introducendo Blog Age ho scritto quello che pensavo (e penso) di Vecchi su questo post. Scrivevo che Vecchi non sa di cosa parla. E' una constatazione, ammette la revisione, l'appello e la ritrattazione. Ma in questo caso sono costretto a rimanere sulla mia linea: Vecchi non sa ancora di cosa sta parlando. Ovvero dice di saperlo, ma non ce lo vuole dire. Ma siamo in terza elementare?

A Blog Age l'intervento, scritto per punti su un quadernone in treno, mi viene in soccorso. E' con gusto che metto un paio di punti fermi sulla data di nascita dei blog e sulla loro storia (vecchia?). Parlo dell'argomento di cui si è parlato nella conferenza senza che nessuno (me compreso, mi pento!) si rivolgesse all'uditorio spiegando di grazia quale fosse l'oggetto del dibattito. Vecchi non prende lezioni da matteoc. Questo è chiaro, cerca altri maestri. Gli auguro di trovarli.

Quanto all'epiteto di "aspirante nerd" ci tengo a precisare qualche piccolo punto:

  • All'età di 4 anni, da miope-astigmatico, ho iniziato a portare gli occhiali che ai tempi erano a doppio ponte
  • All'età di 6 anni ho iniziato a scrivere programmi batch su DOS
  • All'età di 7 ho iniziato a programmare in BASIC
  • All'età di 9 ho terminato il mio primo gioco di avventura su BASIC
  • All'età di 11 ho avuto la prima crisi da rigetto dell'informatica
  • A 14 anni ho collegato al PC il mio primo modem
  • A 15 anni ho comprato i levis neri e una maglietta nera che hanno rappresentato la mia divisa fino ai 19 anni. Poi ho scoperto che l'abbigliamento includeva anche cose più gradevoli a vedersi e ho smesso la divisa da sfigato.
  • Ho iniziato a usare Linux quando era ancora ben lungi dall'aver raggiunto la versione 1.0
  • Ho lavorato per 4 dot-com di cui due sono fallite miseramente

Basta questo per essere considerato almeno un "nerd bello e fatto"?

18.04.03

Salvo!

Sono passato in libreria e ho consultato il libro di quell'autrice lì su quel fenomeno là e il signore ha voluto che non fossi citato né io né il mio blog.
Sono salvo!

17.04.03

Blog (without) Rage

Presunto o vero che sia il blog party lanciato da Un sentire enorme sembra interessante. Ho però da ridire sul nome. Scimmiottare ancora Blog Age mi sembra una cosa priva di senso. Di rabbia poi nel mondo dei blog ne vedo davvero poca. Insomma un nome più "leggero", allineato con il programma giustamente fancazzista della manifestazione, non guasterebbe.

15.04.03

Mettere il quanto davanti ai buoi

L'economist della settimana scorsa riporta che un gruppo di ricercatori guidato da Stefano Bettelli dell'università di Tolosa ha iniziato a sviluppare la base di un linguaggio di programmazione per i computer quantici. La cosa strana è che al momento non esistono computer quantici. Ma potrebbe trattarsi di un (raro) caso in cui è giusto mettere il carro davanti ai buoi.
Per chi smanetta in C++ qui ci sono le prime librerie di Q Language.

14.04.03

Anna Masera e Personalita' Confusa sono... un uomo (?)

Dopo diverse ore di febbrili contatti diplomatici tra la Farnesina e la NASA, un funzionario del governo americano che ha chiesto che la sua identità non venisse svelata ha inviato in forma anonima alla redazione di >skip intro l'interpolazione effettuata con un software militare dai tecnici statunitensi sulla discussa immagine confiscata dalla polizia postale, ma immediatamente ripubblicata da manteblog.
Secondo una prima analisi sia Anna Masera, sia Personalità Confusa, che non si salutano per le ragioni che abbiamo appreso poc'anzi, sarebbero un uomo. E pure barbuto.
La smentita, pubblicata e rilanciata su queste pagine dalla presunta Personalità Confusa, è ritenuta dagli inquirenti "non attendibile".

Blog age: invisibile dall'esterno

E' l'ultimo articolo che scrivo su blog age. Giuro. Ma ho letto or ora la pagina di QuintoStato con la rassegna(ta) stampa dell'evento. Risultato: nessun articolo su nessun giornale, se si esclude quello che ho trovato via presstoday sulle pagine lombarde de Il Giorno. Niente più che un trafiletto. Manco il manifesto (a quanto pare, almeno) ha scritto nulla.
Ogni ulteriore commento sul significato che Blog Age ha avuto all'esterno è a questo punto superfluo.

13.04.03

Blog foto

Ad un certo punto è finito il nastro della videocamera. Allora mi sono messo a scattare alcune foto degli ultimi minuti della conferenza. Foto shock. Foto scandalo. Foto che faranno discutere soprattutto perché in alcune si avanza una tesi ardita: che Personalità Confusa e Anna Masera siano in realtà la stessa persona.
Ecco perché non si salutano.

12.04.03

Ho visto i blogger

Su un treno che torna verso Roma rimugino su questo incontro. Sulla corazzata Potemkin, la carrozzina, gli scambi di sguardi divertiti, il mio piccolo show da nerd con la telecamerina puntata dal palco sul pubblico. Mi sono divertito. La conferenza è iniziata male e finita male. Ma un aperitivo prima, i blogger che a metà conferenza hanno dato vita all'incontro con la loro voce soprattutto umana e un drink rubato all'orario di chiusura di un bar della zona Babila-Duomo mi hanno ripagato della fatica del viaggio.

Noi blogger siamo fatti così e bisogna farsene una ragione. In un mondo fluido come Internet tutte le teorie nascono per morire. E i blogger hanno uno sguardo troppo sardonico nei confronti del mondo e di se stessi per arrivare a prendersi così sul serio. Va bene l'autoreferenzialità, ma niente autocelebrazione.

Quello che si è visto ieri è che per avere a che fare con questo strano mondo bisogna vedere le cose con disincanto e guardare le persone con attenzione.

Ho guardato le persone, per tutta la conferenza. Dalle ultime file a controllare le reazioni del pubblico ai primi interventi, le prime defezioni. E poi dal palco a filmare le reazioni di chi c'era. La stanza che piano si svuotava. Gli sguardi ora interessati, ora assenti.

Ho osservato le persone e ho trovato una bella chiave per aprirle. La URL, il tuo nick, non mi interessa come ti chiami veramente. Chiamami matteoc, con "cì" morbida, mi raccomando ;-)
Incontri delle persone mai viste e ti trovi a continuare un discorso, non ad iniziarne uno.

Ho rivisto persone come quelle delle BBS, lo spirito delle pizzate tra informatici, ma ora aperte, allargate a chi della tecnologia non frega niente finché non ti apre una nuova porta o ti semplifica la vita. Mi sono trovato bene, ho trovato lo spirito di una festa, è stata una festa, con gli intermezzi teoretici che tutti ci aspettavamo, ma comunque una festa. Difficile esserne delusi, inutile recriminare. Era previsto che qualcuno volesse rendere il facile difficile, convertire la semplicità in complessità, promuoversi, teorizzare sul nulla, generare più fuffa di quella prodotta dal "fuffa network" (che oggi peraltro dovrebbe cambiare nome in "diarismo autobiografico network" – Mantellini docet).

Se metti tre blogger nella stessa stanza inizia una festa. Anche se questa festa è una conferenza. Una conferenza di cui sono certo tutti diranno di tutto, ma su cui mi resta una curiosità: da chi era formato il pubblico oltre che di blogger e giornalisti? Chi ci ha visto da fuori che idea si sarà fatto?


Saluti dall'Eurostar per Roma Termini. Condizioni meteo: soleggiato da Firenze in giù. Dopo tutta sta pioggia...

Errata blorrige

Anch'io ho detto la mia stronzata alla conferenza. Come i più attenti mi hanno segnalato ho erroneamente e pervicacemente dato dello svizzero a Tim Berners-Lee. Vabbé che hanno pure vinto l'Americas Cup, ma gli svizzeri non hanno dato i natali al buon Tim. Pur lavorando in Svizzera il fisico che ha inventato il Web è e rimane inglese.

11.04.03

Blog age: ho parlato anche io

Dopo aver fatto il cretino per 40 minuti con la telecamera sono intervenuto a metà del dibattito sui "giornalismi" e ho sterzato, non sapendo cosa dire, sulla storia del web: argomento in cui sono ferrato e con cui si sempre dice tutto e niente.
Come sono venuto? Sono venuto mosso? Vi siete addormentati mentre parlavo? Sappiate che vi ho tutti su video...

Blog age: labranca salva blog age

La platea, che ha rischiato il sonno durante le dichiarazioni introduttive, è stata svegliata dagli interventi successivi. L'arguzia e la simpatia di Labranca ha risolto il problema sonno. Ora parla b.georg che ha tutta la mia stima, qualsiasi cosa dica... (anche se non si capisce cosa stia dicendo) (che poi però il suo intervento è già sul suo blog)

Blog age: cominciamo male

Siamo a dieci minuti dall'inizio della conferenza e già si sono datati i primi blog agli anni '90 e il primo grande dibattito sui blog italiani al 2000. L'anticipatore (dei tempi) dei blog è tal Bendetto Vecchi del Manifesto che dalla sua ha la sola attenuante di essere un giornalista.
Grazie al cielo adesso stanno iniziando a parlare i blogger...
Per seguire tutti i post sulla serata: Blog Age Aggregator

02.04.03

Blog Age: blog italiani in conferenza a Milano

Venerdì 11 aprile si svolgerà a Milano Blog Age, una tavola rotonda per discutere di blog, di comunicazione e di blogosfere.
Sono stato così gentilmente invitato da Stefano che non ho potuto dire di no e, anche se il tutto si volge in quella città lì, ci sarò anch'io.
Speriamo ci sia almeno la copertura Wi-Fi...

01.04.03

Ieri era il compleanno di >skip intro

Che padre snaturato! Ho dimenticato la torta con le due candeline per il piccolo >skip intro che ieri (31 marzo) compiva due anni.
Auguri >skip!

L'autoreferenzialita' al potere

Ieri sera è uscita su Mytech una mia intervista in cui si parla di >skip pop, di analizzatori, di aggregatori, di trackback e di web semantico.

Blogdex + Monopoli = BlogShares

Un segreto: adoro i giochi di simulazione. Se un gioco di simulazione si basa sui blog drizzo le antenne, poi se la "moneta" di questa simulazione (borsistica) sono i link corro ad iscrivermi.
E così ho fatto con Blogshares, un gioco che unisce monopoli a blogdex.

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