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Holy Old and the nerd pride

Vecchi torna a scrivere su QuintoStato. Coglie l'occasione per dire tutto e il contrario di tutto come giustamente commenta Granieri. L'unico esempio che tira fuori dal sua cappello magico è il mio intervento a blog age. Con l'occasione mi definisce un "aspirante nerd".
Mi sa tanto che questa volta rispondo...

Entriamo nel merito. Il mio intervento a Blog Age non era da premio Pulitzer. Non mi piace parlare in pubblico, non è stato gradevole vedere che la sessione "tecnologica" veniva fusa con quella su blog e giornalismo, non è stato gentile da parte di QS non introdurre il cambio di argomento quando mi ha dato la parola.

Certo credo di aver detto cose che hanno certo più senso di quelle dette da Vecchi e da Vignoli. Partiamo da Vignoli.

Per non parlare del solipsismo tecnologico di Matteoc che in 15 pallosissimi minuti ci fa la storia del web e del mondo intero dimenticandosi d'essere a un convegno dove l'argomento era altro e non a un esame d'informatica.

La posizione di Vignoli (ricordiamo che nel suo intervento ha parlato solo di sé, del suo sito, delle sue citazioni su Panorama) è paradigmatica della cecità sinistrorsa verso due argomenti imprescindibili nell'analisi di fenomeni Internet: la loro seppur breve storia, il loro stretto legame con la tecnologia.

Ma c'è chi nella vita fa il mestiere del controinformatore e chissenefrega della storia e della tecnologia. A lui la storia non serve, lui la storia la fa. E la tecnologia poi a che serve se la tua massima aspirazione e sovrapporti al mondo a bassa tecnologia e alto impatto di quei media che odi?

Per chi poi fosse interessato alla rilevazione cronografica del mio intervento l'invito è a consultare il video su Gnueconomy.

Ma passiamo a Benedetto Vecchi e alla sua incazzatura.

Nella famosa serata milanese c'era un giovane aspirante nerd che parlava di un signore stipendiato dal Cern ginevrino che... Storia vecchia, come vecchie suonano molte delle parole usate per non soffermarsi un attimo su ciò che si fa, per vedere magari anche gli effetti che produce.[Grassetto non mio]

Mentre parlava introducendo Blog Age ho scritto quello che pensavo (e penso) di Vecchi su questo post. Scrivevo che Vecchi non sa di cosa parla. E' una constatazione, ammette la revisione, l'appello e la ritrattazione. Ma in questo caso sono costretto a rimanere sulla mia linea: Vecchi non sa ancora di cosa sta parlando. Ovvero dice di saperlo, ma non ce lo vuole dire. Ma siamo in terza elementare?

A Blog Age l'intervento, scritto per punti su un quadernone in treno, mi viene in soccorso. E' con gusto che metto un paio di punti fermi sulla data di nascita dei blog e sulla loro storia (vecchia?). Parlo dell'argomento di cui si è parlato nella conferenza senza che nessuno (me compreso, mi pento!) si rivolgesse all'uditorio spiegando di grazia quale fosse l'oggetto del dibattito. Vecchi non prende lezioni da matteoc. Questo è chiaro, cerca altri maestri. Gli auguro di trovarli.

Quanto all'epiteto di "aspirante nerd" ci tengo a precisare qualche piccolo punto:

  • All'età di 4 anni, da miope-astigmatico, ho iniziato a portare gli occhiali che ai tempi erano a doppio ponte
  • All'età di 6 anni ho iniziato a scrivere programmi batch su DOS
  • All'età di 7 ho iniziato a programmare in BASIC
  • All'età di 9 ho terminato il mio primo gioco di avventura su BASIC
  • All'età di 11 ho avuto la prima crisi da rigetto dell'informatica
  • A 14 anni ho collegato al PC il mio primo modem
  • A 15 anni ho comprato i levis neri e una maglietta nera che hanno rappresentato la mia divisa fino ai 19 anni. Poi ho scoperto che l'abbigliamento includeva anche cose più gradevoli a vedersi e ho smesso la divisa da sfigato.
  • Ho iniziato a usare Linux quando era ancora ben lungi dall'aver raggiunto la versione 1.0
  • Ho lavorato per 4 dot-com di cui due sono fallite miseramente

Basta questo per essere considerato almeno un "nerd bello e fatto"?

Comments

Re: Holy Old and the nerd pride
>Basta questo per essere considerato almeno un "nerd bello e fatto"?

Direi di sì. Ed è più o meno quanto manca, in campo giornalistico, all'egregio Vecchi per potersi definire un professionista degno di questo nome, anziché il consueto friggitore d'aria.

Con stima,

verapeste

Re: Holy Old and the nerd pride
giusta risposta.

>All'età di 9 ho terminato il mio primo gioco di avventura su BASIC

cazzo, io solo a 11 anni! ovviamente usando molto codice di altri
(terrificanti) giochi per dos, diciamo che ero già per l'open source! ;-)
poi ho avuto il rigetto a 14 anni, quando ho scoperto la porta di casa mia
(e fino ai 18 anni l'ho aperta spesso)

ciao,
mar

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