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Ci ho provato nel mondo reale, ora ci provo via blog. OninO cerca una camera a Roma.
Una camera via blog!
OninO và a Roma: se hai una camera libera nella capitale, magari potresti accoglierlo. OninO cerca una singola in un appartamento con altri ragazzi/e. Meglio se non lontanissima dalla Sapienza e non esageratamente costosa. Aiutalo!
OninO ha 24 anni, non sporca e non abbaia di notte.
Se non hai camere a disposizione, magari puoi spargere la voce.
Se non la hai, magari un tuo lettore, o un lettore di un tuo lettore potrebbe invece averla. Copia/incolla anche tu sul tuo blog questo breve annuncio e OninO potrà, forse, evitare di dormire sotto un ponte ![]()
Contatta OninO sul suo blog: http://www.onino.it
o tramite mail a onino.x@libero.it
Uso Firefox da parecchio tempo. Solo ora però ho deciso di impegnarmi nella più azzeccata campagna di nerd-marketing mai inventata: usa, fai usare e diffondi Firefox, addio Internet Explorer.
Per inciso, qualcuno pensa di organizzare un MozParty anche a Roma?
Non mi meraviglia che ci sia entusiasmo intorno a Google Desktop Search. Non ho peraltro ancora capito se funziona bene o meno. In ufficio non indicizza il mio disco di rete, ma Google deve vendere questa roba qui. Vabbé, facciamo pippa sulla questione dei dischi di rete, ma i documenti trovati non mi sembrano sempre rilevanti.
Questa eccitazione mi ha portato alla memoria una storia molto simile accaduta e passata senza lasciare molte tracce. Correva l'anno 1998 (circa) e Altavista era il Google di oggi: praticamente in monopolio, era il miglior motore di ricerca sul mercato. Il suo business era la ricerca. Lanciò Altavista Personal (a pagamento) e poi Altavista Discovery (gratis): due software per tutto simili a Google Desktop Search.
Ho cercato Altavista Discovery tra i miei file, ma la versione 1.1 che possiedo non si installa. Ho cercato su Internet e ho trovato Altavista Discovery 1.0 su Volftp, ma anche questo non si installa. Apprendo su Dr. Gizmo che è una questione di sistema operativo e me ne dolgo.
Nel 1998 avevamo a disposizione un software che aveva le stesse funzionalità di Google Desktop Search. Poi il black out fino al 2004. Certi cicli sono pazzeschi: è ovvio che avere un buon motore di ricerca sul desktop sia una gran bella cosa, però nessuno ci ha creduto per 6 anni.
Altavista poi smise di sviluppare il suo motore di ricerca, sia quello su Internet che quello personale. Il sito si portalizzò: si abbandonò la ricerca come componente fondamentale del business e, di fusione in acquisizione, Altavista sparì. Ora è parte di Overture, quindi di Yahoo.
Che Google faccia gli stessi errori fatti da Altavista è improbabile, peccato però che oggi non si possa fare una bella prova comparativa tra i due programmi. Mi sa che funzionano allo stesso modo.
Al Cimitero Flaminio a Roma ci si perde facilmente. Già i cimiteri disorientano, poi se aggiungi anche questa segnaletica...
"(...) under a sky like a gray-scale Chibachrome of a Turner print, too powerfully backlit." Pattern Recognition, 2003
"The sky above the port was the color of television, tuned to a dead channel." Neuromancer, 1984
Il cielo di William Gibson, 19 anni dopo, ha ancora qualcosa di artificiale. E' retrolluminato, luminescente, irreale. Il suo scenario invece si è trasformato. La matrice di Case il cowboy del cyberspazio è davanti agli occhi di tutti. Così l'inventore del cyberpunk decide di partire dalla Internet di oggi.
"Google Cayce and you will find a "coolhunter", and if you look closely you may see it suggested that she is a "sensitive" of some kind, a dowser in the world of global marketing." Pattern Recognition, 2003
"(...)(Case had) operated on an almost permanent adrenalin high, a byproduct of youth and proficiency, jacked into a custom cyberspace deck that projected his disembodied conciusness into the consensual hallucination that was the matrix." Neuromancer, 1984
Cayce Pollard indossa un bomber MA-1 dell'aviazione americana accuratamente riprodotto da una ditta giapponese. Boone Chu indossa un parka della Royal Air Force. Peter Gilbert è noto su Internet con il nome di Parkaboy. Questi sono alcuni dei personaggi, ognuno con la sua divisa, che ci accompagano nella ricerca dell'autore del "filmato".
Questo non porta a nulla in un romanzo dove gli oggetti contano. C'è la voglia di Gibson di dire, io ci sono, sono qui nel presente e voglio riprodurre la tua realta, caro lettore. E il lettore di Gibson è un feticista. I protagonisti si accompagnano ai loro giubbotti di nylon, satinato, liscio, luccicante. In una realtà fatta di sottoculture emergenti quanto evanescenti, di giochi più grandi di quanto lo sguardo possa abbracciare. Ricostruiti su frammenti.
Il cyberspazio è un forum, il Fetish:Footage:Forum. Dove troviamo esseri umani invece di "strutture di dati", dove ci si scambiano e-mail invece di cercare bit multicolori nelle maglie della matrice.
La continua, sorda paranoia di Case diventa l'attenzione alle coincidenze, la capacità di pre-visione di Cayce. La somiglianza dei due nomi, di alpha e omega, è dichiarata dall'autore come non intenzionale. Ma questo fa parte del rompicapo di quell'uomo che sulla quarta di copertina tocca le sue Converse di pelle con una mano. Dichiarandosi parte del presente del lettore.
I cercatori e i loro amici, il pericolo e l'intuizione restano come elementi comuni. Ma la prospettiva cambia. Come la natura della ricerca. Un pezzo d'arte cinematografica, anzi molti pezzi, tagliati e pubblicati nelle maglie di Internet senza una sequenza apparente.
"The footage", il girato, il metraggio, senza luogo né tempo, affascina i puri del forum, dove si sviluppano amicizie, alleanze, si scoprono nemici. Ma il mondo fuori dal Fetish:Footage:Forum è dominato dal marketing. Un marketing che attende solo di mettere un marchio sul "footage".
Le sacche di tossine nel corpo di Case gli impediscono di collegarsi al cyberspace deck. Cayce soffre di brand-fobia. Tommy Hilfiger la spiazza, l'omino Michelin la devasta. Case cerca un chirurgo che lo salvi. Cayce, nella ricerca, ripete il suo mantra.
"He took a duck in the face at two hundred and fifty knots".
Spulciando i miei file con Google Desktop Search ho trovato strane cose. Ad esempio la recensione del prossimo post...
Insomma i risultati non sono troppo precisi, ma offrono il piacere di vedere i propri file in un modo diverso.
Una mia cara amica, nella sua ricerca di un lavoro nell'editoria, ha incontrato l'agenzia letteraria Herzog che le propone di fare un corso intitolato "L'editoria ai tempi di Internet, il consulente letterario, il redattore nelle case editrici e il webeditor" al modico prezzo di 640 Euro. Qualcuno ha già fatto questo corso o un corso simile? Conosce l'agenzia?
Sarebbe bello dare un buon consiglio da intelligenza collettiva alla mia amica.