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Wiki e studenti

Sono di ritorno da Palermo dove, con orari massacranti, ho curato un corso e un laboratorio. Il corso, che ha riguardato Internet e le tecnologie della creatività, mi ha dato occasione di stimolare un gruppo di brillanti ragazzi del DAMS di nuovo ordinamento attraverso l'analisi di siti come flickr e wikipedia.

Dall'anno scorso avevo creato uno spazio wiki ad uso mio e degli studenti, ma l'anno scorso il wiki non era stato usato granché. Quest'anno le cose sono cambiate e così ho creato un wiki nuovo nuovo. Mentre scrivo gli studenti del corso di Elaborazione di immagini e suoni (mega disciplina che include il mio corso) stanno usando il wiki per scambiarsi gli appunti delle lezioni di Internet e per coordinare un progetto di animazione assegnato da un mio collega.

In effetti chi conosce i meccanismi di un sito wiki non avrà difficoltà a capire quanto possa essere utile condividere informazioni e appunti online per gli studenti. Così ho fatto un giro online per cercare qualcosa di simile. Cercando “Appunti” su Google appaiono un buon numero di pubblicità di siti di dialer. Deprecabili. Studenti.it, il più grande portale bla bla bla bla, offre appunti in cambio di appunti o di soldi: c'è una compravendita basata su i "krediti" e su un conto che è necessario aprire propone gli appunti in base ad un doppio modello: una parte degli appunti sono a pagamento e si basano su i "krediti", gli altri sono supportati dalla pubblicità (prima vai sul sito dello sponsor, poi accedi agli appunti). Ma come si guadagnano i krediti? Condividendo i propri appunti, oppure, se non si ha nulla da condividere si paga via telefono, insomma coi dialer o simili. Stessa cosa per university.it, sito segnalatomi dagli studenti, in cui per scaricare serve fare un upload di proprio materiale o, in alternativa, chiamare un 899. Cosa carina: in tutti i casi non puoi leggere o verificare la qualità degli appunti prima di comprarli.

Per fortuna ci sono un po' di siti personali in cui sono pubblicati degli appunti e community di studenti molto, ma molto più oneste. Conosco personalmente una delle persone che ha fondato universitor.it, una sorta di sito non-ufficiale di Roma 3. Qui è possibile condividere i propri appunti in modo libero e gratuito. Peccato però che non usi wiki.

Mentre osservo il lavoro che stanno facendo i "miei" ragazzi sul wiki, penso che sia davvero necessario un progetto del respiro di wikipedia dedicato al materiale didattico - soprattutto se autoprodotto dagli studenti - per la scuola e l'università.

C'è wikisource che fa qualcosa di simile, ma ha una impostazione che poco si presta ad elaborati informali come quelli degli studenti. Inoltre, dato lo stato dei siti ufficiali delle università, probabilmente serve anche qualcosa di più: date e orari degli appelli, calendari delle lezioni ed altre informazioni spesso assenti sui siti ufficiali trovano già spazio in varie community studentesche. Manca un luogo unico, un unico punto di accesso dove trovare tutto questo.

Con un po' di tempo e con un po' di calma mi riprometto di fare uno studio a rigardo.

UPDATE: In base ai commenti di Alberto ho corretto i paragrafi relativi a studenti.it. Mi resta qualche curiosità sul suo intervento (vedi i commenti al suo post).

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» Appunti per studenti from Alberto Mucignat
Questo post si sbaglia un pochino a proposito di Studenti.it. Essendo uno dei fondatori, mi permetto di rispondere: - su Studenti.it ci sono più di 25.000 appunti, per la maggior parte gratuiti - per esempio, se uno cerca qualcosa tipo seconda guerra mo [Read More]

Comments

Sono assolutamente daccordo con te in merito alla necessità di creare uno spazio open content per la pubblicazione di appunti didattici rivolti agli studenti. In molte facoltà, soprattutto nelle facoltà scientifiche, la condivisione degli appunti è una diffusa pratica di sopravvivenza.
Credo che la cosa, se impostata in base ai criteri di peer review e se capace di raggiungere una buon numero di utenti, potrebbe superare in qualità molti di questi deprecabili e mal-riusciti tentativi commerciali.

L'unica cosa difficile è trovare una formula per conciliare la cooperazione nel creare un bene comune, alla frenesia accaparra punti del post riforma.

Cmq, tienimi in contatto su possibili sviluppi!

_Andrea


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