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Qui Amburgo. Sono ospite del Le Meridien sul lago(?) Alster. Albergo molto gradevole della cui camera scatterò volentieri qualche foto a beneficio di Flickr. Stupenda la vasca, Internet cara (20€ col filo, in wireless solo messaggi di errore), in compenso posso vedere il tedesco Big Brother su un plasma 42 pollici tutto sgranato.
Ho chiamato la reception perché qui in stanza non fa abbastanza caldo per i miei standard. Fuori fa 1 grado, nevischio. Arriva su un tecnico in tuta blu, occhialetto da intellettuale e capelli rasati. Mi mostra due stampate. La diagnostica del sistema afferma che l'impianto funziona al 100% di efficienza. La temperatura attuale è di 20.8 gradi celsius. Entro tre ore sarà a 24.6. Il tecnico, ma a me piace pensarlo come ad un operaio mercedes, mostra inoltre un diagramma della temperatura della mia stanza nelle ultime 24 ore. Rispondo che ha ragione lui. Se senti freddo al Meridien ti puoi scaldare leggendo il diagramma.
Hanno convocato qui un gruppo di miei colleghi per assistere al test, effettuato da colleghi americani, del sistema SAP tedesco per capire se, così come è, funzionerà in Italia. Poche chances che le correzioni richieste in finanziese anglofono risultino una modifica dei sistemi. Ritornello: "Home Office wants this to be like this". Amen.
Abbiamo il diritto di fare domande, tutte le domande relative ad acronimi vengono trattate con un umpf iniziale, ma così è la vita. Ti svegli una mattina e non sei figo se non conosci la terminologia di SAP. In Hamburg SAP is the new black.
Post leggermente differito nel tempo...
Dopo appena 30 giorni dall'apertura del suo blog Guy Kawasaki stila i primi bilanci. Raramente mi sono imbattuto in una persona così precisa, attenta nell'osservare come nello scrivere, come Mr. Kawasaki. Il suo blog l'ho scoperto grazie ad un altro sito sopraffino che si chiama Presentation Zen. Quest'ultimo può apparire fatuo, ma mi ha insegnato una cosa fondamentale: per fare una buona presentazione non bisogno conoscere Powerpoint o Keynote (o OpenOffice), ma piuttosto bisogna saper cercare buone foto (Flickr, istockphoto) e saper usare Photoshop. Il che mi porta alla più recente delle mie scoperte: Photoshop tv. Tre nerd che ti insegnano, attraverso trucchi e suggerimenti, ad usare quel gigantesco programma.
Una nota per chi mi legge via feed: sto centralizzando i miei feed su feedburner. Qui il nuovo feed principale.
Technorati Tags: blog, feedburner, photoshop