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07.02.05

The economics of sharing

The economics of sharing
Il modello di sviluppo dell'open source si applica al "mondo reale"? Cosa succede quando la comunità scambia qualcosa di più che "conoscenza"?

09.10.02

Trovato il business model per i blog. O forse no

Fa parlare di se BloggingNetwork, un sito che si propone come mega portale dei blog a pagamento chiedendo soldi ai lettori e ridistribuendoli agli autori dei blog. Una sorta di ebay dei blog.
Sono scettico, molto scettico. Per i dettagli e la discussione vi rimando al sempre ottimo dot-coma.

08.03.02

ICT: c'e' evidentemente qualcosa che non va

Se da un lato si parla di crescita del giro di affari e di skill shortage nel settore dell'informatica e delle telecomunicazioni, dall'altro chi cerca lavoro non lo trova.
C'è evidentemente qualcosa che non va.

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02.03.02

Profanato il tempio di Slashdot. Ma non troppo...

Anche Slashdot parte con le sottoscrizioni. Le condizioni sono chiare: tra qualche giorno sul sito appariranno banner pubblicitari più grandi. Chi non li vuole vedere paga. Chi li sopporta se li guarda e il sito resta gratis.
Interessante il tipo di abbonamento: si comprano un certo numero di pagine senza banner e poi le si consuma, potendo scegliere dove vedere la pubblicità e dove no.
Slashdot.org - Announcing Slashdot Subscriptions

10.01.02

Energia: Bush sceglie il petrolio e si nasconde dietro l'idrogeno

Bush cambia i piani per l'inquinamento derivato dalle automobili. C'è una notizia buona e una cattiva. La notizia buona è che il governo americano spingerà per diffondere le auto alimentate ad idrogeno, la cattiva è che abbandonerà il piano che prevedeva la diminuzione progressiva dei consumi di carburante delle auto in commercio.
The Guardian - Bush resorts to hot air while America burns

08.01.02

Micropagamenti: c'e' chi dice no

Gli addetti ai lavori si stanno arrovellando sul modo di far sopravvivere (e guadagnare) i siti che offrono contenuti. Da un lato si sperimenta sulla pubblicità (dove quella testuale è di moda al momento), dall'altro si sperimenta sui metodi di pagamento. I micropagamenti sono particolarmente discussi negli ultimi tempi. Pochi centesimi a pagina per milioni di page views dovrebbero portare nelle casse degli editori online i soldi che servono per pagare le redazioni e giustificare la propria esistenza ad investitori sempre più scettici. Ma c'è chi non ci crede. Per fare un paragone con il mercato dell'accesso ad Internet il micropagamento è assai simile alle odiate tariffe a consumo o a tempo (ad esempio la TUT) ormai soppiantate quasi ovunque dalle tariffe a canone (le flat, gli accessi ADSL). I micropagamenti, secondo OS Opinion, anche se sono tecnicamente possibili non saranno necessariamente graditi.
OS Opinion - Just Say No to Internet Micropayments

01.12.01

Soru: non si capisce perche' i contenuti in Internet siano free

Soru, capo di Tiscali, intervistato da Il sole 24 ore dichiara che ancora nessuno ha capito il business model di Internet (come era successo all'introduzione della radio e del telefono) e che forse il vero business non è sull'accesso. Per Soru sono i contenuti che la faranno da padrone: non si capisce, dice, perchè debbano essere free.
Il Sole 24 Ore - New Economy - Soru, "Finita l'era del tutto gratis sul web"

25.11.01

Web: il business model del futuro e'...

... l'advertising.
Ebbene Vivendi Universal ha annunciato la novità per il suo network di siti Internet. Si tratta dell'uso di campagne pubblicitarie come fonte di guadagno. Ma non era il metodo con cui sono fallite tutte quelle altre "dot-com"?
Wired News - Vivendi Moves in for Killer App

30.10.01

Latemover advantage: gli ultimi saranno i primi

Uno studio di Gerard J. Tellis e Peter N. Golder mette in luce che essere pionieri dei nuovi mercati spesso non rappresenta un vantaggio nel lungo termine. I primi corrono frettolosi sul mercato con prodotti non ancora consolidati e non hanno una "visione" di lungo termine.
Tellis e Golder, autori di Will and Vision – How latecomers grow to dominate markets, sostengono la loro tesi attraverso lo studio di moltissimi mercati, non escluso quello di Internet dove i dominatori di oggi (AOL, Microsoft, Amazon) sono tutti arrivati sul mercato "in ritardo".
Marketing Profs – Will and Vision

28.10.01

Netratings compra Jupiter: dati inaffidabili, ma da una sola fonte

Dopo aver pubblicato gli ennesimi numeroni sulla diffusione di Internet in Italia Netratings compra Jupiter Media Metrix. I due misuratori mondiali del traffico Internet si uniscono per dare, insieme, le solite informazioni inaffidabili.
CNET News - NetRatings grabs Jupiter for $71.2 million

29.07.01

Micro-pagamenti: maggiore il costo del guadagno

Inside.com ha messo in piedi due meccanismi per far pagare il proprio contenuto ai clienti. Il primo si basa su una iscrizione mensile o annuale, il secondo su micro-pagamenti di 40 cent per la lettura di singoli articoli. Ma il costo di una micro-transazione è maggiore dei 40 cent guadagnati. Conclusione: costa meno dare i contenuti gratis.
Un'altra soluzione che andrà alle ortiche?
Forbes.com - Isn't It Cheaper To Give It Away?

15.07.01

Fallisce Webvan, un simbolo dei tempi

Non e' la solita startup che fallisce. Webvan e' un simbolo dei tempi. Chiunque abbia viaggiato nella silicon valley negli ultimi 5 anni ha avuto modo di ammirare i pulmini di questa societa' che doveva rivoluzionare il nostro rapporto con la distribuzione alimentare al dettaglio e che ora non c'e' piu'.
CNET news - Webvan files for bankruptcy protection

11.05.01

AOL Time Warner parla con Telecom per sbarcare in Italia

"La controllata europea del primo Internet provider mondiale è pronta a sbarcare in Italia attraverso una joint-venture con un operatore telefonico locale. Confermati i contatti con Telecom Italia". Così titola Nexplora.
Nexplora - AOL Time Warner corteggia Colaninno

Dot-com in Europa: va tutto bene

Alle dot-com europee non va troppo male. Almeno alle prime 150 (chissà quante ce ne sono in totale). Lo riporta Punto Informatico che riprende uno studio di PricewaterhouseCoopers. Certo il 18% delle aziende prese in considerazione fallirà, ma il 38% di queste ha registrato un aumento dei profitti.
Punto Informatico - Aumentano le dot-come europee in attivo

06.05.01

Una nuova crisi energetica e' alle porte?

L'energia e' la linfa vitale dell'era dell'informazione. Mentre e' stato chiarito che la recente crisi californiana dell'energia elettrica non e' dovuta alla net economy, ci sono segnali che fanno preoccupare analisti ed esperti. I prezzi degli idrocarburi salgono, la deregulation del mercato dell'energia elettrica negli USA ha portato piu' problemi che benefici e l'industria pesante, grande consumatore di energia, inizia a soffrire. Il tutto in un periodo di recessione...
Business Week - The Energy Crunch: Dark Days Ahead?

25.04.01

Sony, Ericsson, Tele+, Stream: fusioni e joint ventures

Stream e Tele+ si fonderanno. E' la decisione di Vivendi che possiede ora la maggioranza di entrambe le societa'. Ma ci vorra' tempo.
Nexplora - Via libera di Vivendi alla fusione Telepiù-Stream
Come annunciato venerdi, Sony e Ericsson hanno deciso di lavorare insieme ai telefonini di terza generazione.
Nexplora - Un asse Tokyo-Stoccolma per l'Umts

Amazon perde meno del previsto

Amazon, ha registrato nel primo trimestre del 2001 una perdita di 21 centesimi per azione, equivalente a $49 milioni, un dato inferiore di 3 centesimi alle aspettative del mercato. Bezos annuncia poi profitti entro la fine dell'anno.
Wall Street Italia - UTILI: AMAZON PERDE MENO DEL PREVISTO

12.04.01

Amazon rilancera' l'e-commerce di Borders

Amazon e Borders stringono un accordo per rilanciare il negozio elettronico di quest'ultima. Amazon, forte della sua esperienza nel commercio elettronico, aiuterà Borders, forte del secondo posto nella classifica delle librerie americane.
Ne parla DigitalMass.
DigitalMass.com - Amazon, Borders to Relaunch Borders.com Web Site

23.03.01

Otto opzioni per Amazon

Business Week pubblica un interessante articolo in cui propone otto diverse vie attraverso le quali Amazon potrebbe arrivare a fare profitti.
Dal cambio di Chief Executive Officer, opzione che certo renderebbe serio il ridanciano Bezos, alla vendita alle grandi catene di distribuzione come Wall-Mart, dall'aumento dei prezzi alla distribuzione di beni digitali, le soluzioni proposte per Amazon potrebbero valere anche per molti altri siti di e-commerce che lottano per la sopravvivenza.

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