Scritto per
Pioggia Acida da
Ludik
"Ora le nostre vite si appartengono. Come volevi. Grazie. Ciao". La performance (vista recentemente in un seminario universitario di antropologia) si conclude cosė, in uno specchio. Tutto č basato sullo sguardo. Sull'invito, attraverso il piccolo foro di un telo nero, a guardare negli occhi, a non distogliere lo sguardo. "Guardami, guardami! Mi vedi? Mi desideri? Guardami, cazzo!!". Un gioco che provoca, che attira e che respinge, l'occhio nell'occhio. Come sempre, quando si ha paura o timore di incrociare gli sguardi, di fissare le pupille.
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